Denaro e lettera

Terna sui massimi da inizio anno, in arrivo piano con focus su investimenti e dividendi

Il gruppo ha indicato in 16,5 miliardi di euro l’ammontare degli investimenti complessivi previsti nell’orizzonte del piano al 2028

di Andrea Fontana

SEDE TERNA VIALE GALBANI

2' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Terna è tra i titoli migliori del Ftse Mib alla vigilia della presentazione del nuovo piano 2024-28 e dell’approvazione dei conti 2023. Le quotazioni sono salite ai massimi da inizio febbraio, ritornando a quota 7,6 euro.

L’ammministratrice delegata Giuseppina Di Foggia presenterà - al termine delle prossima seduta - i numeri del 2023, le strategie e gli obiettivi del prossimo quinquennio. In una nota, a precisazione delle indiscrezioni di stampa emerse nel week end, il gruppo ha indicato in 16,5 miliardi di euro l’ammontare degli investimenti complessivi previsti nell’orizzonte del piano. L’impegno in termini di investimenti in capitale «è rilevante», commenta Intermonte sottolineando che rappresentano un incremento di oltre il 50% rispetto al piano precedente: decarbonizzazione, efficienza del mercato, resilienza e sostenibilità resteranno i principali driver strategici, secondo il broker.

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La politica dei dividendi sarà uno dei fattori al centro dell’attenzione delle case di investimento: Intermonte si aspetta che «la crescita annuale dell’8% che termina nel 2023 possa proseguire» con una crescita composta media annua «in area mid-single digit» (quindi intorno al 5%) e sostituisca l’indicazione di payout ratio al 75% per il 2024 e 2025 previsto nell’ultimo piano; Equita Sim si aspetta un incremento annuo del 2% per il dividendo per azione nel periodo 2024-28 partendo da una base di 34,5 centesimi di cedola sull’esercizio 2023 e un payout del 75 per cento. Equita stima un ebitda rettificato nel 2028 a 2,79 miliardi e un utile netto a 980 milioni. «Tra le società regolate - scrive la sim - Terna ha le prospettive di crescita più interessanti in quanto acceleratore della transizione energetica. Il piano di sviluppo decennale della rete elettrica nazionale prevede progetti per 30 miliardi (includendo progetti che termineranno oltre il periodo

di piano)».

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