L’emergenza

Ue autorizza temporaneamente il carburante Jet A americano per prevenire carenze estive nel trasporto aereo

Via libera all’utilizzo del jet fuel americano (A) mentre le scorte in Europa si sono ridotte ai minimi degli ultimi cinque anni

di Mara Monti

Una cisterna per rifornire gli aerei di Jet fuel A-1 all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio

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L’Unione Europea ha autorizzato temporaneamente l’utilizzo del carburante aeronautico americano Jet A negli aeroporti europei, una misura pensata per prevenire possibili tensioni nell’approvvigionamento di cherosene per l’aviazione. La decisione, comunicata dalla Commissione europea alle autorità aeroportuali e alle compagnie aeree, è stata accompagnata dalla raccomandazione di adottare rigorose misure di sicurezza e monitoraggio durante la gestione del carburante.

La misura si inserisce in un contesto di crescente pressione sulle catene di approvvigionamento energetiche globali. Le tensioni geopolitiche in alcune aree produttive, in particolare in Medio Oriente, unite a un aumento della domanda stagionale di carburante per l’aviazione con l’avvicinarsi dell’estate, hanno contribuito a ridurre le scorte disponibili in Europa. In questo scenario, l’UE ha scelto di ampliare temporaneamente le opzioni di approvvigionamento per evitare possibili interruzioni dei voli commerciali.

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Da differenza tra Jet fuel A e A-1

In Europa, lo standard di riferimento è il Jet A-1, utilizzato nella maggior parte dei voli internazionali e a lungo raggio. Questo tipo di carburante è preferito a livello globale perché garantisce migliori prestazioni in condizioni di basse temperature, caratteristica fondamentale per i voli ad alta quota e sulle rotte intercontinentali.

Il Jet A, invece, è il carburante comunemente utilizzato negli Stati Uniti per l’aviazione civile. Pur essendo molto simile al Jet A-1 in termini di composizione, presenta una differenza cruciale: il punto di congelamento. Il Jet A tende a solidificare intorno ai -40°C, mentre il Jet A-1 resiste fino a circa -47°C. Questa differenza, apparentemente minima, ha un impatto significativo sulla sicurezza operativa dei voli a lungo raggio.

Durante i voli intercontinentali, infatti, il carburante contenuto nei serbatoi delle ali può raffreddarsi progressivamente fino a temperature estremamente basse, soprattutto nelle tratte sopra oceani o regioni polari. In queste condizioni, la formazione di cristalli di paraffina potrebbe compromettere il corretto flusso del carburante verso i motori, con conseguenze potenzialmente critiche. Per questo motivo il Jet A-1 è diventato lo standard internazionale per l’aviazione civile al di fuori degli Stati Uniti.

Le raccomandazioni dell’Easa

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha sottolineato che l’utilizzo del Jet A dovrà essere gestito con particolare attenzione. L’ente sta preparando linee guida tecniche specifiche per le compagnie aeree e gli operatori aeroportuali, con l’obiettivo di garantire la piena compatibilità operativa e mantenere invariati gli standard di sicurezza.

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Le carenze di jet fuel e i rischi in Europa

Un ulteriore elemento di pressione sul sistema di approvvigionamento è rappresentato dalla situazione delle raffinerie globali. Negli ultimi mesi, la produzione di carburante per jet ha registrato un rallentamento, anche a causa di una disponibilità più limitata di petrolio grezzo e di una riallocazione della capacità produttiva verso altri distillati più redditizi. Questo ha contribuito a ridurre le esportazioni globali di cherosene, che hanno toccato livelli stagionalmente bassi alla vigilia del picco estivo della domanda di viaggi aerei.

In Europa, le scorte di carburante per l’aviazione risultano già sotto la media stagionale. Secondo i dati della piattaforma di analisi di shipping e air cargo, Vortexa le riserve europee si sarebbero portate al di sotto della soglia media degli ultimi cinque anni all’inizio di maggio 2026, segnalando una situazione di attenzione per il settore.

Salvaguardare i diritti dei passeggeri

Nonostante le misure adottate, la Commissione europea ha voluto rassicurare i consumatori e il settore del trasporto aereo. Le autorità hanno ribadito che i diritti dei passeggeri restano invariati e che eventuali criticità nell’approvvigionamento non giustificano aumenti retroattivi sui biglietti già acquistati prima dell’emergenza. Le compagnie aeree, inoltre, sono state invitate a garantire trasparenza tariffaria e a evitare pratiche speculative legate alla situazione del mercato energetico.

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