Tesla, crollo vendite: -13% sul 2024 nel primo trimestre. «Ritardi su Model Y»
In Cina diminuzione del 21,8%, il livello più basso da oltre due anni. Titolo male in avvio, poi cambio di direzione sui rumor di un addio di Elon Musk al ruolo nel governo
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Nel primo trimestre, dopo il nuovo crollo in Europa (ma non in Italia) a marzo, Tesla ha registrato un sensibile rallentamento rispetto al periodo precedente e alle attese del mercato. La flessione è legata a una combinazione di fattori, tra cui l’intensificarsi della concorrenza, la minore domanda in alcuni mercati chiave e le incertezze sul fronte strategico e legale.
Tesla ha consegnato 336.681 veicoli nel primo trimestre del 2025, in calo del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (386.810 consegne) e del 32% rispetto al trimestre finale dello scorso anno (495.570). Le stime di Wall Street erano intorno alle 350mila unità. È la flessione più marcata dal 2022 per l’azienda guidata dal ceo Elon Musk, che ha attribuito il rallentamento a interventi di aggiornamento sulle linee produttive della Model Y in tutti e quattro i suoi stabilimenti. «Il passaggio alla nuova versione della Model Y ha comportato la perdita di diverse settimane di produzione», ha spiegato Tesla in una nota, pur precisando che la fase di lancio del nuovo modello «sta procedendo bene». Tesla ha iniziato a offrire la Model Y aggiornata, caratterizzata da uno stile rinnovato e interni migliorati, in Cina alla fine di febbraio e negli Stati Uniti e in Europa il mese scorso.
Sul fronte produttivo, il costruttore Usa ha realizzato 362.615 veicoli tra gennaio e marzo, confermando un ritmo elevato nonostante i fermi impianto. Le consegne del duo Model 3 e Model Y si sono attestate a 323.800 unità, mentre le altre linee di prodotto, inclusi Cybertruck (che dieci giorni fa ha subito un clamoroso richiamo) e le Model S e X, hanno raggiunto poco meno di 13 mila unità. Magra consolazione: la società ha dichiarato di aver installato 10,4 GWh di sistemi di accumulo energetico nel trimestre, un dato in crescita rispetto agli standard degli scorsi anni.
Il titolo Tesla ha iniziato la seduta pesantemente in negativo, ma è passato in positivo fino a guadagnare oltre il 5%, dopo le rivelazioni di Politico, secondo cui Musk avrebbe lasciato presto il suo incarico nell’amministrazione Trump per tornare eminentemente al suo ruolo di imprenditore. Ipotesi a lungo invocata da molti investitori. «Il presidente è soddisfatto di Elon Musk, ma questa decisione arriva in un momento in cui il magnate della tecnologia sembra sempre più un problema politico», ha scritto il sito di informazione online.
In serata la Casa Bianca ha precisato che Musk si dimetterà dai suoi incarichi politici dopo avere terminato il suo compito di aumentare l’efficienza del governo e ridurre la spesa pubblica. «Elon Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come impiegato speciale del governo quando il suo incredibile lavoro al Doge sarà terminato», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.



