Crack Silicon Valley Bank, Yellen: «Escludiamo il salvataggio ma evitare contagio»
Dopo il crack della banca, si vedono le prime conseguenze: la valuta digitale USD Coin perde l’aggancio al dollaro e le startup restano senza stipendi. Joe Biden ha chiamato il governatore della California per discutere del fallimento della Silicon Valley Bank
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Sono passate circa 48 ore dal crack della Silicon Valley Bank, e già si iniziano a intravvedere alcune delle possibili conseguenze nel mondo delle start-up, delle valute digitali e della finanza. Messa in ginocchio dalla fuga di 42 miliardi di dollari di depositi e dal rialzo dei tassi che ha messo ko il suo portafoglio di titoli di Stato, venerdì la banca è stata chiusa e commissariata dalla Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), cioè dall’Autorità che garantisce i depositi bancari fino a 250mila dollari. E ieri gli Stati Uniti, a partire dall’ecosistema di startup, hanno iniziato a fare i conti con quello che è il secondo maggiore fallimento bancario nella storia degli Stati Uniti. Il primo fu quello del 2008 di Washington Mutual.
Come contromisura, la Fed e la Fdic starebbero valutando la possibilità di assicurare tutti i depositi presso Silicon Valley Bank per smorzare i timori di contagio, secondo quanto riporta Cnbc citando alcune fonti.
Usa cercano un acquirente: asta in corso
Dietro le quinte sarebbe anche stata organizzata un’asta e la scadenza per la presentazione delle offerte sarebbe nella tarda serata italiana, così da concedere tempo per un piano B qualora la vendita non dovesse andare a buon fine.
Secondo quanto riportato dai media americani, le banche regionali potrebbero essere le protagoniste dell’asta, il cui primo round si sarebbe chiuso alle ore 14 locali, ore 19 italiane.
In un Tweet rilanciato poco dopo le 21 italiane, Sky News ha indicato anche il gruppo bancario HSBC tra i potenziali partecipanti all’asta in corso.

