Stellantis: nel 2025 perdita a 22,3 miliardi, ricavi -2%. Filosa rassicura sul 2026: il titolo rimbalza
Il Ceo ottimista sull’anno in corso. Verso un rafforzamento della partnership tecnologica con la cinese Leapmotor
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Stellantis, che ha confermato le guidance 2026 fornite il 6 febbraio scorso insieme ai risultati preliminari, ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 22,332 miliardi di euro (contro l’utile pr 5,52 miliardi del 2024) dovuta a 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno, che «riflette principalmente un cambiamento strategico volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda». I ricavi sono calati del 2% a 153,508 miliardi, soprattutto a causa degli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi netti nel primo semestre del 2025.
Filosa: nel 2025 il reset, quest’anno l’esecuzione
Nella conference call pomeridiana con gli analisti il ceo Antonio Filosa si è detto ottimista sulle prospettive per l’anno in corso. «Nel secondo semestre 2025 - ha detto - i ricavi sono tornati a crescere. Il reset decisivo che abbiamo annunciato il 6 febbraio rimettendo il cliente al centro di tutto ciò che facciamo ci consentirà il ritorno a una crescita profittevole. Il 2026 sarà il nostro anno di esecuzione. Ci impegniamo a garantire miglioramenti progressivi delle performance su tutti i principali indicatori di business». Filosa ha aggiunto che «la seconda parte del 2025 ha mostrato segnali incoraggianti, riflettendo i benefici del reset».
In gennaio Stellantis, ha proseguito, «ha visto un incoraggiante rimbalzo della quota di mercato e ci aspettiamo lo stesso anche in febbraio. Nel secondo semestre 2025 siamo tornati alla crescita del fatturato e lo slancio è proseguito all’inizio del 2026. Questa sarà una delle basi importanti per essere profittevoli nel 2026».
Con Leapmotor collaborazione più stretta
Filosa ha poi fornito indicazioni sull’evoluzione della partnership con la cinese Leapmotor, di cui Stellantis ha una quota di circa il 20% ma soprattutto il 51% della joint-venture internazionale. «Quella con Leapmotor - ha spiegato - è una partnership forte dal punto di vista commerciale, grazie alla quale abbiamo aumentato la nostra copertura del mercato ma anche una partnership tecnica che ci porta a livelli superiori in materia di elettrificazione». Collaborazione che «verrà migliorata sul piano tecnologico». Parole che sembrano confermare le indiscrezioni sull’inedita adozione delle tecnologie di Leapmotor per i modelli elettrici dei brand europei di Stellantis, una mossa che punta a tagliare i costi della elettrificazione della gamma del gruppo. Nella sua presentazione Filosa ha ricordato i progressi “strategici” della collaborazione con Leapmotor, inclusi i lanci di numerosi modelli in Europa, mentre le vendite della Joint venture con il marchio cinese hanno superato le 50 mila unità, di cui l’80% in Europa.
Il titolo risale (ma resta in forte calo quest’anno)
Le sue parole hanno spinto il titolo Stellantis a salire del 6% a 6,90 euro dopo il crollo delle scorse settimane legato alla pesante svalutazione di bilancio. Dall’inizio dell’anno tuttavia il titolo resta in calo del 30% circa e negli ultimi 12 mesi di quasi il 50 per cento.


