Automotive

Tajani: spero che Stellantis continui a produrre in Italia. Il mercato ragiona sul possibile ingresso dello Stato

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha aperto la porta a una presenza nel capitale del gruppo per “pareggiare” quella della Francia nel caso l’azienda lo chiedesse

di Paolo Paronetto

Aggiornato il 3 febbraio alle 12.40

FILE PHOTO: People attend a Stellantis presentation at the New York International Auto Show, in Manhattan, New York City, U.S., April 5, 2023. REUTERS/David 'Dee' Delgado/File Photo

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «La preoccupazione maggiore è la difesa del posto di lavoro e mi auguro che Stellantis possa continuare a produrre auto in Italia, elettriche o ibride: è importante che l’Italia possa continuare a essere la seconda manifattura d’Europa»: così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a un evento svoltosi sabato nel milanese. «Serve avere una politica industriale europea e avere una politica industriale italiana che si inserisca bene nella politica industriale europea - aggiunge - Noi stiamo cercando di fare una politica industriale in un momento complicato e la questione dell’auto elettrica e di Stellantis deve inserirsi in questo tema».

Intanto, tornano d’attualità le ipotesi di un ingresso dello Stato italiano nel capitale di Stellantis , sostenendo il titolo sul FTSE MIB milanese. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha aperto la porta a una presenza nel capitale del gruppo per “pareggiare” quella della Francia nel caso in cui Stellantis lo chiedesse. «Ci avevano chiesto un impegno in Europa» sull’Euro 7 «e quell’impegno lo abbiamo mantenuto. Ci hanno chiesto un piano incentivi significativo e straordinario, lo abbiamo mantenuto. Se il problema è “fate come fa la Francia”, la differenza tra noi e loro è che loro sono nel capitale azionario, allora fateci una richiesta», ha notato Urso. Il ministro ha anche illustrato il piano di incentivi 2024 da 950 milioni per sostenere la transizione ecologica.

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Intanto, il 1 febbraio 2023, sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni in Italia e Francia, che hanno visto Stellantis registrare progressi rispettivamente del 12,8% e del 20% a fronte di mercati in crescita del 10,6% e del 9,2%. «Segnaliamo che il governo francese ha una quota del 6,09% di Stellantis attraverso BpiFinance - ricordano gli analisti di Banca Akros - Pareggiare questa quota costerebbe 4 miliardi ai prezzi attuali». «Non è la prima volta che esce» il tema di un ingresso dello Stato italiano in Stellantis, ricordano da Equita aggiungendo di ritenere «improbabile che gli attuali azionisti di Stellantis accolgano con favore questa proposta».

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