Luoghi da sogno dove essere regine e re almeno per una notte
Portogallo. A Sintra nella sontuoso Palazzo de Seteais
Soggiornare al Valverde Sintra Palácio de Seteais significa venire trasportati dalla macchina del tempo nelle feste della corte reale portoghese. Qui, infatti, nelle stanze da letto e nelle sale di accoglienza fanno la loro puntuale comparsa tritoni, sirene e figure mitologiche che Jean Baptiste Pillement, artista vissuto tra il 1728-1808, conteso dalle principali corti della propria epoca, dipinse alle pareti dando così vita a una scenografia botanica elegantissima. Del resto, il proprietario Daniel Gildemeister, un ricco uomo d’affari e console olandese in Portogallo, desiderava proprio una dimora onirica come appunto il Palazzo Quinta da Alegria, nome originario della struttura. Lui non poté godersela molto, poiché morì appena sei anni dopo, ma certamente andò meglio a D. Diogo Vito, marchese di Marialva, il quale raddoppiò le dimensioni dell’edificio, aggiunse l’arco trionfale per unire le due ali e organizzò feste favolose, capaci di richiamare a Sintra la più titolata aristocrazia continentale. Intorno al 1955, l’architetto lusitano Raul Lino si occupò della riconversione degli spazi settecenteschi in modo da renderli ideali per accogliere l’Hotel Palácio de Seteais. Il labirinto del giardino dove il marchese nascondeva i servitori affinché ripetendo la sua voce ingannassero gli ospiti in merito alla reale potenza dell’eco costituisce ancora oggi un’attrazione botanica di grande richiamo. Tante sono le bellezze di Sintra dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, a cominciare dal Palazzo Nazionale di Pena, affiancato dall’affascinante Castello Moresco. Per poi discendere al Convento dei Cappuccini, al Palazzo e il Parco di Monserrate, visitare lo Chalet e il Giardino della Contessa di Edla, scoprire il Palazzo di Biester, fino alla vicina Quinta da Regaleira. E certamente, l’indomani va colta l’occasione di un on the road lungo la costa, fino a raggiungere l’iconico Cabo da Roca e magari concedersi già un bagno nelle acque spumose dell’Oceano Atlantico.

