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Viaggio di emozioni in Senegal dall’Isola di Gorée ai villaggi di pescatori

Senegal, Dakar, isola di Goree.

Dai mercati colorati di Dakar all’intensità storica dell’Isola di Gorée, il Senegal, Paese dell’Africa occidentale, conduce in un viaggio fatto di emozioni, cultura e scoperta. Il periodo ideale per visitarlo è quello che va da novembre a marzo. Dicembre e gennaio sono i mesi migliori, grazie alle temperature che oscillano tra i 19 e i 27 gradi. Una volta giunti a Dakar (base per un viaggio di almeno 5 giorni), dopo aver visitato Piazza dell’Indipendenza, il palazzo presidenziale e il mercato Kermel, si può partire per l’Isola di Gorée e visitare la casa degli Schiavi, il Forte e la Chiesa San Carlo Borromeo per poi tornare a Dakar. Da qui è estremamente interessante la visita a Thies, via Sindia con fuoristrada per conoscere i villaggi di vari gruppi etnici (i pastori Fulani, i contadini Serer). A Thies è imperdibile il suo mercato ricco di erbe medicinali e di tessuti stampati, mentre una visita al villaggio di Kayar permette di assistere all’arrivo dei pescatori. Dalla Petite Côte con le sue spiagge dorate alla foresta di palme di Samba Dia con i villaggi Peul, fino ad un giro in barca sul fiume Saloum che custodisce mangrovie e villaggi di pescatori, un itinerario in Senegal rappresenta un viaggio intenso e ricco di emozioni che fa sentire chi lo vive parte di un mondo sospeso tra mito e realtà. Un’altra tappa imperdibile è quella al Lago Rosa, che si tinge di sfumature uniche, raggiungibile in fuoristrada con un giro sulle dune della “Parigi-Dakar” prima di incontrare i raccoglitori di sale per ascoltare le loro storie di vita. Anche la cucina senegalese rappresenta un momento di scoperta con i suoi profumi speziati e piatti iconici come il thiéboudienne, mentre la calorosa accoglienza del popolo rende l’esperienza di viaggio ancora più speciale. Di domenica, poi, vale la pena assistere alla messa domenicale nel monastero benedettino nella località di Keur Moussa. La cerimonia viene celebrata nella più pura tradizione africana e garantisce un grande momento di spiritualità accompagnato dai canti gregoriani. Un’ultima tappa di mezza giornata si può prevedere per la visita della riserva naturale di Bandia attraversando Rufisque e la bella foresta di baobab, dove è presente una grande varietà faunistica.

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