L’incontro

Stellantis, Tavares vede Urso: al lavoro per produrre un milione di auto in Italia. «A Melfi un quinto modello»

L’ad del gruppo automobilistico: «Italia una delle tre radici di Stellantis insieme a Francia e Stati Uniti».

di Filomena Greco

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3' di lettura

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Spirito di collaborazione e un obiettivo condiviso: invertire la tendenza al calo dei volumi produttivi in Italia nei prossimi anni e puntare a raggiungere la soglia del milione di autovetture auspicata da industria, sindacati e Governo.

L'incontro tra il ceo di Stellantis Carlos Tavares e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Roma ha registrato da un lato la condivisione di un obiettivo comune tra Esecutivo e Gruppo automobilistico, dall'altro la disponibilità a cercare un accordo, entro fine mese, che definisca una vera e propria road map per i prossimi anni.

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Appello allo “spirito patriottico”

Sul tavolo il ceo di Stellantis – reduce da uno scambio di battute aspro con il ministro dell'industria Le Maire che ha fatto appello allo “spirito patriottico” per chiedere al Gruppo di produrre di più in Francia, ottenendo in cambio una risposta di Tavares sulla necessità di una visione strategica su costi e produzioni – ha comunque portato una novità importante per il sito di Melfi dove oltre ai quattro modelli elettrici sulla nuova piattaforma Stla Medium, si produrrà anche una quinta auto, probabilmente a marchio Jeep.

Investimenti a tripla cifra per Melfi

«L'Italia sta beneficiando delle dimensioni di Stellantis e del suo portafoglio di 14 marchi iconici, tra cui Fiat, Maserati, Alfa Romeo e Lancia, con l'intenzione di investire e costruire in Italia un numero ancora maggiore di modelli per marchi stranieri che contribuiranno positivamente alla bilancia commerciale italiana» sottolinea l'azienda in una nota.Il sito industriale di Melfi in particolare beneficia di investimenti a tripla cifra per sostenere il progetto di trasformazione “Melfi fits for five”, spiega Stellantis, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni del sito – vero mantra dell'azione di Tavares su Stellantis – per garantirne la sostenibilità. Più critica invece la situazione per Pomigliano e per la linea della Fiat Panda, alla luce delle incognite derivanti dalla nuova normativa Euro 7 che punta a ridurre le emissioni dei motori a benzina e diesel con un aggravio dei costi per i produttori.

Durante l'incontro, durato un'ora e mezza, il ministro Urso ha regalato a Tavares una copia della costituzione italiana con in evidenza gli Articoli 1 (Lavoro) e 41 (Iniziativa economica e ruolo sociale), articolo quest'ultimo citato nella nota diffusa da Stellantis dopo l'incontro: «Stellantis è totalmente in linea con gli articoli 1 e 41 della Costituzione italiana», sottolinea Tavares che aggiunge: «Sulla base del miglioramento permanente dell'impronta industriale di Stellantis, è nostra chiara intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi».

Nuovo incontro Urso - parti sociali - regioni

Nelle prossime settimane il ministro Urso incontrerà nuovamente le parti sociali e le sette regioni dell'auto per condividere i passaggi sul futuro documento programmatico. E se il Governo è riuscito a mettere sul tavolo il tema dei volumi produttivi, Stellantis ha fatto una vera e propria “chiamata alle armi” intorno ad un progetto comunque ambizioso, quello di raddoppiare i volumi produttivi di auto in Italia.

«Dobbiamo creare uno spirito di squadra vincente per sostenere la transizione energetica e mantenere la libertà di circolazione dei cittadini italiani, coinvolgendo tutti gli stakeholder italiani e concentrando le energie sulle soluzioni e non sui dogmi» dice Tavares. In quest'ottica dunque servono azioni “di sistema” e sostegni alla domanda – con incentivi più efficaci e capaci di aprire il mercato dell'elettrico ad una fascia ampia di consumatori– e all'offerta, con politiche industriali per la transizione e la produzione di veicoli elettrici di ultima generazione.

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