Tinexta, le acquisizioni spingono il business Focus sui ricavi con la Pa
Scenario. Nei sei mesi fatturato e utile in rialzo. Il risiko bancario limita i clienti:
la società ribatte che non calano le operazioni cui sono legate le commissioni
di Vittorio Carlini
5' di lettura
Le ultime da Radiocor
Borsa: Milano (+2,2%) regina della settimana con rally Prysmian (+18,8%)
Intel: accordo con Apple per produzione chip, titolo vola a +15%
Delfin: per holding 'ricorso Basilico e' infondato, non incide su passaggio quote'
5' di lettura
Aumentare in Italia ricavi con la Pubblica Amministrazione. Poi: da un lato integrare le recenti acquisizioni; dall’altro proseguire, unitamente all’evoluzione interna, con l’M&A. Sono tra i focus della strategia aziendale di Tinexta.
Conto economico ed M&A
Il gruppo, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, di recente ha pubblicato i conti semestrali. Si tratta di dati da cui, tra le altre cose, emerge l’importanza proprio delle operazioni straordinarie. In generale i ricavi e la redditività sono saliti. La prima riga di bilancio si è assestata a 177,8 milioni (+43,6% rispetto allo stesso periodo del 2020). L’Ebitda e l’utile reported sono, dal canto loro, aumentati rispettivamente del 17 e 29,5% (+21,2 e 22,6% nelle versioni rettificate).
Ebbene: le nuove società acquisite, da una parte, hanno contribuito per 38,4 milioni all’incremento del fatturato (+ 31% rispetto al rialzo del 12,6% legato all’espansione organica); e, dall’altra, hanno aiutato la crescita a livello di Ebitda rettificato per 5,2 milioni (2,1 milioni l’aumento riconducibile allo sviluppo interno). Insomma: gli stessi numeri segnalano la rilevanza dell’M&A.
Uno shopping che, va ricordato, persegue diverse finalità strategiche. Così, ad esempio, grazie alle acquisizioni di aziende quali Yoroi, Swascan e Corvallis è stata costituita la nuova divisione di Cyber Security. Oppure, attraverso la mossa sul 60% della francese CertEurope (non contabilizzata in semestrale perché successiva al 30 giugno), è stato concretizzato lo sbarco nel mercato transalpino (in particolare del Digital Trust). Senza dimenticare, infine, la partnership industriale con Intesa Sanpaolo (closing anch’esso in luglio) che consente al gruppo di rafforzare la sua offerta alle Pmi, soprattutto nel Credit Information e Manegement e nell’Innovation e Marketing Services.
A fronte di un simile contesto la domanda è: Tinexta prosegue nelle acquisizioni? La risposta è positiva. Certo: una priorità è integrare le realtà acquisite. Al di là di ciò, però, la società, in linea con il piano industriale, continua a valutare dossier. In particolare, all’estero, nell’ambito delle divisioni del Digital Trust e Dell’Innovation e Marketing Service. In Italia, invece, l’interesse è per realtà che permettano di completare sempre di più l’offerta.


