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Secondo downgrade per Apple. E adesso Microsoft insidia lo scettro a Wall Street

Il titolo del colosso di Cupertino ha perso il 5% da inizio anno. E dopo Barclays, anche Piper Sandler rivede al ribasso la valutazione delle azioni

di Biagio Simonetta

2' di lettura

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Qualche giorno fa scrivevamo di quanto il 2024 fosse un anno ricco di insidie per Apple. E a giudicare da come il colosso di Cupertino ha iniziato questo nuovo anno a Wall Street, le criticità sembrano già emerse.

Dopo quello di Barclays, Apple ha incassato il secondo downgrade in una settimana. Piper Sandler &Co ha ridotto la valutazione della società guidata da Tim Cook da “overweight” a “neutral”, citando il debole contesto macroeconomico in Cina che peserà sulla domanda di iPhone. Una revisione che ha ulteriormente aggravato la già difficile settimana di Apple a Wall Street.

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Da inizio anno, infatti, il titolo della società più capitalizzata al mondo ha perso circa il 5%, bruciando circa 170 miliardi di dollari di market cap. Una tendenza che preoccupa gli investitori, dopo che nel 2023 il titolo di Apple aveva guadagnato circa il 50%, infrangendo il muro dei 3 trilioni di dollari di capitalizzazione. Oggi, invece, la leadership a Wall Street (che dura da anni) è insidiata da Microsoft. Le due società sono divise da “appena” 60 miliardi di capitalizzazione, una cifra assolutamente esigua per colossi con market cap trilionari. 

E del resto, l’ultima volta che Apple ha perso lo scettro di regina alla Borsa di New York risale al 2019, quando per pochi mesi in testa balzò proprio Microsoft. All’epoca entrambe le società veleggiavano su capitalizzazioni di mercato da 1 trilione di dollari. Oggi hanno triplicato quel valore, seppur adesso le prospettive sembrano diverse. Mentre Apple rimane ancorata alle vendite dell’iPhone (che fanno più del 50% del suo fatturato annuale), Microsoft è lanciata a tutta velocità nel business dell’intelligenza artificiale generativa, con gli investimenti in ChatGPT e lo sviluppo di Copilot. Due chiavi di lettura abbastanza distanti, nella visione odierna del mercato. Ed è per questo che Microsoft sembra prossima al sorpasso.

Anche perché, come dicevamo in apertura, per Apple è arrivato il secondo downgrade in una settimana. «Siamo preoccupati per le scorte di telefoni cellulari nel primo semestre del 2024 e riteniamo che i tassi di crescita delle vendite unitarie abbiano raggiunto il massimo... Il deterioramento del contesto macroeconomico in Cina potrebbe inoltre pesare sul business dei telefoni cellulari», ha scritto Harsh Kumar, analista di Piper Sandler, in una nota ai clienti.

Il broker ha abbassato il rating sul titolo Apple da “overweight” a “neutral”e ha tagliato il suo obiettivo di prezzo di 15 dollari a 205 dollari. Il tutto mentre Apple è alle prese con un rallentamento della domanda dall’inizio dell’anno scorso e ha previsto vendite per il trimestre festivo inferiori alle stime di Wall Street.L’azienda di Cupertino, inoltre, ha dovuto fare i conti con la debolezza della domanda in Cina, a causa delle tensioni sui consumi nel Paese, e con la rinascita della rivale locale Huawei. Senza dimenticare la disputa in corso sui brevetti dei suoi nuovi Apple Watch e tutta una serie di vertenze sull’App Store che potrebbero minare pesantemente il business di Apple legato ai servizi. Vertenze che vedono coinvolta la società di Cupertino soprattutto in Europa, dove le nuove norme impongono un “sideloading”, che consentirà agli utenti iPhone di bypassare lo store ufficiale e scaricare app da altri negozi online.

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