Anthropic con il round da 13 miliardi di dollari e OpenAi con il suo da 8,3 miliardi hanno sicuramente fatto da sole il mercato degli investimenti in intelligenza artificiale a livello mondiale nel terzo trimestre dell’anno, ma è pur vero che non sono mancate un’altra manciata di operazioni sopra al miliardo che hanno permesso di mantenere livelli degli investimenti alti: Mistral AI da 1,5 miliardi, Nscale da 1,1 miliardi, Databricks e Figure da un miliardo ciascuna.
Top deal del terzo trimestre
Fonte CB Insights
D’altra parte il 2025 era cominciato sotto la buona stella per l’industria dei venture capital impegnati in investimenti in AI, con un primo trimestre con 1.516 operazioni e oltre 60 miliardi raccolti; era poi seguito un secondo trimestre di tenuta anche se più debole dei tre mesi precedenti con 1.669 deal per una cifra sotto i 50 miliardi; il trimestre terminato a settembre a contato a livello globale 1.295 operazioni (-22% rispetto al trimestre precedente) ma con ammontari rilevanti, superando così i 45 miliardi di dollari per il quarto trimestre consecutivo, secondo i dati del rapporto di CB Insights “State of AI”.
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Gli investimenti in AI
Dati a livello globale
Fonte CB Insights
Nel complesso, quindi, nei primi nove mesi dell’anno in corso si sono raggiunte le 4.480 operazioni per un ammontare complessivo a livello globale di 158,9 miliardi di dollari, che si confrontano con le 5.725 operazioni dell’intero 2024 per un valore totale di 108 miliardi di dollari. Cifra già ampiamente superata a fine settembre.
Confronto con gli anni precedenti
Fonte CB Insights
A livello geografico a fare la parte del leone sono ancora gli Stati Uniti, con il 50% dei deal nel terzo trimestre. Una percentuale che comunque risulta in ridimensionamento rispetto al 54% dei due trimestri precedenti. Asia ed Europa seguono a distanza rispettivamente con il 23% e il 22%.
La mappa degli investimenti in AI
Fonte CB Insights
Cresce la dimensione media dei deal
Rilevanti nel corso del 2025 le dimensioni medie dei deal, che continuano a crescere: la media da inizio anno ha raggiunto i 49,3 milioni di dollari, con un balzo dell’86% rispetto al 2024. «Gli investitori stanno concentrando le proprie scommesse su un numero sempre più ristretto di player, alla ricerca dei futuri vincitori dell’intelligenza artificiale in un contesto segnato da costi infrastrutturali elevati e da una competizione serrata nello sviluppo dei modelli» osservano da CB Insights.
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Dimensioni medie dei deal
Fonte CB Insights
Multipli elevati
I team “snelli” dell’intelligenza artificiale (vale a dire le società con un numero ridotto di dipendenti) stanno raggiungendo valutazioni straordinarie. Emblematico il caso di Figure, società attiva nella robotica umanoide, che ha stabilito un record con una valutazione di 39 miliardi di dollari, pari a 104,3 milioni di dollari per dipendente. «Queste valutazioni a multipli elevati riflettono la fiducia degli investitori, ma la vera prova sarà vedere se queste startup riusciranno a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di ricavi fissati per i prossimi anni» osservano gli analisti.
Vivacità dell’M&A
Positiva l’evoluzione anche delle operazioni straordinarie: l’attività di fusioni e acquisizioni nel settore dell’intelligenza artificiale è rimasta vicina ai massimi storici, con 172 operazioni nel terzo trimestre del 2025, a ridosso delle 181 registrate nel trimestre precedente. «Da segnalare che tre delle cinque maggiori acquisizioni del trimestre hanno riguardato società specializzate in AI agents. I tradizionali player del software enterprise stanno portando avanti un’aggressiva campagna di acquisizioni per accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle proprie roadmap di prodotto» si legge nel report.
In questa puntata di Start parliamo delle nuove indicazioni nazionali per i licei, che dal 2027/28 porteranno l’intelligenza artificiale in matematica e rilanceranno i classici da Omero ai Promessi Sposi....