Auto elettriche

Tesla, problemi all’acceleratore. Richiamo per 4mila Cybertruck

Decisione della Nhtsa, l’autorità per la sicurezza stradale. Nei mesi scorsi molti clienti avevano protestato per macchie di ruggine sulla carrozzeria

di Alberto Annicchiarico

Un esemplare di Cybertruck in esposizione al Manhattan’s Meatpacking District, New York City.

3' di lettura

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Altri guai per Tesla. Il leader mondiale delle auto elettriche a batteria ha avviato un’operazione di richiamo per 3.878 Cybertruck, i discussi pick-up del costruttore di Austin, che finora non si sono rivelati un buon affare soprattutto per Tesla. Qualche mese fa il ceo Elon Musk aveva esclamato, durante una call, «ci siamo scavati la fossa con il Cybertruck», addebitando il calo dei margini, in parte, proprio alla costosa produzione di questo enorme veicolo, che pesa 3 tonnellate. Nei mesi scorsi molti clienti (il Cybertruck era atteso dai fan e gli ordini avevano superato il milione) avevano protestato per la presenza di macchie di ruggine sulla carrozzeria. Tesla ha iniziato le consegne del suo pick-up elettrico Cybertruck alla fine del 2023, dopo un ritardo di oltre due anni dovuto a problemi di produzione e di fornitura delle batterie, e a ben quattro anni dalla presentazione. In settimana era arrivata la notizia dello stop alla produzione con la richiesta ai clienti di armarsi di molta pazienza.

Questa volta non basterà un aggiornamento

Questa volta, a differenza di altre, il problema non sarà risolto con un aggiornamento software over-the-air. Infatti bisogna riparare un cuscinetto del pedale dell’acceleratore che potrebbe allentarsi e incastrarsi nel rivestimento interno, ha fatto sapere venerdì la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’autorità statunitense per la sicurezza sulle strade. Un pedale dell’acceleratore incastrato potrebbe causare un’accelerazione involontaria del veicolo, aumentando il rischio di incidente, ha spiegato la NHTSA in un comunicato.

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Tesla sostituirà o riparerà gratuitamente il gruppo del pedale dell’acceleratore e i proprietari saranno informati tramite lettere inviate a giugno, ha dichiarato l’NHTSA.

I precedenti richiami negli Usa e in Cina

Nel primo trimestre del 2024 il produttore di veicoli elettrici ha effettuato tre richiami che hanno interessato circa 2,4 milioni di veicoli, secondo un rapporto della società di gestione dei richiami BizzyCar. Tuttavia, come detto, la maggior parte dei problemi legati ai richiami di Tesla vengono solitamente risolti attraverso aggiornamenti software.

A febbraio, Tesla ha richiamato circa 2,2 milioni di veicoli negli Stati Uniti a causa di una dimensione errata dei caratteri delle spie luminose. Resta sempre sotto osservazione delle autorità, nonostante uan recente transazione che ha evitato il processo, il corretto funzionamento e utilizzo da parte dei conducenti del sistema di assistenza alla guida, il Full Self Driving. In Cina a gennaio è stato necessario un aggiornamento a 1,6 milioni di Tesla per ragioni di sicurezza dovute all’Autopilot.

Il titolo, sceso questa settimana ai minimi da oltre un anno, 148 dollari, dopo alcuni downgrade, ha visto aumentare il calo al 40% dall’inizio del 2024, maglia nera dello S&P500. La capitalizzazione è scesa sotto i 500 miliardi (477).

Supercharger più convenienti in Italia

Una buona notizia per gli automobilisti italiani: Tesla ha comunicato la nuova struttura tariffaria per la sua rete di Supercharger, che consente ai proprietari di veicoli elettrici di accedere a tariffe di ricarica ridotte mediante un’iscrizione. Il prezzo della quota mensile per usufruire dei Supercharger a prezzo ridotto passerà dai precedenti 12,99 euro al mese a 9,99. Inoltre, ci sarà la possibilità di effettuare l’abbonamento annuale, al costo di 100 euro, pari a uno sconto del 16% sull’abbonamento mensile. I clienti con un abbonamento attivo beneficeranno di una riduzione automatica del canone mensile, e potranno passare ad un piano di abbonamento annuale. I proprietari di vetture Tesla, invece, vengono annoverati automaticamente nella membership, e continueranno ad usufruire di questa esperienza di ricarica senza spese aggiuntive.

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