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###Fmi: in Ue rischi che misure su caro-energia non mirate avvantaggino piu' ricchi che poveri - FOCUS

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 5 mag - Il Fondo monetario internazionale ha lanciato un messaggio preoccupato sulle possibili conseguenze del ricorso da parte dei governi europei a misure di sostegno contro il caro energia 'mal mirate'. La vicedirettrice del dipartimento Europa Oya Celasun ha indicato ai ministri finanziari europei che l'analisi Fmi dei provvedimenti introdotti tra marzo e aprile mostra che circa il 70% dei paesi ha adottato almeno una riduzione delle accise e molti hanno anche limitato il trasferimento dei prezzi, sovvenzionato le imprese, ridotto le aliquote Iva o introdotto altre misure, spesso non mirate.

Oltre il 90% dei paesi ha adottato almeno una misura che distorce i prezzi. Finora, il costo di bilancio medio e' stimato intorno allo 0,18% del pil, con la maggior parte dei costi derivanti da misure non mirate.

Il problema, secondo la dirigente Fmi, e' che 'le misure non sono solo non mirate, ma avvantaggiano i ricchi molto piu' dei poveri'. Secondo i calcoli Fmi una riduzione dei prezzi a livello dell'intera economia di 100 euro, in media il 20% piu' ricco riceve 34 euro tramite un sussidio per il carburante per i trasporti stradali e 33 euro tramite un sussidio per l'elettricita'; il 20% piu' povero riceverebbe rispettivamente 9 e 11 euro. Conclusione, il sostegno che comprime i prezzi distorce i benefici a favore delle famiglie con redditi piu' elevati.

Antonio Pollio Salimbeni - Aps.

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