Venture capital, ripresa per le exit ma restano lontani i picchi del 2021
Nel corso del 2025 si contano 49 operazioni con un valore oltre il miliardo di dollari contro il picco di 211 dell’intero 2021
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Nel 2025 il mercato statunitense delle exit miliardarie dei fondi di venture capital mostra segnali di una ripresa graduale ma non ancora strutturale, secondo l’andamento storico riportato dai dati Crunchbase. Dopo il crollo verticale registrato a partire dal 2022, anno in cui i deal miliardari sono precipitati dai picchi del 2021 (con oltre 70 in un singolo trimestre) fino a toccare numeri a una sola cifra, quest’anno appare come l’anno della normalizzazione e non tanto dell’inversione di tendenza attesa dall’industria.
Nel 2023 e nel 2024, infatti, il mercato delle exit si è mantenuto su livelli minimi storici, oscillando tra 2 e 9 operazioni miliardarie a trimestre, come riflesso di un contesto macro dominato da inflazione elevata, tassi d’interesse restrittivi e una finestra Ipo praticamente chiusa.
I dati relativi al 2025 mostrano un timido ritorno della fiducia, ma in un mercato che resta sostanzialmente riflessivo: nel primo trimestre le dismissioni oltre il miliardo sono state 12 per salire nel secondo trimestre a 18, toccando il massimo dal primo trimestre 2022, e poi tornare a quota 13 nel terzo trimestre. Al totale di 43 deal si sommano i sei registrati nel quarto trimestre in corso. Quasi 50 deal, che però sono ben lontani dal picco di 211 del 2021.
I fattori che sostengono la ripresa
A guidare le operazioni ha contribuito la riapertura nel mercato delle quotazioni, il consolidamento dei settori maturi tanto che molte exit avvengono attraverso M&A strategici soprattutto nell’AI applicata, nella cybersecurity, nel fintech infrastrutturale, soprattutto nell’healthtech. Ha aiutato la ripresa delle attività anche un mercato con valutazioni più realistiche: le corporate stanno acquisendo tecnologie e quote di mercato a prezzi più ragionevoli rispetto al periodo 2020-2021.
La top 5 delle operazioni
Scendendo nel dettaglio nel 2025 la classifica delle maggiori operazioni di dismissione dei venture capital negli Stati Uniti evidenzia dove si stia concentrando il valore generato dall’innovazione. Guida la classifica delle operazioni di maggior valore Wiz con un’exit record del valore di 32 miliardi di dollari, confermando la cybersecurity come uno dei settori più solidi e ricercati in un contesto di consolidamento tecnologico globale. A seguire, ma a distanza, si colloca CoreWeave, valutata 23 miliardi, spinta dalla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalla corsa ai data center, oggi tra gli asset più ambiti da corporate e investitori istituzionali. Al terzo posto Figma, che con un’exit da 19 miliardi continua a rappresentare uno dei casi di successo del software di design collaborativo, beneficiando della crescente integrazione dell’AI negli strumenti creativi. Nella top5 anche Chime (fintech, 9,8 miliardi) e Clario (biotech, 8,9 miliardi), due deal che testimoniano la resilienza dei due settori di riferimento: da un lato i servizi finanziari digitali, tornati appetibili dopo la fase di contrazione post-2021, e dall’altro le biotecnologie, che rimangono una delle poche aree capaci di generare exit rilevanti anche nei cicli di mercato più complessi.



