Acqua, roccia e storie di confine tra le vette delle Alpi Giulie
Sauris, dove l’acqua incontra il tempo sospeso
Risalendo verso nord, nel cuore della Carnia, si raggiunge Sauris (Zahre nel dialetto locale). Questo borgo, il comune più alto della regione, è una vera e propria isola linguistica e culturale di origine germanofona, dove si conservano intatte le antiche case in legno costruite con la tecnica del blockbau (un’antica tecnica costruttiva in legno caratterizzata da tronchi o travi sovrapposti orizzontalmente e incastrati agli angoli senza l’uso di chiodi) e la tradizione della conservazione dei cibi tramite leggera affumicatura con legno di faggio. Da Sauris di Sopra parte un itinerario di ampio respiro (10,1 chilometri per circa 4 ore di cammino) che sale verso la Sella di Festons. Qui, su un vasto altopiano d’alta quota tra malghe ancora attive e pascoli fioriti, si incontrano piccoli laghetti glaciali che riflettono la corona delle Dolomiti Pesarine. È un percorso d’alpeggio, dove il silenzio è interrotto solo dai campanacci delle mucche e dove è possibile sostare nelle casere per assaggiare i formaggi locali e il celebre prosciutto di Sauris Igp.

