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13/15Idee e Luoghi

Paesi Baschi, l’altra Spagna

E’ un territorio che si srotola tra il golfo di Biscaglia, la Francia, la Navarra, la Cantabria e la Castiglia. Si tratta dei Paesi Baschi, territori dove si respira un fascino unico, in una intermittenza tra radici e futuro, tradizione e innovazione, echi nostalgici e spinte avanguardiste, nella lingua come nell’arte e nella gastronomia, una delle sue espressioni più apprezzate. Si parte idealmente per un viaggio on the road tra San Sebastian e Bilbao. Quest’ultima, detta anche “la città del Guggenheim”, dal museo che ha letteralmente trasformato la città, punto di riferimento internazionale di modernità. Qui l’elemento distintivo è la combinazione dell’avanguardia con il sapore tradizionale del centro storico, caratterizzato da vie incantevoli e bar con banconi pieni di pintxos, che mostrano quanto in questo luogo la gastronomia si viva con passione. La visita della città del nord della Spagna non può che cominciare dal Museo Guggenheim, che, all’interno, condivide con New York e Venezia la più importante raccolta privata di arte moderna e contemporanea del mondo. Una menzione particolare spetta anche al Museo di Belle Arti, una delle migliori pinacoteche della Spagna. All’immagine innovativa e creativa della città contribuiscono anche il Palazzo Euskalduna, le stazioni della metro di Norman Foster, le torri di Isozaki e Pelli, il ponte Zubizuri di Calatrava e nuovi centri culturali come la Alhóndiga di Philippe Starck, costruita a partire da un antico magazzino di vini. Altra tappa immancabile è San Sebastian,

capoluogo della provincia di Guipuzcoa. Tutt’intorno si distendono cento chilometri di costa, una sequenza di baie, borghi marinari pittoreschi e stazioni balneari. A San Sebastian si viene accolti da una splendida baia: la Concha, che nell’ultimo secolo ha accolto gran parte del turismo elitario iberico. Dal porticciolo di pescatori si entra nel Casco Viejo dalle architetture ottocentesche. Passeggiando sul boulevard che guarda il mare si avverte subito un’energia cosmopolita tra locali trendy, tavole da skate e da surf. Il resto della città moderna è cresciuto a metà Ottocento e l’influenza transalpina si nota camminando tra i paseos alberati e i ponti sull’Urumea. Da segnalare i tanti chef di grido che popolano i ristoranti di San Sebastian, eredità fortunata delle antiche Società Gastronomiche, ovvero circoli maschili dove i signori dovevano cucinare a turno (ancora un centinaio di Società sono attive).

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