Le conseguenze: la stablecoin USDC
Partiamo da questo secondo capitolo. La stablecoin USD Coin (USDC) ha infatti perso il suo ancoraggio al dollaro dopo il crack di Silicon Valley Bank. È accaduto dopo che Circle, la società che sta dietro la valuta digitale, ha rivelato che una parte delle riserve che garantiscono l’ancoraggio della valuta al dollaro erano proprio nei forzieri delal Silicon Valley Bank. Secondo quanto dichiarato, dei 40 miliardi di dollari di riserve, 3,3 miliardi erano nella banca fallita. Così, alla notizia, la valuta ha rotto la sua parità col dollaro di uno a uno ed è scesa a 0,88 dollari, secondo CoinGecko. Poi ha un po’ recuperato terreno, a 0,90. Circle ha comunque dichiarato che la sua attività continuerà ad andare avanti normalmente.
Le conseguenze: l’ecosistema di start up
Altro capitolo è quello delle startup, che la banca finanziava. I fondatori di queste società innovative della Silicon Valley - scrive l’Ansa - si chiedono se saranno in grado di continuare a pagare i loro dipendenti dopo il fallimento della Silicon Valley Bank. Il fornitore di servizi di pagamento Rippling ha comunicato ai clienti venerdì che alcune elaborazioni si sono bloccate perché Svb contribuiva a gestire i pagamenti. La società, anch’essa una startup, si è rivolta a JPMorgan Chase, ma non abbastanza in fretta: «Le buste paga erano in volo in Svb e non sono ancora state pagate. L’azienda sta ancora cercando di capire cosa significherà il crollo della banca venerdì», ha scritto Parker Conrad, amministratore delegato di Rippling, in un post su Twitter.
Secondo quanto riporta Bloomberg, il fondatore di startup Brad Hargreaves,ha dichiarato che alcune aziende potrebbero non essere in grado di pagare gli stipendi la prossima settimana: «Aspettatevi licenziamenti di massa entro oggi, al massimo lunedì», ha avvertito. Sarika Bajaj, amministratore delegato della startup Refiberd, ha dichiarato di essere stata una cliente della Silicon Valley Bank per tre anni e di aver depositato là la maggior parte dei fondi dell’azienda. Bajaj, che si trovava alla filiale di Sand Hill Road della SVB in California venerdì scorso, ha cercato di effettuare dei prelievi: «Sono sicura che qui ci sono molte persone con molti e molti dipendenti», ha detto. «Non è solo la nostra realtà so che sarà la realtà di molte persone». Più della metà delle aziende tecnologiche «tiene la maggior parte della liquidità presso la SVB», ha dichiarato Greg Martin, socio fondatore della società di investimento Liquid Stock. E «tutte devono pagare gli stipendi all’inizio della prossima settimana», ha aggiunto.