Automotive

Volkswagen potrebbe trasferire in Messico la produzione della Golf

Lo ha scritto Handelsblatt. Nei giorni scorsi era balenate un’ipotesi analoga per il minivan elettrico ID Buzz, ma in Polonia

di Redazione Finanza

3' di lettura

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Volkswagen sta valutando l’ipotesi di trasferire la produzione della gloriosa Golf in Messico, a Puebla. Lo ha scritto oggi il quotidiano economico tedesco Handelsblatt. L’addio al quartier generale di Wolfsburg sarebbe uno dei diversi scenari sul tavolo del management che, come noto, ha annunciato un piano di risanamento lacrime e sangue, prospettando perfino la chiusura di tre fabbriche nella Repubblica federale e il taglio degli stipendi del 10% per tutti i dipendenti. Il colosso tedesco, nella città di Puebla, ha il maggiore stabilimento messicano: proprio qui, Vw ha prodotto per quasi 40 anni un cult come il Maggiolino.

Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma il l trasferimento all’estero della produzione del modello simbolo della Volkswagen rappresenterebbe un cambiamento dal sapore storico, soprattutto in termini di immagine. La Golf, in quanto icona della tecnologia automobilistica tedesca, è sempre stata costruita nello stabilimento principale di Wolfsburg.

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Questo modello è arrivato all’ottava generazione ed è stato venduto più di 37 milioni di volte in tutto il mondo, più di quasi ogni altro veicolo. Inoltre, è prevista una nona generazione che sarà completamente elettrica e dovrebbe essere lanciata nel 2026.

La prima generazione della Volkswagen Golf, introdotta nel 1974, porta la firma di Giorgetto Giugiaro, uno dei più celebri designer italiani. Giugiaro realizzò un progetto dal design essenziale, caratterizzato da linee sobrie e pulite che hanno definito lo stile distintivo della Golf, trasformandola in una vera icona dell’industria automobilistica. Pensata come erede del Maggiolino, la prima Golf è stata sviluppata con un occhio di riguardo per la praticità e la versatilità, rimanendo in produzione fino al 1983. Il contributo di Giugiaro al design automobilistico è stato riconosciuto a livello mondiale, tanto che il suo lavoro sulla Golf ha stabilito nuovi parametri di riferimento per il design delle auto compatte, lasciando un segno indelebile nella storia del settore.

Nei primi anni 70 Volkswagen affrontava sfide significative. Il Maggiolino stava perdendo rilevanza nel mercato e l’azienda tedesca non aveva un chiaro successore per mantenere i volumi di vendita. La Golf, lanciata nel 1974, arrivò al momento giusto.

Anche per questo il trasferimento della produzione in Messico sarebbe un ulteriore segnale negativo da parte del management del primo gruppo automobilistico europeo, nel pieno di una complicatissima trattativa e di una riorganizzazione radicale del gruppo, nel tentativo di rilanciarsi sul piano della competitività. Il Gruppo Volkswagen a fine settembre ha comunicato al mercato un allarme utili che ha posto le premesse per un piano di taglio dei costi ancora più incisivo e, secondo il ceo Oliver Blume, irrinunciabile.

Tra l’altro la Golf, che pure non rientra più tra i modelli oggi più in voga (i suv e i più compatti b-suv su tutti) essendo una due volumi, non solo resta l’auto più venduta del Gruppo Volkswagen negli ultimi dieci anni, nonostante l’avanzata dei nuovi modelli, ma a ottobre 2024 è stata ancora la sesta più venduta in Europa (16.455 unità e +34% secondo dati Jato Dynamics), seconda nel Gruppo alla Tiguan (terza assoluta dopo Dacia Sandero e Peugeot 208, 17.368 e +72%) ma davanti alla più recente T-Roc (nona, 14.385 unità e +8%).

Tuttavia a Wolfsburg si fa largo il suv Tayron, che sostituirà la Tiguan Allspace, ovvero la versione “allungata” anche a sette posti del suv medio del marchio tedesco. Modello già venduto in Cina, la Tayron per l’Europa sarà prodotta in Germania proprio nello storico impianto di Wolfsburg. Il via è stato annunciato lo scorso 28 novembre e Tayron rappresenta il quarto modello a uscire dalle linee della grande fabbrica in Bassa Sassonia, insieme proprio a Golf (destino in fase di decisione, appunto), Tiguan e Touran. Disponibile in versione a cinque o sette posti, arriverà in concessionaria nei primi mesi del 2025 in abbinamento ad un lungo elenco di motorizzazioni.

Secondo altre indiscrezioni risalenti ai giorni scorsi il gruppo di Wolfsburg sta valutando anche lo spostamento della produzione del minivan elettrico ID. Buzz dallo stabilimento di Hannover a Poznan, in Polonia. La Hannoversche Allgemeine ha riferito che la domanda del VW ID. Buzz è stata notevolmente inferiore alle attese. Nella prima metà del 2024 sono state prodotte 15mila unità, contro le 130.000 stimate per l’intero anno. (Al.An.)

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