Le vendite globali di auto elettriche +21%, veicoli ibridi +27 per cento
Secondo i piani di Stellantis nel 2024 saranno lanciati altri 18 veicoli full electric, per un totale di 48 modelli disponibili entro la fine dell’anno. Il prezzo della nuova Citroën ë-C3 parte da 23.300 € ed è l’EV del segmento B prodotto in Europa con il prezzo più competitivo. Inoltre, Jeep Avenger, premiata come European Car of the Year 2023, continua a ottenere i massimi riconoscimenti. Con la Peugeot E-3008 Stellantis ha lanciato la prima delle quattro nuove piattaforme incentrate sui BEV, la piattaforma STLA Medium, caratterizzata dalla migliore autonomia della categoria, fino a 700 chilometri (435 miglia). La seconda piattaforma, STLA Large, il cui lancio è previsto nel 2024, avrà un’autonomia di 800 chilometri (500 miglia) e sarà equipaggiata per superare le aspettative dei clienti. STLA Large è una piattaforma altamente flessibile.
Nata per i BEV e in grado di adottare diversi sistemi di propulsione, inclusi quelli ibridi e a combustione interna, servirà come base per i prossimi veicoli globali dei segmenti D ed E. Stellantis si è assicurata l’approvvigionamento di materie prime fino al 2027 e ha sottoscritto un accordo con CATL per la fornitura di celle e moduli per batterie LFP, ampliando ulteriormente il proprio portfolio di chimiche per batterie. Inoltre, Stellantis e Ample hanno avviato una partnership relativa alle tecnologie di scambio dei moduli batterie per fornire batterie EV completamente cariche in meno di cinque minuti. Infine, Stellantis si è unita a Symbio e agli altri azionisti per inaugurare SymphonHy, la prima gigafactory in Francia e il più grande sito integrato d’Europa per la produzione di celle a combustibile a idrogeno.
Agli italiani premio di 2.112 euro in aprile (+10%). Pomigliano contesta
Stellantis ha annunciato che quest’anno distribuirà quasi 1,9 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo «come riconoscimento per le loro prestazioni e per il loro contributo ai risultati e ai traguardi finanziari raggiunti dall’azienda nel 2023, sia a livello globale che locale». I programmi di partecipazione agli utili e retribuzione variabile «non riflettono soltanto i risultati e i successi dei nostri dipendenti ma rappresentano anche un giusto riconoscimento del loro impegno a lavorare con successo come squadra», ha commentato il ceo. Dalla sua costituzione, poco più di tre anni fa, il produttore automobilistico ha distribuito 6 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo (2 miliardi l’anno scorso sui risultati 2022).
Ammonta ad un valore medio complessivo di 2.112 euro, legato alla retribuzione contrattuale di riferimento, il premio che i dipendenti di Stellantis in Italia, a cui è applicato il Contratto collettivo specifico di lavoro, riceveranno in aprile. Si tratta del 10% in più rispetto alla cifra dello scorso anno (1.879 euro) ma «va sottolineato anche l’aumento salariale dell’11% in 2 anni (6,5% nel 2023, poi 4,5% nel gennaio 2024) e gli ulteriori 600 euro ricevuti dai lavoratori come bonus speciale relativo agli accordi retributivi del 2023», ha aggiunto Tavares. Ma gli operai di Pomigliano hanno contestato questi dati. La cifra sarebbe differente a seconda dell’area professionale di appartenenza, e, secondo quanto riferiscono le tute blu di Pomigliano, è pressappoco la stessa percepita lo scorso anno. «Per la produzione del 2023 - spiegano - ci saremmo aspettati un premio maggiore. Il nostro stabilimento ha prodotto 215mila vetture, con un 33% in più rispetto allo scorso anno».
Futuro promettente, ma le sfide non mancano
Tornando ai risultati, secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, «particolarmente degno di nota è il flusso di cassa industriale netto di 12,9 miliardi, che registra un aumento del 19% anno su anno, rappresentando un punto di forza di notevole rilevanza. Tuttavia, la crescita dei volumi superiore a quella del fatturato solleva interrogativi sulle sfide future e sulla concorrenza dei prezzi».