Tim, ricavi in crescita a 16,3 miliardi
In Italia tornano a salire i ricavi da servizi
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I punti chiave
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Tim chiude il 2023 con ricavi in crescita del 3,1% a 16,3 miliardi e in Italia, evidenziano i risultati preliminari approvati dal cda, tornano a crescere i ricavi da servizi. L’Ebitda di gruppo cresce del 5,7% a 6,4 miliardi. «Continua il trend positivo, per il secondo anno consecutivo con risultati in linea con tutte le guidance» sottolinea una nota.
In particolare nel quarto trimestre, rispetto al quarto trimestre 2022, i ricavi totali di gruppo sono in crescita dell’1,9% a 4,3 miliardi, i ricavi da servizi a 4 miliardi (+3%) con il Brasile (+8,2%) e il domestico (+1,2%), che torna a crescere dopo 22 trimestri. L’Ebitda nel quarto trimestre segna un aumento del 6,8% a 1,6 miliardi, con la Business Unit Domestic in crescita per il terzo trimestre consecutivo (+5,5%) e con Tim Brasil che conferma il proprio solido percorso (+9,5%).
L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato di Tim ammonta a 25.656 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 292 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.364 milioni di euro). L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease) al 31 dicembre 2023 risulta pari a 20.349 milioni di euro, in aumento di 334 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (20.015 milioni di euro) «quale effetto netto della positiva dinamica operativa a cui si sono contrapposti i fabbisogni della gestione finanziaria e fiscale e del pagamento dei dividendi in Brasile», spiega una nota.
La redditività
L’Ebitda organico, pari a 6,4 miliardi, è calcolato al netto della componente non ricorrente.
Al lordo, l’Ebitda del gruppo dell’esercizio 2023 è pari a 5,710 miliardi di euro (+6,8% in termini reported, +5,7% in termini organici). Gli eventi non ricorrenti dell’esercizio 2023 comprendono: 484 milioni di euro per costi per il personale (572 milioni di euro nell’esercizio 2022) connessi anche all’applicazione dell’art. 4 della legge Fornero; 189 milioni di euro (110 milioni di euro nell’esercizio 2022) per oneri connessi principalmente a contenziosi, a sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate, ad accantonamenti per contratti onerosi nonché ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti e al recupero di costi operativi.
Le quattro divisioni
Per quanto riguarda le quattro divisioni del gruppo, Tim Enterprise nei dodici mesi ha registrato ricavi totali e ricavi da servizi in aumento rispettivamente del 4,6% e del 5,1 per cento. In particolare, i ricavi del cloud hanno superato 1 miliardo nell’intero anno.


