Acqua, roccia e storie di confine tra le vette delle Alpi Giulie
Tra pascoli e trincee: i laghi di Tarond e Crasulina
Spostandosi leggermente più a est, lungo la dorsale montuosa che unisce il Monte Crostis allo Zoufplan, l’itinerario conduce ai laghi di Tarond e Crasulina. Questo anello di circa 9 chilometri si sviluppa a una quota compresa tra i 1.900 e i 2.000 metri, in un paesaggio dominato da praterie d’alta quota, cespugli di rododendro e mirtillo. Oltre all’interesse naturalistico - le acque dei laghi sono alimentate quasi esclusivamente dallo scioglimento delle nevi e ospitano una fauna d’alta quota molto specializzata -, il percorso riveste una notevole importanza storica. Camminando lungo le creste erbose si incontrano infatti i resti delle fortificazioni, delle trincee e delle mulattiere della Prima guerra mondiale, parte della “Zona Carnia”, che qui vide contrapposti soldati italiani e austro-ungarici in una durissima guerra di posizione.

