Vista di un edificio residenziale danneggiato a seguito di un attacco di droni a Tver il 12 dicembre 2025. (Foto di TATYANA MAKEYEVA / AFP)

12 dicembre 2025

Ucraina, via libera dell’Ue al blocco indeterminato degli asset russi

Von der Leyen dice che occorrono una pace giusta e garanzie di sicurezza robuste

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12 dicembre 2025Aggiornamento fissato

Mosca: cessate il fuoco solo se Kiev si ritira dal Donbass. Zelensky lunedì a Berlino

Un cessate il fuoco potrà esserci solo con il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass. È la condizione principale dettata dalla Russia per bocca del consigliere presidenziale Yuri Ushakov, che in un’intervista al quotidiano economico Kommersant ha ribadito i paletti di Mosca chiarendo ulteriormente quanto complicata sia una soluzione.

Il Donbass è un nodo centrale: “È del tutto possibile che” in uno scenario postbellico “non ci saranno truppe (nel Donbass), né russe né ucraine”, ma “ci saranno la Guardia Nazionale, la nostra polizia, tutto il necessario per mantenere l’ordine e organizzare la vita”, è la rivendicazione espressa da Ushakov, che ha poi dichiarato esplicitamente che per Mosca “il Donbass è russo”.

L’ambizione russa di tenere la regione ricca di industrie verrà probabilmente rifiutata dall’Ucraina.

Il contesto è quello di negoziati duri mentre Donald Trump mostra fretta di arrivare a una risoluzione rapida. Il Cremlino accusa Volodymyr Zelensky di “proposte inaccettabili” e avverte che il piano rivisto, quello modificato da Kiev ed europei sulla base dell’iniziale presunto piano Usa, per la Russia potrebbe non andare: “Non abbiamo visto nessuna versione rivista dei progetti americani. Quando la vedremo, potremmo non apprezzarne molti punti”, ha detto Ushakov. E ancora: Zelensky vuole “includere alcuni passaggi e proposte per noi inaccettabili nei documenti che gli americani stanno preparando”. “Non abbiamo ancora visionato questi documenti, che sono attualmente in fase di elaborazione, tenendo conto dei commenti di europei e ucraini, ma è improbabile che questi commenti siano positivi”, ha poi precisato esplicitando una nuova critica all’Europa.

Per sabato si era ipotizzata una riunione degli europei a Parigi e Donald Trump aveva chiarito che gli Usa avrebbero partecipato solo se avessero ritenuto ci fossero buone possibilità di un accordo. Ma in serata l’Eliseo ha fatto sapere che, contrariamente a quanto annunciato, non ci sarà una riunione a Parigi né sabato né domenica. L’Eliseo ha voluto precisare che “questo non è segno di una distanza dagli americani, abbiamo altri modi per comunicare e tutti hanno molto da fare”.

Zelensky è poi atteso a Berlino lunedì per colloqui con il cancelliere tedesco Friedrich Merz sullo stato dei negoziati di pace, colloqui ai quali in serata si uniranno - secondo quanto comunicato dalla cancelleria - numerosi capi di Stato e di governo europei, nonché i massimi rappresentanti dell’Ue e della Nato. Secondo quanto si apprende, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà all’incontro.

Vladimir Putin da mesi cerca di dipingere la Russia come una potenza che ai negoziati arriva in una posizione di forza. L’avanzata c’è, ma dallo scoppio della guerra ha conquistato circa il 20% del territorio dell’Ucraina e non controlla del tutto le regioni delle quali ha dichiarato l’annessione.

12 dicembre 2025

Fonti Chigi: sui beni russi discussione politica senza fughe tecniche in avanti

Insieme a Belgio, Bulgaria e Malta, l’Italia ha deciso di non far mancare il proprio sostegno al Regolamento che intende stabilizzare l’immobilizzazione dei beni russi - senza tuttavia stabilirne l’utilizzo - sino a che Mosca non cessi la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e non la risarcisca per i danni causati dalla sua guerra. Lo ha fatto perché non vi siano dubbi sul proprio sostegno all’Ucraina.

Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che l’Italia, tramite una dichiarazione aggiuntiva, ha però voluto sottolineare la necessità che decisioni di una tale portata giuridica, finanziaria e istituzionale siano sempre precedute da una discussione a livello politico e non vi siano fughe in avanti a livello tecnico.

12 dicembre 2025

Ucraina, Eliseo: «Kiev non sta valutando cessione territori»

L’Ucraina non ha concluso alcun “accordo sui territori” e “in questo momento non ne stanno prendendo in considerazione nessun”. E’ quanto si legge in una nota dell’Eliseo sui negoziati guidati dagli Stati Uniti per la fine del conflitto russo-ucraino.

12 dicembre 2025

Ucraina, Meloni parteciperà al vertice di lunedì a Berlino

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà al vertice sull’Ucraina che si terrà lunedì sera a Berlino con numerosi capi di Stato e di governo europei, nonché i vertici dell’Ue e della Nato. E’ questo l’orientamento della premier, si apprende da fonti di governo.

12 dicembre 2025

Von der Leyen: «Blocco indeterminato degli asset è segnale forte a Mosca»

“Accolgo con favore la decisione del Consiglio sulla nostra proposta di continuare il congelamento dei beni sovrani russi. Stiamo inviando un segnale forte alla Russia: finché questa brutale guerra di aggressione continuerà, i costi per la Russia continueranno ad aumentare. Questo è un messaggio potente per l’Ucraina: vogliamo assicurarci che il nostro coraggioso vicino diventi ancora più forte sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati”. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Immediato anche il commento di Antonio Costa al sì al blocco senza scadenza degli asset. “Nel Consiglio europeo di ottobre, i leader dell’UE si sono impegnati a mantenere congelati i beni russi fino a quando la Russia non porrà fine alla sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e non risarcirà i danni causati. Oggi abbiamo mantenuto tale impegno. Prossimo passo: garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026-2027”, ha scritto il presidente del Consiglio europeo.

12 dicembre 2025

Via libera dell’Ue al blocco indeterminato degli asset russi

Via libera dell’Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Il via libera, giunto attraverso la cosiddetta procedura scritta, è arrivato con 25 Paesi che hanno votato a favore e due contrari. E’ quanto si apprende da fonti europee.

12 dicembre 2025

Crosetto, deluso che Usa intervengano per trattare pace in Europa

“Sono molto deluso dal fatto che siano gli Usa che intervengano per trattare una pace nel cuore dell’Europa. Se domani gli Stati europei dicessero che c’è una persona a rappresentare tutto il negoziato, né Trump né la Russia potrebbero dire di no”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto sul palco di Atreju a Roma. “Putin ha tirato ieri 1.200 missili sull’Ucraina, così come mei giorni precedenti, e parla di pace”, ha aggiunto Crosetto.

12 dicembre 2025

Zelensky: giornata intensa di briefing su negoziati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenky ha riferito di una “giornata intensa” con “diversi briefing” avuti dal capo negoziatore, Rustem Umerov, “sul lavoro del nostro team negoziale”.

In un post sui suoi account social, Zelensky ha quindi precisato che “in Germania sono in corso i preparativi per i lavori del nostro gruppo militare, incentrati sui dettagli delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”, mentre “negli Stati Uniti, il gruppo per l’economia, la ricostruzione e gli investimenti ha già iniziato i suoi lavori questa mattina e continuerà a lavorare per preparare un risultato positivo”.

La terza linea di lavoro consiste nei contatti online in corso tra i Consiglieri per la sicurezza nazionale e tutti coloro che sono stati coinvolti in base alla decisione dei leader - ha aggiunto - oggi, come quasi ogni giorno, continua la comunicazione tra Stati Uniti, Ucraina, Paesi europei e altri partecipanti alla Coalizione dei volenterosi. Da parte nostra, Rustem Umerov modera queste discussioni”.

“In tutti i settori - ha concluso - il nostro obiettivo è lo stesso: portare la guerra a una vera conclusione e definire i passi che renderanno la pace dignitosa per l’Ucraina, con sicurezza e ricostruzione garantite”.

12 dicembre 2025

Mattarella, Ue accolga l’Ucraina nel processo di integrazione

“Il processo di integrazione” europea “non si è ancora concluso e affronta oggi nuove sfide, e conferma la sua attrattività. Le ambizioni e gli sforzi, le volontà di popoli nostri vicini, dai Balcani Occidentali alla Moldova, dall’Ucraina alla Georgia, devono essere accompagnate da una attiva disponibilità dell’Unione ad accoglierli”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico.

12 dicembre 2025

Mattarella: «Europa e Italia a fianco dell’Ucraina per pace equa, giusta e duratura»

“È il quarto Natale di guerra per il popolo ucraino. Si moltiplicano gli attacchi russi alle città e alle infrastrutture civili ed energetiche. Le vittime civili sono sempre più numerose”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il Corpo Diplomatico al Quirinale. “L’Europa e l’Italia restano saldamente al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, con l’obiettivo di una pace equa, giusta e duratura, rispettosa del diritto internazionale, dell’indipendenza, della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza ucraine”.

12 dicembre 2025

Mattarella: «Non può evocare la pace chi muove la guerra»

“Il principio non può essere muovere guerra per fare la pace: è paradossale. Appare insensata la pace evocata da parte di chi, muovendo guerra, pretende in realtà di imporre le proprie condizioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico, in un passaggio in cui ha fatto riferimento alla Russia.

L’ordine internazionale che conoscevamo vacilla senza che si intraveda nell’immediato una alternativa. Logiche di potenza e sopraffazione cercano di prevalere mentre i valori di dignità personale, diritti umani, uguaglianza tra i popoli, solidarietà, sono accantonati”, ha aggiunto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della tradizionale cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il Corpo Diplomatico al Quirinale.

12 dicembre 2025

Berlino conferma: «Zelensky lunedì avrà incontri con leader, Ue e Nato»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà a Berlino lunedì 15 dicembre: lo conferma il portavoce del governo federale tedesco Stefan Kornelius. Zelensky prenderà parte al forum economico tedesco-ucraino e avrà uno scambio con il cancelliere Friedrich Merz sullo stato delle trattive di pace. “In serata si uniranno ai colloqui numerosi capi di Stato e di governo europei, nonché i vertici dell’Ue e della Nato”, annuncia poi Kornelius.

12 dicembre 2025

Cremlino: “La Russia vuole lavorare per la pace, non per una tregua»

La Russia vuole lavorare per la pace, non per una tregua con l’Ucraina: lo ha dichiarato venerdì il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.

“Vogliamo lavorare per la pace, non per una tregua”, ha dichiarato Peskov all’emittente televisiva Channel One, aggiungendo che è necessaria una pace a lungo termine, con garanzie affidabili.

12 dicembre 2025

W.Post: «Incontri segreti Umerov-vertici Fbi aumentano le preoccupazioni europee»

Le riunioni segrete tra il principale negoziatore di pace dell’Ucraina e i vertici dell’Fbi hanno introdotto nuova incertezza nei negoziati per porre fine alla guerra nel Paese, secondo diplomatici e funzionari a conoscenza della vicenda. Lo scrive il Washington Post. Nelle ultime settimane, il negoziatore capo del presidente Volodymyr Zelensky, Rustem Umerov, è volato tre volte a Miami per incontrare l’inviato principale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e discutere una proposta per porre fine al conflitto con la Russia. Ma durante la sua permanenza negli Stati Uniti, Umerov ha anche tenuto incontri a porte chiuse con il direttore dell’Fbi Kash Patel - come gia’ rivelato dal New York Post il 28 novembre scorso - e il suo vice Dan Bongino, secondo quattro fonti del Wp. Gli incontri, secondo il quotidiano, hanno allarmato funzionari occidentali che rimangono all’oscuro delle loro intenzioni e finalità. Alcuni ritengono che Umerov e altri funzionari ucraini abbiano cercato Patel e Bongino nella speranza di ottenere un’amnistia da eventuali accuse di corruzione che potrebbero dover affrontare. Altri temono che il nuovo canale possa essere usato per esercitare pressione sul governo di Zelensky affinché accetti un accordo di pace, proposto dall’amministrazione Trump, che comporterebbe pesanti concessioni per Kiev. L’ambasciatrice ucraina a Washington, Olha Stefanishyna, ha confermato l’incontro di Umerov con l’Fbi e ha dichiarato al Washington Post che ha “trattato solo questioni relative alla sicurezza nazionale” che non potevano essere rese pubbliche. Un funzionario dell’Fbi ha affermato che gli incontri con Umerov includevano discussioni sugli interessi condivisi di contrasto alla criminalità e sicurezza nazionale dei due Paesi. Il tema della corruzione finanziaria in Ucraina è emerso in uno degli incontri, ma non è stato il punto principale, ha detto il funzionario. Un rappresentante dell’ufficio di Zelensky ha rifiutato di commentare incontri specifici ma ha insistito che “è stupido collegare tutto alla ’corruzione’.”

12 dicembre 2025

Kiev: «Colpite nel Mar Caspio due navi russe che trasportavano armi»

L’Ucraina afferma di aver condotto un’operazione congiunta con un movimento di resistenza locale per colpire due navi russe che, secondo Kiev, trasportavano armi ed equipaggiamento militare nel Mar Caspio. Le Forze per le operazioni speciali hanno dichiarato in una nota su Telegram che il movimento insurrezionale Chernaya Iskra “ha fornito informazioni dettagliate sulla rotta e sul carico delle navi colpite”. “Tra le navi colpite ci sono la ’Composer Rachmaninov’ e la ’Askar-Sarydzha’”, affermano le forze armate aggiungendo che le navi sono soggette a sanzioni da parte degli Stati Uniti “a causa della loro partecipazione alla fornitura di carichi militari tra l’Iran e la Federazione Russa”. Ieri mattina una fonte all’interno dei servizi di sicurezza ucraini aveva riferito che almeno quattro droni avevano colpito per la prima volta la piattaforma petrolifera russa Filanovsky nel Mar Caspio.

12 dicembre 2025

Mosca ribadisce il controllo di Siversk

Il ministero della Difesa a Mosca conferma di avere il controllo di Siversk nel Donetsk, come annunciato ieri da Valeri Gerasimov a Vladimir Putin. Controllate da Mosca anche Liman, Kurilovka e Kucherovka, nella regione di Kharkiv e, sempre dai giorni scorsi, anche Rovnoye nel Donetsk, e Ostapovskoye, nella regione di Dnepropetrovsk.

12 dicembre 2025

Ucraina, Erdogan e Putin discutono iniziative di pace

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin hanno discusso degli sforzi complessivi di pace in Ucraina durante i colloqui ad Ashgabat, e Ankara ha espresso il suo sostegno a tali iniziative. Lo ha dichiarato l’ufficio presidenziale turco.

“Durante l’incontro sono state discusse le relazioni bilaterali tra Turchia e Russia, così come gli sforzi complessivi di pace nel contesto della guerra tra Ucraina e Russia. È stato ribadito il sostegno della Turchia agli sforzi di pace. Inoltre, tutte le questioni, compreso il congelamento dei fondi russi da parte dell’Unione Europea, sono state discusse in dettaglio”, ha affermato l’ufficio.

Erdogan ha espresso la disponibilità della Turchia a ospitare negoziati sull’Ucraina in qualunque formato, ha aggiunto l’ufficio, precisando che i leader hanno inoltre discusso in dettaglio la situazione in Siria e nel Caucaso meridionale durante i colloqui ad Ashgabat.

12 dicembre 2025

Zelensky a Kupyansk: “Importante ora ottenere risultati al fronte”

“Oggi sono stato a Kupyansk, i nostri soldati qui stanno ottenendo risultati per l’Ucraina. Molti russi hanno parlato di Kupyansk. Sono stato lì, ho salutato i ragazzi. Grazie a ogni unità, a tutti coloro che stanno combattendo qui, a tutti coloro che stanno distruggendo l’occupante”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. “Oggi è estremamente importante ottenere risultati sul fronte, in modo che l’Ucraina possa ottenere risultati nella diplomazia. È così che funziona: tutte le nostre forti posizioni all’interno del Paese sono posizioni forti nella discussione sulla fine della guerra”, ha spiegato il leader.

12 dicembre 2025

Podolyak smentisce Le Monde: non abbiamo accettato nulla sul Donbass

Oggi l’ufficio presidenziale ucraino ha respinto le affermazioni secondo cui Kiev sarebbe pronta ad accettare la creazione di una cosiddetta “zona cuscinetto” o demilitarizzata nell’Ucraina orientale nell’ambito dei negoziati con gli Stati Uniti, sottolineando che non è stata presa alcuna decisione politica in tal senso. Il chiarimento è seguito a un articolo del quotidiano francese Le Monde, il quale ha attribuito a Mykhailo Podolyak, consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, l’accettazione, in linea di principio, da parte di Kiev della creazione di una zona demilitarizzata su entrambi i lati dell’attuale linea del fronte del Donbass. “Per ora stiamo parlando esclusivamente di discussioni teoriche”, ha detto Podolyak al giornale ucraino Kyiv Post. “È chiaro che in qualsiasi processo negoziale vengono discussi tutti i possibili formati, incluso un potenziale formato di arresto lungo la linea di contatto diretto.”

Podolyak ha sottolineato che Le Monde ha dato eccessiva enfasi alle sue parole, non rappresentando correttamente la situazione che rimane, in questo momento, puramente “teorica”. “Un simile formato potrebbe teoricamente includere la possibilità di formare una cosiddetta zona cuscinetto o demilitarizzata che dovrebbe essere monitorata attivamente”, ha affermato il funzionario ucraino, aggiungendo che “tutto questo è ancora in fase di discussione nell’ambito delle garanzie di sicurezza. Le decisioni definitive saranno, ovviamente, annunciate dal presidente dell’Ucraina.”

12 dicembre 2025

Cremlino, «referendum sul Donbass? È territorio russo»

Tutto il Donbass “appartiene alla Russia, secondo la Costituzione”. Lo ha affermato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov rispondendo così alla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di tenere un referendum sul destino del territorio. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

12 dicembre 2025

Nato, l’allarme del Segretario Generale Rutte: «La Russia può attaccare entro cinque anni»

Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte parla durante una conferenza stampa con il Cancelliere tedesco (non visto) dopo i colloqui alla Cancelleria l'11 dicembre 2025 a Berlino. (Foto di Tobias SCHWARZ / AFP)

Pubblichiamo l’intervento integrale del segretario generale della Nato durante la visita in Germania dell’11 dicembre 2026, nel corso della quale ha incontrato il cancelliere federale Friedrich Merz e il ministro degli Esteri Johann Wadephul.

Poco più di 36 anni fa, in una notte ormai famosa di novembre, il segretario generale della Nato Manfred Wörner saltò in macchina e guidò tutta la notte verso Berlino. Nella fretta, si dimenticò di dire al suo staff a Bruxelles dove stesse andando. Manfred stava tornando a casa in Germania per unirsi alla folla che celebrava la caduta del Muro di Berlino. Oggi, una sezione del Muro si trova al quartier generale della Nato. Era una barriera per tenere dentro le persone e fuori le idee. Ora è un monumento alla forza della libertà, un promemoria del potere dell’unità e una lezione sul fatto che dobbiamo restare forti, fiduciosi e saldi. Perché le oscure forze dell’oppressione sono di nuovo in marcia. Sono qui oggi per dirvi dove si trova la Nato e cosa dobbiamo fare per fermare una guerra prima che inizi. Per farlo, dobbiamo essere chiarissimi sulla minaccia. Noi siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già in pericolo.

12 dicembre 2025

Kiev smentisce Le Monde sull’ok alla zona cuscinetto nel Donbass

L’ufficio del presidente dell’Ucraina definisce “errate” le interpretazioni di Le Monde secondo cui Kiev sarebbe disposta ad accettare la creazione di una cosiddetta “zona cuscinetto” nel Donbass. “Se l’Ucraina sia d’accordo o meno può essere deciso solo al più alto livello politico o dal popolo ucraino”, ha detto Dmitry Lytvyn, consigliere del presidente ucraino, riferendosi ad alcune analisi del consigliere Mykhailo Podolyak riportate da Le Monde. Podolyak, ha aggiunto Lytvyn, ha parlato non del consenso di Kiev, ma del fatto che in teoria si potrebbero discutere vari modelli di sicurezza, ma tutto dipende dai dettagli.

12 dicembre 2025

Mosca, «non credo che saremo pienamente soddisfatti del piano rivisto da Usa e Kiev»

“Non credo che saremo completamente soddisfatti” dal nuovo piano per la fine della guerra dopo le consultazioni tra Usa, Ucraina ed Europa. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalle agenzie russe Tass e Interfax. “Non abbiamo visto alcuna versione modificata dei piani americani. Quando la vedremo, potremmo non gradire molte cose”, ha detto. “Prima o poi, i contatti attivi con gli americani riprenderanno, perché ciò che gli americani stanno attualmente coordinando con europei e ucraini deve prima o poi esserci mostrato, il che naturalmente provocherà la nostra risposta appropriata”, ha spiegato.

12 dicembre 2025

Media, «Kiev è pronta ad accettare una zona demilitarizzata nel Donbass»

Kiev è pronta ad accettare la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Lo scrive Le Monde citando sue fonti. La zona demilitarizzata sarebbe su entrambi i lati della linea di demarcazione. La concessione, scrive Le Monde, è stata approvata dall’Europa. Il Donbass, regione strategica con un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione delle forze internazionali, in particolare degli Stati Uniti, per prevenire ulteriori aggressioni russe.

12 dicembre 2025

Kiev, «un morto e 4 feriti in un raid russo a Pavlohrad nel Dnipro»

Una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco russo alla città di Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo rende noto il presidente della regione Vladislav Gaivanenko su Telegram, ripreso dai media ucraini.

12 dicembre 2025

Russia, almeno 90 droni ucraini abbattuti durante la notte

- Le difese aeree russe hanno abbattuto 90 droni ucraini in diverse regioni durante la notte, inclusi 63 sulla regione di confine di Bryansk. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa russo. “Durante la notte - riporta una nota - le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 90 droni ucraini ad ala fissa: 63 sulla regione di Bryansk, otto sulla regione di Yaroslavl, quattro sulla regione di Mosca, tre ciascuno sulle regioni di Smolensk e Tver e sulle acque del Mar Nero, due ciascuno sulle regioni di Tambov e Tula, e uno ciascuno sulle regioni di Orël e Rostov”.

12 dicembre 2025

Banca centrale russa, causa a Euroclear alla corte arbitrale di Mosca sugli asset

La Banca Centrale di Russia ha intentato una causa contro Euroclear presso la Corte Arbitrale di Mosca. Lo riporta la Tass. “In relazione alle azioni illegali del depositario Euroclear, che stanno causando perdite alla Banca di Russia, nonché in relazione ai meccanismi ufficialmente esaminati dalla Commissione Europea per l’utilizzo diretto o indiretto degli asset russi senza il nostro consenso, la Banca di Russia sta intentando una causa presso la Corte Arbitrale di Mosca contro il depositario Euroclear per ottenere il risarcimento dei danni causati alla Banca di Russia”, si legge in un comunicato.

12 dicembre 2025

Erdogan ribadisce la disponibilità per colloqui Mosca-Kiev a Istanbul

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito la disponibilità della Turchia per ospitare a Istanbul nuovi colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev con lo scopo di raggiungere una tregua. “Siamo pronti a fornire un sostegno concreto alle iniziative diplomatiche volte al cessate il fuoco e alla pace, in particolare includendo il processo di Istanbul”, ha affermato il leader turco, riferisce Anadolu, durante il suo intervento al Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia in corso ad Ashgabat, in Turkmenistan, dove è presente anche il presidente russo Vladimir Putin.

12 dicembre 2025

Von der Leyen dopo videocall Volenterosi, «prossima settimana decisiva»

“Ho incontrato i partner della Coalizione dei Volenterosi durante una settimana molto intensa di colloqui di pace. Nonostante le pressioni, rimaniamo assolutamente fermi nel nostro obiettivo: raggiungere una pace giusta e sostenibile per l’Ucraina”. Lo ha scritto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen in un post su X, sottolineando come “la prossima settimana sarà decisiva”. “Sostenibile significa che qualsiasi accordo di pace non deve contenere i semi di futuri conflitti e destabilizzare l’architettura di sicurezza europea in senso lato - ha aggiunto - Abbiamo anche discusso della necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili. Ho aggiornato i leader sul nostro lavoro per garantire il finanziamento dell’Ucraina per il 2026-2027. Le nostre proposte sono sul tavolo e il senso di urgenza è chiaro a tutti”.

12 dicembre 2025

Von der Leyen, per l’Ucraina servono pace giusta e garanzie di sicurezza robuste

Per l’Ucraina serve una “pace giusta e duratura” con garanzie di sicurezza concrete: “questo accordo di pace dovrebbe essere così solido da non seminare subito i germi del prossimo conflitto”. Lo ha detto la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen in un’intervista a Politico, sottolineando che sui territori dell’Ucraina può decidere solo il presidente Volodymyr Zelensky e il popolo ucraino, ha aggiunto von der Leyen ribadendo che le garanzie di sicurezza devono essere “molto robuste”. A chi le chiedeva quanto tempo ci vorrà all’Europa per difendersi da sola, von der Leyen ha risposto: “E’ un’ottima domanda. Non abbiamo il lusso del tempo”.

12 dicembre 2025

Trump, parteciperemo all’incontro di sabato se ci sono buone chance di accordo

“C’è un incontro sabato, vedremo se ci parteciperemo. Parteciperemo se pensiamo che si siano buone chance” di un accordo. Lo ha detto Donald Trump. “Non siamo coinvolti nella guerra, ma siamo coinvolti nelle trattative”, ha messo in evidenza Trump.

12 dicembre 2025

Trump, Usa disposti a contribuire nell’assistenza a Kiev in un accordo di pace

Gli Stati Uniti sarebbero disposti a contribuire assistenza all’Ucraina come parte di un accordo di sicurezza per porre fine alla guerra con la Russia. Lo ha detto Donald Trump. “Aiuteremmo con la sicurezza perché è un fattore necessario” per una soluzione, ha messo in evidenza Trump

12 dicembre 2025

Putin elogia l’Onu: «Unico meccanismo in grado di garantire equilibrio globale»

“L’Onu sta adempiendo al proprio mandato con dignità ed è di fatto l’unico meccanismo che garantisce un equilibrio di interessi nel mondo”. Lo ha detto, riporta la Tass, Vladimir Putin. Il presidente russo auspica anche “la costruzione di relazioni interstatali in un mondo multipolare basate sul rispetto reciproco degli interessi”. “Le aziende russe - ha detto ancora Putin al Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia ad Ashgabat, in Turkmenistan - intendono implementare nuovi progetti di investimento in Turkmenistan. Nei primi 10 mesi del 2025, il fatturato commerciale è già cresciuto del 35%”

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