Luoghi da sogno dove essere regine e re almeno per una notte
Turchia. Il Palazzo Çırağan dei sultani di Istanbul sulla riva del Bosforo
Fu il Gran Visir Damat Ibrahim Pasha a far erigere sulla riva del Bosforo Palazzo Çırağan per farne dono alla moglie Fatma Sultan, figlia del sultano ottomano. La fama di questa dimora sfarzosa venne accresciuta nel corso del XVII dalla scelta di abitarvi compiuta da numerosi sultani insieme all’intero harem imperiale. Il nome Çırağan deriva dalle lanterne colorate che venivano accese nei suoi giardini durante le sfarzose feste. Questo palazzo che incarna lo splendore dell’epoca dei tulipani presenta un’architettura composta da un’armonia di stili, le cui porte in legno ricche di intarsi in madreperla, la sinfonia degli archi di pietra colpirono l’immaginazione anche dell’imperatrice francese Eugenia che forse in queste stanze consumò una liaison col sultano turco Abdülaziz. Nonostante un incendio abbia determinato l’irrimediabile perdita della mitica biblioteca di Murad V e di numerosi dipinti firmati da Rembrandt, la parte storica di questo hotel, fiore all’occhiello della catena alberghiera Kempinski, costituisce ancora una gemma che si specchia nel Bosforo. In particolare, la colazione e il brunch prevedono il dispiegamento di sontuosi banchetti. Passeggiando in giardino, si resta ammaliati dal passaggio dondolante dei traghetti Şehir Hatları che lasciano una scia di luce sull’acqua durante la sera. Poi, in pochi minuti, si possono raggiungere l’ottocentesco Dolmabahce Palace, fulcro amministrativo dell’Impero Ottomano, il leggendario Topkapi Palace, la Cisterna Basilica dalle colonne lambite dall’acqua, la medievale Torre di Galata che fungeva da stazione di osservazione e controllo del Corno d’Oro, la Sultan Ahmed Mosque dagli interni blu e tante altre meraviglie di questa città che ha nei suoi bazaar coperti e nelle antiche chiese quali Hagia Sophia i simboli della sua anima multiculturale.
