
27 gennaio 2026
Minneapolis: rimosso Bovino, capo della Border Patrol. Polemiche su ipotesi agenti Ice a Milano-Cortina
Smentita la presenza degli agenti anti-immigrazione statunitensi a Milano Cortina
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27 gennaio 2026
Media, il comandante del Border Patrol rimosso dal suo incarico
Gregory Bovino è stato rimosso dal suo incarico di comandante del Border Patrol. Lo riporta The Atlantic citando alcune fonti, secondo le quali Bovino - al momento a Minneapolis - tornerà al suo precedente incarico a El Centro, in California, e andrà in pensione a breve. La rimozione di Bovino, aggiunge The Atlantic, segnala che l’amministrazione Trump sta rivalutando le sue tattiche dopo la morte di Alex Pretti. Il controverso comandante degli agenti anti-immigrazione è stato sommerso dalle critiche nel fine settimana per aver dichiarato che il Secondo Emendamento non si applicava a Pretti.
26 gennaio 2026
’Il comandante del Border Patrol lascerà Minneapolis’
Gregory Bovino, il controverso comandante degli agenti di frontiera del Border Patrol, lascerà Minneapolis a breve, probabilmente entro domani. Con lui lasceranno anche alcuni suoi agenti, che torneranno ai loro incarichi. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.
26 gennaio 2026
Milano-Cortina: gli Usa “supportano Ice su rischi da organizzazioni criminali transnazionali”
Il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. E’ quanto si apprende da fonti dell’Ambasciata Usa a Roma, secondo cui, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice. Come ha osservato il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fanno sapere le stesse fonti, “ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.
Foto IPP/Anthony Souffl/Star Tribune via ZUMA Press Wire January 25, 2026: Border Patrol Cmdr. Greg Bovino at a news conference Jan. 23 at the Whipple Federal Building at Fort Snelling. - WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET - Italy Photo Press - ICE - il brutale corpo speciale della polizia degli Stati Uniti per il controllo dell' immigrazione e Frontiere voluto da Donald Trump
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26 gennaio 2026
Leavitt: «Trump chiede la fine del caos e della resistenza dem a Minneapolis»
Donald Trump chiede la fine della “resistenza e del caos” a Minneapolis: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa. Donald Trump ritiene che la morte di un infermiere sotto i colpi della polizia federale a Minneapolis sia una “tragedia”, ma che sia il risultato della “resistenza deliberata e ostile” dei democratici: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Il presidente americano, ha spiegato, “non vuole vedere persone ferite o uccise per strada”, ma esige “la fine della resistenza e del caos” in merito alla sua politica di espulsione degli immigrati.
26 gennaio 2026
Sindaco di Milano Sala: «Ice? Non lo voglio in città»
“Sono abbastanza stupito dall’atteggiamento del ministro Piantedosi: prima dice che c’è un problema, poi dice stiamo facendo una polemica sul nulla. No, non è il nulla e io da primo cittadino non vorrei proprio che questo corpo di polizia privata venisse a Milano”. Lo ha detto oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un evento con il leader di Azione, Carlo Calenda. L’Ice “è un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità, che uccide, ma in ogni caso agisce nella illegalità - ha rimarcato -. Vuol dire entrare nella casa di cittadini senza nessun mandato, il mandato se lo firmano loro. Per cui sono totalmente incompatibili con le nostre modalità per gestire la sicurezza”.
“C’è un problema. Mi pare che alla fine si stia arrivando a una smentita, però certamente non penso che siano compatibili con i nostri modi per gestire una tematica delicata come quella della sicurezza, perché delicata lo è senz’altro”. Azione ha lanciato una petizione contro l’ingresso degli agenti dell’Ice. Petizione che il primo cittadino milanese sostiene. “Se c’è da firmare, firmo. Facciamoci sentire”. “Io mi auspico fortemente che non passino le frontiere italiane” ha poi concluso Sala.
26 gennaio 2026
«Trump ha delineato con Waltz percorso per ripristinare l’ordine»
Donald Trump ha delineato il percorso per ripristinare l’ordine in una telefonata con il governatore del Minnesota Tim Walz: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa, spiegando che Walz e il sindaco di Minneapolis attueranno le misure, non saranno più necessari gli agenti federali dell’Ice e del Border Patrol.
26 gennaio 2026
Casa Bianca: «Nessuno vuole vedere americani uccisi nelle strade Usa»
«Nessuno alla Casa Bianca, tantomeno Donald Trump, vuole vedere americani feriti o uccisi nelle strade» Usa: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa, criticando però la retorica dem contro l’Ice. Leavitt ha aggiunto che la sparatoria a Minneapolis è sotto indagine da parte dell’Fbi, del dipartimento per la sicurezza interna e della polizia di frontiera.
26 gennaio 2026
Walz: Trump valuterà riduzione agenti Ice in Minnesota
“Il presidente ha accettato di parlare con il suo Dipartimento per la Sicurezza Interna per garantire che il Minnesota Bureau of Criminal Apprehension sia in grado di condurre un’indagine indipendente, come avverrebbe normalmente. Il presidente ha anche accettato di esaminare la possibilità di ridurre il numero di agenti federali in Minnesota e di lavorare con lo stato in modo più coordinato sull’applicazione delle leggi sull’immigrazione nei confronti dei criminali violenti”: cosi’ l’ufficio del governatore dem del Minnesota Tim Walz dopo la telefonata con Trump.
26 gennaio 2026
Los Angeles, un video anti-Ice proiettato sulle pareti del penitenziario
Nell’opera si vede un agente sparare alla cieca sui “nostri amici, bambini, madri”
26 gennaio 2026
Chi è lo “zar dei confini” Tom Homan, falco delle deportazioni di massa in Usa
Donald Trump invia il fedelissimo Tom Homan in Minnesota. Lo “zar dei confini” prenderà in mano le operazioni dell’Ice nello Stato, ruolo finora responsabilità di Kristi Noem. Ex poliziotto nello Stato di New York, ex agente della polizia di frontiera, il 64enne fu messo dall’amministrazione Obama alla guida del dipartimento deportazione dell’Ice, Immigration and Customs Enforcement. Con lui l’Agenzia ha effettuato un numero record di rimpatri e per ringraziarlo del lavoro svolto il presidente democratico gli conferì la più alta onorificenza per un funzionario federale, il Presidential Rank Award.
All’inizio del primo mandato Trump promosse Homan a direttore dell’Ice e pian piano il funzionario è diventato una delle menti della politica della “tolleranza zero” che ha portato alla separazione di migliaia di bambini migranti dai loro genitori. I primi finiti in centri di accoglienza per minori, gli altri perseguiti per aver tentato di immigrare in modo illegale.
Pur avendo lasciato l’Ice nel 2018, Homan non ha mai smesso di occuparsi dei temi dei migranti, esprimendo il suo pieno sostegno al piano di Trump per la più grande operazione di deportazione nella storia americana. Nel suo mirino, come in quello del presidente, sono finite ripetutamente le “città santuario”, che in più di un’occasione ha definito “santuari per i criminali”.
In Minnesota, Homan si trova davanti a un compito tutto in salita: non solo deve dirigere le operazioni sul campo dell’Ice ma anche coordinare le indagini sulla frode da 20 miliardi di dollari, di cui Trump accusa lo stato. Ad attenderlo non ci sono tappeti rossi. La sua presenza si teme possa fomentare ancora di più le tensioni, considerato il pugno duro più volte mostrato nei suoi interventi televisivi e non solo. “Riporterà direttamente a me”, ha assicurato il presidente, annunciando l’invio di Homan nello Stato, in una mossa con la quale sembra prendere le distanze dalla sua segretaria alla Sicurezza Nazionale finita nell’occhio del ciclone per i due incidenti mortali - Renee Good e Alex Pretti - a Minneapolis.
Fra Homan e Noem i rapporti non sono dei migliori: secondo indiscrezioni i due si sarebbero più volte scontrati e si parlerebbero a malapena. La loro rivalità sarebbe dettata da uno scontro di personalità. Homan e il suo entourage contestano lo stile di Noem, che sta frustrando molti all’interno dell’amministrazione. La ministra e i suoi invece sono contrariati dalla presenza costante di Homan sui network americani.
Per Approfondire
26 gennaio 2026
Trump: «Ho sentito il governatore del Minnesota, è andata bene»
«Il governatore del Minnesota Tim Walz mi ha chiamato per chiedermi di lavorare insieme in Minnesota. È stata una telefonata molto buona». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che Walz è “contento che Tom Homan”, lo zar del confine, sta andando nel suo Stato.
“Ho detto a Walz che Tom Homan lo chiamerà e che vogliamo tutti i criminali in possesso” delle autorità locali: “Molto rispettosamente il governatore ha capito. Ci parleremo in un futuro a breve”, ha detto Trump. “Era contento che Homan stesse andando in Minnesota. Abbiamo avuto un grande successo a Washington, Memphis e New Orleans e praticamente in tutti i posti dove siamo andati. Anche a Minnesota il crimine è in calo, ma sia io che il governatore Walz vogliamo ancora fare meglio”, ha messo in evidenza Trump.
26 gennaio 2026
A Minneapolis la resistenza con fischietti, catene umane e viveri ai migranti
Per le strade di Minneapolis, reti informali di manifestanti si sono saldate in un movimento più ampio per resistere agli agenti federali, usando fischietti rumorosi per segnalare la loro presenza e telefoni per registrare le loro azioni. I volontari danno tre brevi fischi se l’Ice si avvicina e un fischio più lungo quando qualcuno viene arrestato. In alcune scuole, i volontari formano catene umane per cercare di tenere lontani gli agenti dell’Ice dagli studenti e dal personale che entra ed esce. Altri consegnano generi alimentari alle famiglie di immigrati per evitare che debbano uscire di casa.
26 gennaio 2026
Lacrimogeni contro dimostranti radunati fuori dall’hotel degli agenti Ice
La polizia ha usato i lacrimogeni domenica sera per disperdere la folla di manifestanti che si era radunata davanti a un hotel di Minneapolis, dove credevano che stessero soggiornando agenti federali dopo l’uccisione di Alex Pretti.I video dalla scena mostrano i manifestanti fare rumore all’esterno e scritte sui vetri con messaggi come “Ice out”. Il New York Post ha riportato che i dimostranti hanno anche cercato di lanciare oggetti contro le persone all’interno della hall e di rompere i vetri.
26 gennaio 2026
Repubblicano in corsa per guidare Minnesota lascia: «Ice un disastro»
Chris Madel, un avvocato di Minneapolis che si stava candidando come repubblicano alla carica di governatore del Minnesota, ha annunciato che interrompe la sua campagna a causa della “ritorsione” del Grand Old Party contro il suo Stato, definendo le operazioni dell’Ice come un “disastro totale”. “Non posso sostenere la ritorsione dichiarata dei repubblicani a livello nazionale verso i cittadini del nostro stato, né posso considerarmi un membro di un partito che lo farebbe”, ha detto Madel in un video pubblicato sui social della sua campagna.
Madel ha affermato di aver sostenuto gli obiettivi iniziali dell’Ice di individuare e deportare “i peggiori dei peggiori” dal Minnesota. “Ma l’Operazione Metro Surge si è ampliata ben oltre il suo obiettivo dichiarato di minacce reali per la sicurezza pubblica. I cittadini degli Stati Uniti, in particolare quelli di colore, vivono nella paura. I cittadini degli Stati Uniti devono portare documenti per provare la loro cittadinanza — questo è sbagliato”, ha detto Madel. Ha anche condannato l’autorizzazione per gli agenti dell’Ice a irrompere nelle case utilizzando solo un mandato amministrativo firmato da un agente della Border Patrol, definendola incostituzionale. “Usare le indagini penali come arma contro gli avversari politici è incostituzionale, indipendentemente da chi è al potere. Alla fine della giornata, devo guardare le mie figlie negli occhi e dire loro che credo di aver fatto ciò che era giusto, e lo sto facendo oggi”, ha detto Madel.
Per Approfondire
26 gennaio 2026
Quotidiani di Murdoch a Trump, fermare l’operazione Ice in Minnesota
Il Wall Street Journal e il New York Post, due quotidiani di Rupert Murdoch, esortano Donald Trump a interrompere l’operazione dell’Ice in Minnesota. «È ora che l’Ice si fermi a Minneapolis», afferma il board editoriale del Wall Street Journal sottolineando che Alex Pretti non era un «terrorista interno» e, anche se ha fatto un errore nell’interferire nell’azione degli agenti federali, non meritava una «sentenza di morte». L’incidente di Pretti è «il peggiore in quella che è divenuta la maggiore debacle morale e politica della presidenza»: «i metodi di deportazione» del consigliere della Casa Bianca Stephen Miller stanno «trasformando l’immigrazione in un problema per i repubblicani nel 2026», aggiunge il Wall Street Journal. «La retorica affrettata e fuorviante dell’amministrazione deve cessare: qualsiasi persona ragionevole che ha visto il video sa che Alex Pretti non stava brandendo la pistola», mette in evidenza il New York Post. Anche la segretaria alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem «dovrebbe prendersi una pausa dalle sue apparizioni autocelebrative e aggressive», ha aggiunto.
26 gennaio 2026
Il Washington Post cancella i piani per la copertura di Milano-Cortina
Il Washington Post ha annullato i piani per la copertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Come riporta il New York Times, il brusco cambio di rotta é arrivato all’improvviso a sole due settimane dalla cerimonia di apertura del 6 febbraio. La decisione, comunicata il 23 gennaio dalla direzione ai giornalisti sportivi, arriva dopo che il quotidiano aveva già ottenuto gli accrediti, prenotato viaggi, alloggi e spazi di lavoro, sostenendo costi significativi. «Valutando le nostre priorità per il 2026, abbiamo deciso di non inviare una delegazione alle Olimpiadi invernali», ha scritto Kimi Yoshino, una delle redattrici del Wp, in una email inviata ad una decina di giornalisti, «Ci rendiamo conto che questa decisione e la tempistica saranno una delusione per molti di voi». La scelta ha colto di sorpresa la redazione e alimentato il malcontento interno, con una lettera inviata all’editore Jeff Bezos. Negli ultimi anni il Washington Post ha ridotto le spese a causa delle perdite accumulate, e il passo indietro si inserisce in un contesto di difficoltà finanziarie e tagli annunciati. Anche se, secondo una fonte del giornale, gli articoli sulle Olimpiadi si sono costantemente classificati tra i contenuti sportivi più popolari del Post.
26 gennaio 2026
Lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno citato in giudizio il Dipartimento di Sicurezza Interna: oggi le arringhe
Un giudice federale ascolterà oggi le argomentazioni su un’eventuale sospensione, almeno temporanea, della stretta sull’immigrazione in Minnesota, che ha portato alla morte di due persone, uccise da agenti governativi.
Lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno citato in giudizio il Dipartimento di Sicurezza Interna all’inizio di questo mese, cinque giorni dopo che Renee Good è stata uccisa da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement. La sparatoria di sabato in cui è rimasto ucciso Alex Pretti, colpito da un agente della Border Patrol, ha ulteriormente aumentato l’urgenza del caso.
La dichiarazione del presidente Trump - che invierà in Minnesota lo “zar del confine” Tom Homan - arriva dopo che la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e il comandante della Border Patrol Gregory Bovino - il volto pubblico della stretta dell’amministrazione - hanno risposto alle domande dei giornalisti nel fine settimana sulla sparatoria di Pretti.
Dalla presentazione iniziale del ricorso, lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno ampliato in modo significativo la loro richiesta, nel tentativo di ripristinare l’ordine esistente prima che l’amministrazione Trump lanciasse l’Operazione Metro Surge in Minnesota il 1° dicembre.
Il procuratore generale democratico del Minnesota, Keith Ellison, ha dichiarato che intende partecipare.
La causa chiede al giudice distrettuale federale Katherine Menendez di ordinare una riduzione del numero di agenti e funzionari federali delle forze dell’ordine in Minnesota ai livelli precedenti all’operazione e di limitarne i poteri.
Gli avvocati del Dipartimento di Giustizia hanno definito la causa «legalmente frivola» e hanno affermato che «il Minnesota vuole un diritto di veto sull’applicazione della legge federale». Hanno chiesto al giudice di respingere la richiesta o almeno di sospendere la sua decisione in attesa di un appello previsto.
Non è chiaro quando la giudice potrebbe pronunciarsi.
Lo riporta Associated Press.
26 gennaio 2026
Milano Cortina, fonti Dipartimento pubblica sicurezza: «Ice Usa non opererà in Italia»
«Si smentisce che Ice Usa opererà in Italia. Non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi». Lo fanno sapere fonti qualificate del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. «Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal Ministero dell’Interno e dalle articolazioni territoriali: prefetture e questure», spiegano le stesse fonti aggiungendo che «non risulta, al momento, che agenti di Ice Usa vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla. La composizione della scorta Usa, infatti, non è stata ancora comunicata dalle loro autorità».
26 gennaio 2026
A Minneapolis la polizia si schiera dalla parte dei residenti contro l’Ice
Con le temperature a Minneapolis scese sotto i livelli di guardia, un clima di solidarietà si è creato tra polizia e Guardia Nazionale da una parte e dall’altra i manifestanti contro le azioni della Border Patrol e dell’Ice che nei giorni scorsi hanno ucciso Renee Goode e Alex Pretti, due cittadini americani impegnati nelle proteste. Il capo della polizia di Minneapolis Brian O’Hara ha detto alla Cbs che Pretti «stava esercitando il suo diritto al Primo emendamento filmando le attività delle forze dell’ordine e quello al Secondo Emendamento, di essere legalmente armato in uno spazio pubblico della città». Ieri intanto - riporta il New York Times - i ’soldati della domenica’ della Guardia Nazionale, vestiti con gilet gialli per distinguersi dagli agenti federali, sono passati a distribuire ai manifestanti caffeè, cioccolata calda e biscotti. Secondo il Wall Street Journal si sta creando una nuova dinamica, innescata dalle brutalità dell’Ice: invece di chiamare la polizia contro i manifestanti, alcuni residenti chiamano la polizia per avere protezione o presenza mentre arrivano i federali mascherati e in assetto antisommossa. Il dettaglio emerge da un atto depositato in tribunale dall’ufficio del legale del Comune.
26 gennaio 2026
La Casa Bianca: Homan agirà contro «I peggiori criminali immigrati»
«Tom Homan gestirà le operazioni dell’Ice sul terreno in Minnesota per continuare ad arrestare i peggiori criminali immigrati irregolari», ha scritto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump del prossimo arrivo in Minnesota di Homan. «Si coordinerà con chi è alla guida delle indagini sulla vasta frode assistenziale che ha comportato il furto di miliardi di dollari dai contribuenti in Minnesota», ha aggiunto la portavoce.
26 gennaio 2026
Minnesota, appello di oltre 60 Ceo: «Subito de-escalation tensioni»
Oltre 60 Ceo di aziende con sede in Minnesota hanno firmato una lettera per chiedere una «de-escalation immediata delle tensioni», dopo che gli agenti federali dell’immigrazione hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco un cittadino statunitense, Alex Pretti, a Minneapolis. I manager hanno invitato «i funzionari statali, locali e federali a collaborare per trovare soluzioni concrete». Le aziende hanno affermato che i recenti disordini in Minnesota hanno causato «diffusi disagi e tragiche perdite di vite umane». Tra i firmatari della lettera, pubblicata dalla Camera di Commercio del Minnesota, ci sono il prossimo Ceo di Target, Michael Fiddelke; William Brown, presidente e Ceo di 3M; Brian Sikes, presidente e Ceo del colosso alimentare Cargill, e Stephen Hemsley, Ceo di UnitedHealth. «In questo momento difficile per la nostra comunità, chiediamo pace e una cooperazione mirata tra i leader locali, statali e federali per raggiungere una soluzione rapida e duratura che consenta alle famiglie, alle aziende, ai nostri dipendenti e alle comunità di tutto il Minnesota di riprendere il nostro lavoro per costruire un futuro luminoso e prospero», si legge nella lettera. Tra gli altri firmatari figurano i Minnesota Vikings, la Mayo Clinic, la General Mills, la Blue Cross and Blue Shield of Minnesota, Hormel, Medtronic, U.S. Bancorp e Xcel Energy.
26 gennaio 2026
Cnn: il Governatore del Minnesota respinge l’idea di abrogare le politiche santuario
Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di abrogare le cosiddette politiche ’santuario’ - cioè quelle che tutelano i migranti - e di condividere Medicaid, assistenza alimentare e dati elettorali con il governo federale per «porre fine al caos in Minnesota». Lo scrive la Cnn. «Non è un tentativo serio», ha dichiarato Walz. Il Procuratore Generale Pam Bondi ha inviato una lettera a Walz sabato, esortandolo ad abrogare le politiche di asilo e a consentire alla Divisione per i Diritti Civili del Dipartimento di Giustizia di accedere alle liste elettorali dello Stato. Il Presidente Donald Trump ieri ha ribadito le richieste, invitando i Democratici del Minnesota a «collaborare formalmente con l’amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, piuttosto che resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza».
26 gennaio 2026
Milano Cortina, A. Fontana: «Nessuna conferma su presenza agenti Ice»
«In riferimento alle notizie circolate sulla presunta presenza di agenti dell’Ice statunitense in occasione dei Giochi olimpici Milano-Cortina 2026, si precisa che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo a una domanda dei giornalisti che sottointendeva la presenza di Ice a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo». Così in una nota diffusa da Regione Lombardia. «Il presidente Fontana - si legge nella nota - ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un’affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, con l’unico obiettivo di garantirne l’incolumità personale. Ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti Ice non corrisponde a quanto dichiarato».
Così una nota da Palazzo Lombardia, dopo che le parole del presidente Fontana hanno scatenato la reazione delle opposizioni: «Se le parole del Presidente Fontana troveranno conferma e se quindi agenti dell’Ice saranno presenti a Milano sarà inevitabile trovarsi in piazza per dire loro una cosa semplice: tornatevene a casa. A Milano non vi vogliamo», ha detto Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia. In parallelo Luana Zanella, capogruppo di Alleanza verdi sinistra alla Camera, ha chiesto l’intervento del ministro dell’Interno:
«Dunque il ministro Piantedosi ieri ha girato intorno alla questione mentre oggi il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana annuncia candidamente che gli uomini dell’Ice saranno in Italia a suo dire ‘soltanto per controllare il vicepresidente americano Vance e il segretario di Stato Rubio’. È sconvolgente che un corpo speciale la cui legittimità è messa in discussione a livello internazionale possa mettere piede nel nostro paese senza che le nostre autorità alzino un ciglio. Chiediamo che Piantedosi venga a riferire in parlamento», ha detto la deputata Avs.
26 gennaio 2026
Milano Cortina, A. Fontana: «Presenza agenti Ice limitata a sicurezza Vance e Rubio»
«L’Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva semmai dovesse esserci qualche tentativo di… anche se io sono convinto che non succederà niente». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della ‘Giornata del Record’, a Palazzo Lombardia, risponde a chi gli chiede che cosa ne pensi della presenza di agenti delle forze statunitensi Ice alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. «La loro presenza - spiega Fontana - è limitata a fare la guardia del corpo al vicepresidente Vance e a Rubio, quindi che ci siano loro, o altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso, stare attenti che nessuno gli dia una spintona o che gli succeda qualcosa. Credo - conclude - che i rapporti fra le nazioni siano consolidati, i rapporti fra le forze dell’ordine siano consolidati e quindi avremo una garanzia in più».
26 gennaio 2026
Le reazioni dei repubblicani: «Agenti Ice non hanno carta bianca»
Dopo l’uccisione di Alex Pretti, la seconda in un mese di un cittadino americano nelle proteste contro l’Ice a Minneapolis, si alzano anche diverse voci di repubblicani contro le tattiche e i metodi della polizia anti-immigrati di Donald Trump che «non può avere carta bianca», afferma la senatrice Lisa Murkowsi. La nuova sparatoria «solleva seri dubbi all’interno dell’amministrazione sull’adeguatezza dell’addestramento delle forze anti-immigrati e gli ordini dati per portare a termine la missione», continua la repubblicana moderata, spesso voce critica di Trump. «Gli eventi a Minneapolis sono incredibilmente inquietanti, la credibilità di Ice e del dipartimento per la Sicurezza Nazionale sono in gioco, ci deve essere una piena inchiesta congiunta statale e nazionale, per dare al popolo americano la verità dei fatti», ha scritto Bill Cassidy, senatore della Lousiana. «Ci deve essere inchiesta imparziale e attenta sulla sparatoria di sabato a Minneapolis», gli fa eco Thom Tills che critica anche il fatto che l’amministrazione, come nel caso dell’uccisione di Renee Good nelle scorse settimane, abbia subito affermato che si è trattato di legittima difesa. «Qualsiasi funzionario che affretta il giudizio e cerca di chiudere un’inchiesta prima che inizi fa un incredibile disservizio alla nazione e al presidente Trump», ha concluso. Murkowski chiede anche «una completa indipendente inchiesta» esortando anche le «commissioni del Congresso a svolgere audizioni».
26 gennaio 2026
Trump: «Dipartimento di Giustizia e Congresso indagano su deputata Omar»
«Il Dipartimento di Giustizia e il Congresso stanno indagando sulla ’deputata’ Illhan Omar, che ha lasciato la Somalia senza nulla e che ora, secondo quanto si legge, vale più di 44 milioni di dollari». Lo ha reso noto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, rincarando la dose contro la deputata di origini somale, da tempo bersaglio degli attacchi del tycoon. «Il tempo ci dirà tutto», ha aggiunto. «Separatamente, è in corso un’importante indagine relativa alla massiccia frode assistenziale da oltre 20 miliardi di dollari che ha avuto luogo in Minnesota e che è almeno in parte responsabile delle violente proteste organizzate che stanno avvenendo nelle strade», ha concluso.
26 gennaio 2026
Usa: Trump invia zar dei confini in Minnesota: «Severo ma giusto, riferirà a me»
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’invio dello “zar dei confini” in Minnesota, dove proseguono le tensioni tra Ice e manifestanti. «Stasera invierò Tom Homan in Minnesota. Non ha mai lavorato in quella zona, ma conosce e apprezza molte delle persone che ci vivono. Tom è severo ma giusto e riferirà direttamente a me», ha scritto su Truth Social.








