Automotive

Crisi Stellantis, Tavares resta fino al 2026. Rivoluzione nel management

Il successore del ceo entro fine 2025. Lasciano la cfo Natalie Knight e Carlos Zarlenga, coo Nord America. Mercato scettico, titolo in rosso

di Alberto Annicchiarico

Il ceo del gruppo Stellantis, Carlos Tavares. REUTERS/Massimo Pinca/File Photo

4' di lettura

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Carlos Tavares resta in sella. Il top manager portoghese, 66 anni, ottiene una conferma fino alla scadenza del mandato (inizio 2026) dal lungo Consiglio di amministrazione del gruppo Stellantis, che si è svolto tra mercoledì e giovedì nella sede americana di Auburn Hill, nei pressi di Detroit. La nota è stata diffusa poco prima della mezzanotte di ieri. La casa automobilistica ha annunciato, con effetto immediato, importanti cambiamenti nel management che, sotto la guida del ceo, hanno l’obiettivo di dare una sterzata decisa alla crisi aperta dopo gli ultimi difficili mesi: dalla caduta del titolo nel corso dell’anno, al crollo della produzione in Italia, al recente allarme utili. Obiettivo, affrontare le sfide globali di un settore sempre più competitivo. Spiccano gli addii di Natalie Knight, direttrice finanziaria del gruppo, del numero uno in Nord America e del ceo della Maserati.

Ostermann nuovo cfo, Filosa alla guida del Nord America

Ed ecco i nomi scelti per avviare la nuova fase:

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Doug Ostermann succede come chief financial officer a Natalie Knight, che lascerà l’azienda dopo soli 15 mesi (era entrata in carica il 10 luglio 2023). Ostermann ha oltre 19 anni di esperienza in finanza maturati in tre gruppi internazionali, tra cui Stellantis e General Motors, e in precedenza è stato chief operating officer di Stellantis China. Ha competenze riconosciute in finanza aziendale, strategia e sviluppo commerciale.

Antonio Filosa, oltre a mantenere il ruolo di ceo del marchio Jeep, viene nominato chief operating officer per il Nord America (regione che rappresenta la metà dei profitti del gruppo ma che ha accusato le maggiori difficoltà sul fronte vendite e scorte, ndr) succedendo a Carlos Zarlenga, il cui prossimo incarico sarà oggetto di un ulteriore annuncio. Antonio Filosa, «che è stato determinante per conseguire con successo le ottime prestazioni della regione del Sud America di Stellantis - aumentando ricavi, qualità e quota di mercato - porta una profonda esperienza di mercato e di leadership». si legge nella nota.

Jean-Philippe Imparato resta ceo di Pro One e viene nominato chief operating officer enlarged Europe, succedendo a Uwe Hochgeschurtz, che lascerà l’azienda. Con quasi 34 anni di esperienza nella gestione di brand, business unit e reti commerciali maturati all’interno dell’azienda, Jean-Philippe Imparato contribuirà al rafforzamento dei risultati commerciali della regione durante il periodo critico della transizione energetica, con particolare attenzione alle vendite.

Gregoire Olivier viene nominato chief operating officer per la Cina oltre a mantenere il ruolo di liaison officer di Leapmotor, grazie alla sua conoscenza ed esperienza maturata nel mercato cinese.

Santo Ficili diventa ceo di Maserati e Alfa Romeo e membro del Top Executive Team, grazie alla vasta conoscenza del settore automobilistico e delle attività commerciali. Il prossimo incarico di Davide Grasso sarà oggetto di un ulteriore annuncio.

Con l’obiettivo di migliorare le performance commerciali, l’organizzazione della supply chain sarà trasferita dalla Divisione Acquisti guidata da Maxime Picat alla Divisione Manufacturing, sotto la guida di Arnaud Deboeuf. Picat si dedicherà con ancora maggiore attenzione ai miglioramenti delle performance da ottenere grazie al lavoro con i fornitori.

Elkann: «Riportare le performance della società ai vertici del settore»

«In questo momento darwiniano per l’industria automobilistica - ha commentato Tavares - il nostro dovere e responsabilità etica è di adattarci e prepararci per il futuro, agendo meglio e più velocemente dei nostri concorrenti, per offrire una mobilità sostenibile, sicura e accessibile. I nuovi membri del leadership team contribuiranno alla determinazione di tutta la squadra nell’affrontare le sfide future, rafforzando e accelerando il nostro percorso di trasformazione per diventare la mobility tech company di riferimento. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a porre le basi per il futuro successo di Stellantis».

John Elkann, presidente del Consiglio di amministrazione di Stellantis, ha dichiarato: «Il Cda ha espresso all’unanimità il proprio supporto a Carlos Tavares e ai significativi cambiamenti annunciati oggi. Siamo fiduciosi che i passi intrapresi per semplificare l’organizzazione rafforzeranno la nostra squadra di vertice che è impegnata a riportare le performance della società ai vertici del settore».

Il nome del successore di Tavares entro il 2025

La società ha comunque confermato che è già in corso il processo formale per identificare il prossimo ceo, quando Tavares lascerà l’incarico, al termine del suo mandato. Questo processo, guidato da un Comitato Speciale del Cda presieduto da Elkann, completerà il proprio lavoro entro il quarto trimestre del 2025.

Proprio oggi il top manager portoghese sarà per la prima volta in Parlamento per un’audizione presso le Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Il manager, che non si è sottratto all’incontro, ma ha anzi sottolineato la volontà di collaborare, farà il punto sull’andamento di Stellantis. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto i bassi livelli di produzione in Italia e la vicenda della gigafactory di Termoli, in Molise, con il rinvio del progetto per il quale era previsto l’utilizzo di fondi del Pnrr.

Lo scetticismo del mercato

Le notizie non sono state un fulmine a ciel sereno, ma il mercato mantiene un certo scetticismo. Il titolo ha chiuso a -2,77%, sotto i 12 euro, accentuando il calo da inizio anno (-44%).

«Riteniamo che il focus, almeno fino al primo semestre 2025, resti su pressione prezzi, riduzione magazzino, lancio nuovi modelli e gestione della base costi», hanno sottolineato gli analisti di Equita. I problemi che il gruppo si trova ad affrontare - le difficoltà del mercato dell’elettrico, un contesto complesso per l’automotive a livello globale, le varie questioni aperte in Nord America, il calo delle vendite - non sono un’esclusiva di Stellantis e non si risolvono dalla sera alla mattina.

Secondo gli esperti di Bernstein, Stellantis «deve risolvere quattro sfide: gestire l’eccesso di scorte a breve termine negli Stati Uniti, stabilire se gli Usa sono un mercato con un margine Ebit rettificato del 10% o del 15%, come affrontare le sfide strategiche nel mercato dell’Ue e come raggiungere gli obiettivi strategici per il 2030. Nessuno dei cambiamenti di gestione annunciati oggi segnala un riconoscimento di queste sfide». La nuova squadra sarà all’altezza? Per gli analisti di Akros «è possibile che le cose debbano andare peggio, prima di poter migliorare».

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