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Unicredit lancia offerta su Commerzbank per superare il 30%. Merz: siamo per indipendenza

Il rapporto di cambio dell’offerta sarà determinato da BaFin. La banca: nessuna aspettativa di acquisire il controllo, abbiamo già il 26% diretto e un 4% con total return swap

aggiornato alle 15:20

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UniCredit lancia un’offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank.

L’offerta è finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder. La banca fa però sapere due elementi chiave: il primo che non ha alcuna «aspettativa di acquisire il controllo», il secondo di detenere già una posizione diretta del 26% a cui va aggiunto un ulteriore 4% legato a un total return swap.

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Le condizioni

Il rapporto di cambio dell’Offerta sarà determinato da BaFin nei prossimi giorni sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (Vwap) degli ultimi tre mesi delle azioni Commerzbank e UniCredit.

Tuttavia la banca ha fatto sapere che si aspetta «un rapporto pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di 30,8 per azione Commerzbank, ovvero un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026». Va detto, a tal proposito, che nell’ultimo anno Commerzbank è salita di oltre il 24% in Borsa.

Il finanziamento

Quanto al modo in cui verrà finanziata l’offerta UniCredit ha precisato che nel mese maggio sarà convocata un’assemblea straordinaria al fine di ottenere l’autorizzazione all’aumento di capitale necessario a procedere con l’Ops. Subordinatamente all’avveramento delle condizioni dell’offerta o alla rinuncia da parte di UniCredit delle stesse, il regolamento dell’offerta è previsto entro la prima metà del 2027.

Da ultimo l’istituto ha precisato di essere tuttora in attesa dell’approvazione del programma di acquisto di azioni proprie 2025, per un importo pari a 4,75 miliardi, da parte dell’assemblea degli azionisti prevista per il 31 marzo, nonché della relativa autorizzazione della Bce. Il programma di acquisto di azioni proprie sarà avviato successivamente alla chiusura del periodo di adesione all’Offerta e dipenderà dal livello finale di adesioni alla stessa. Non vi è alcun impatto sulla politica dei dividendi di UniCredit. Qualora, come previsto, UniCredit non acquisisca il controllo di Commerzbank, l’impatto finanziario sul capitale sarà minimo.

Il parere del cda

«Il consiglio di amministrazione di UniCredit ritiene che l’offerta rappresenti una misura ragionevole e pragmatica, priva di svantaggi, tenendo conto che la partecipazione detenuta continua a rappresentare una significativa creazione di valore indipendentemente o meno dal superamento della soglia del 30% tramite l’offerta», ha concluso l’istituto.

La reazione dei tedeschi

«Unicredit è tenuta a fare un’offerta di acquisizione, avendo superato la soglia del 30%. Questo è prescritto dal diritto commerciale. Adesso la questione compete ai due soggetti interessati. L’opinione politica del governo è chiara. Vogliamo mantenere l’indipedenza della Commerzbank». Sono le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a una domanda a Berlino, in cancelleria, su cosa intenda fare il governo tedesco di fronte all’offerta di scambio da parte di Unicredit per Commerzbank. «Ma adesso Commerzbank deve dare una risposta e tutto il resto si vedrà nelle prossime settimane e mesi», ha concluso Merz.

In precedenza era stato un portavoce del ministero delle Finanze a intervenire sulla mossa di Unicredit. «Il governo federale sostiene la strategia di indipendenza della Commerzbank. Una acquisizione ostile non sarebbe accettabile, in particolare alla luce del fatto che la Commerzbank è una banca di rilevanza sistemica», ha detto il portavoce in conferenza stampa in merito all’offerta di Unicredit per Commerzbank. «Il governo federale prende atto dell’annuncio secondo cui UniCredit intende aumentare la propria partecipazione in Commerzbank. Se verrà presentata un’offerta formale, spetterà al consiglio di amministrazione e al consiglio di sorveglianza della Commerzbank esaminarla e formulare una raccomandazione agli azionisti. Al momento vediamo un annuncio, ma non esiste ancora un’offerta formale. La posizione del governo federale su questo tema è nota e rimane invariata in tutti i suoi punti”» ha detto ancora il portavoce.

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