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Twitter, gli inserzionisti scaricano Elon Musk. Crollano gli annunci

Più di un terzo dei 100 principali marketer non ha fatto pubblicità sulla piattaforma nelle ultime due settimane. Pesa la politica del nuovo proprietario

di Biagio Simonetta

Twitter, Musk riammette Trump ma il tycoon resta su Truth

2' di lettura

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Sarà anche come dice Elon Musk, che da quando c’è lui al timone i numeri degli utenti attivi su Twitter sono in grande crescita e il tempo medio speso sulla piattaforma è notevolmente aumentato. Intanto, però, gli inserzionisti pubblicitari a questi dati non sembrano granché interessati. E lo hanno scaricato, spegnendo le campagne attive e non rinnovando contratti importanti. La fuga dal social si sta concretizzando a suon di investimenti bloccati, fra aziende poco convinte del nuovo corso del social e altre che hanno deciso di mettere in pausa i loro annunci in attesa di capire cosa potrà diventare questa piattaforma dopo il recente cambio di proprietà.

É un personaggio divisivo, Musk, che dopo un discutibile “sondaggio” lanciato con un tweet ha riattivato l’account di Donald Trump, sospeso da mesi dopo i fatti di Capitol Hill. E anche se Trump ha palesemente snobbato l’evento, non proferendo neanche un “cinguettio”, il fatto rimane. E pone interrogativi evidenti sulle intenzioni di Musk, per molti analisti convinto di voler essere il king maker delle prossime elezioni presidenziali americane. È per questo che ha voluto prendere la guida di Twitter? L’influenza politica è veramente il sogno nascosto dell’uomo più ricco del mondo?

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Terremoto in tre settimane

Interrogativi e ipotesi che mettono in crisi il modello di business sui cui si è retto (malamente) Twitter fino a oggi, fatto di inserzioni e speranze. Con l’aggravante di una gestione aziendale burrascosa, fra licenziamenti, dimissioni volontarie e finanche dubbi sulla tenuta strutturale della stessa piattaforma. Tutte situazioni, queste, che stanno convincendo gli inserzionisti ad abbandonare Twitter. Secondo il Washington Post, più di un terzo dei 100 principali marketer di Twitter non ha fatto pubblicità sulla piattaforma nelle ultime due settimane. Un’indicazione lampante del grado di ostilità tra gli inserzionisti riguardo al controllo dell’azienda da parte di Musk.

Da Jeep a Mars: chi scappa

Ad abbandonare la nave ci sono grandi marchi storicamente molto presenti con le loro campagne pubblicitarie su Twitter. Due nomi su tutti: Jeep e Mars, che erano tra i primi 100 inserzionisti statunitensi sul social nei sei mesi precedenti l’acquisto di Musk. L’ultima volta che un loro annuncio è comparso sul social dell’uccellino blu, invece, adesso risale al 7 novembre scorso. Mentre Elon Musk ha preso il timone di Twitter il 27 ottobre. Anche l’azienda farmaceutica Merck, il produttore di cereali Kellogg, il colosso delle tlc Verizon e il produttore di birra Samuel Adams Boston Beer hanno interrotto la loro pubblicità nelle ultime settimane. E ora toccherà a Musk farci capire se, nonostante i tagli netti alla forza lavoro, Twitter riuscirà a sopravvivere all’addio degli inserzionisti.

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