In cerca di pause rigeneranti: natura, sport e tradizioni
Valtellina tra parchi naturali e tradizioni da vivere
Dalle vette ancora spruzzate di neve ai fondivalle coltivati, la Valtellina in primavera si presenta come un sistema integrato di paesaggi e cultura locale che offre al visitatore la possibilità di conoscere questo territorio a stretto contatto con la natura. I meleti e ciliegi selvatici in fiore colorano fino a inizio maggio i versanti terrazzati e regalano il piacere di immergersi in questo “hanami alpino” percorrendo itinerari come la Strada del Vino tra Ardenno e Tirano o nei percorsi tra vigneti e muretti a secco del versante retico. Per gli amanti delle escursioni a piedi o in mountain bike, la scelta è quanto mai ampia e spazia dai prati e dai sentieri della media valle fino agli scenari di alta montagna dell’Alta Valtellina. Tre le principali aree protette che meritano anche più di una visita. Il Parco Nazionale dello Stelvio, che si estende nell’area di Bormio e Livigno, è la destinazione perfetta per conoscere gli ambienti d’alta quota e progetti di conservazione come la reintroduzione del gipeto, simbolo della biodiversità alpina. La Riserva Naturale Val di Mello, con le sue pareti granitiche e i suoi specchi d’acqua fiabeschi (come il cosiddetto “Bidet della Contessa”) rappresenta un modello di tutela integrale e turismo lento mentre la Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, tra canneti e acque lacustri, è uno dei principali corridoi faunistici del Nord Italia. Assai interessante è infine l’immersione culturale nel territorio valtellinese, facilitata dai diversi ecomusei diffusi sul territorio, dalla Valmalenco alle Terrazze Retiche di Bianzone, dalla Valgerola (dove spica la figura dell’Homo Selvadego nella “camera picta”) alle valli del Bitto di Albaredo.

