Lettera al risparmiatore

Sanlorenzo: l’obiettivo è aumentare i ricavi dalle vendite dirette di yacht

Il gruppo cantieristico del lusso punta ad arrivare a due terzi delle vendite slegate dagli intermediari. Focus sull’integrazione di Nautor Swan. Il rischio della frenata economica

di Vittorio Carlini

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Da una parte la spinta al business legato alla distribuzione diretta. Dall’altra, unitamente all’espansione della base produttiva, il focus sull’integrazione di Nautor Swan. Il tutto con, insieme all’innovazione e sostenibilità sugli yacht, l’obiettivo di aumentare i ricavi da servizi. Sono tra le priorità di Sanlorenzo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici aziendali, a sostegno dell’attività.

La vendita diretta

Il gruppo produttore di yacht, nell’esercizio in corso, ha perfezionalo lo shopping del 95% di Simpson Marine, tra i principali dealer e fornitori di servizi nell’Asia Pacifico. Inoltre: ha costituito Sanlorenzo Med. Vale a dire: un network commerciale in Europa, comprendente le controllate basate a Monaco, Cote d’Azur e Baleari. Infine: prevede di aprire una nuova “legal entity” in Gran Bretagna. Si tratta di mosse le quali sono finalizzate, soprattutto, ad incrementare la vendita diretta di imbarcazioni. Ad oggi, considerando la stessa Sanlorenzo of the Americas, i ricavi consolidati generati dal canale distributivo in oggetto si aggirano intorno al 50% del totale. La volontà è arrivare ad un valore che rappresenti circa due terzi del giro d’affari. A ben vedere, il dato rappresenta una sorta di limite massimo oltre il quale è difficile andare. In alcuni importanti mercati - quali ad esempio il Medio Oriente (l’area Mea, nel primo semestre del 2024, è cresciuta del 142% rispetto al 2023) - è di fatto improponibile la vendita diretta. L’unica modalità rimane quella di interfacciarsi con un distributore/agente locale.

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Al di là di ciò, Sanlorenzo persegue una precisa strategia. Il gruppo, da una parte, punta - grazie all’interlocuzione diretta con l’acquirente - a realizzare imbarcazioni che incontrino il più possibile le particolari esigenze del medesimo; e, dall’altra, vuole migliorare la marginalità aziendale, eliminando ad esempio i costi connessi alla presenza dell’intermediario. In altre parole: il modello di business è definito su un’attività riconducibile a quella del lusso esclusivo.

L’integrazione di Nautor Swan

In tal senso, il recente shopping di Nautor Swan si integra nella strategia indicata. Sanlorenzo, attraverso l’M&A dell’azienda finlandese, è entrata nel mondo delle barche a vela. Yacht, spinti dalla forza del vento, i quali - per l’appunto - rientrano proprio nella fascia del lusso. Queste imbarcazioni esclusive, nel 2024, dovrebbero contribuire per 35-40 milioni alla prima riga di bilancio di Sanlorenzo. Rispetto, invece, alla redditività, da una parte, l’apporto a livello di Ebitda è previsto nella forchetta di 4-5 milioni; dall’altra, invece, il contributo sull’Ebit è stimato tra 1 e 2 milioni. Importanti gli stessi sforzi a livello di investimenti capitalizzati. Sanlorenzo ha previsto, tra il 2024 e 2027, un programma di Capex di 25-35 milioni. Di questi circa 20 milioni sono indirizzati allo sviluppo del prodotto, mentre il rimanente è appannaggio di infrastrutture e operations (per la strategia di espansione della base produttiva consolidata di gruppo vedere il box sotto i grafici).

SEMESTRI A CONFRONTO

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Il rischio di esecuzione

Tutto facile come navigare su di un mare piatto, quindi? La realtà è più complessa. Il risparmiatore, similmente a qualsiasi acquisizione, rimarca il cosiddetto risk execution. Cioè: il rischio dell’integrazione aziendale che, tra le altre cose, può implicare la diluizione dei margini della società. Il gruppo, rimarcando la validità strategica dell’operazione, rigetta il dubbio. In primis, viene sottolineato, Nautor Swan è in grado di contribuire già nel 2024 con un Ebitda margin dell’11-12% (4-5% il rapporto tra utile operativo e ricavi). Si tratta di una condizione - sottolinea Sanlorenzo - che è conseguenza di un piano operativo avviato immediatamente dopo la formalizzazione dello shopping. Non solo. L’azienda specifica che, a livello consolidato, l’Ebitda margin a fine del 2024 è stimato tra il 18,8 e 19,1% mentre quello organico è compreso tra 19,1 e 19,3%. In altre parole: considerando Nautor Swan, la diluizione massima della marginalità - riferita alla mediana della forchetta organica - è dello 0,25%. Vale a dire, conclude il gruppo, una percentuale molto limitata. Ciò detto, l’obiettivo di Sanlorenzo è portare, nel medio periodo, l’Ebitda margin di Nautor Swan a circa il 15%. In che modo? Una prima leva, al di là delle sinergie con la struttura commerciale di Sanlorenzo, è l’approvvigionamento. L’azienda, sfruttando la maggiore dimensione, punta a ridurre il costo marginale di molti dei componenti (ad esempio le resine) necessarie alla realizzazione dello yacht. Un secondo fronte, poi, è costituito dall’ottimizzazione dei processi produttivi. Qui Sanlorenzo vuole, anche grazie al suo know how, efficientare la realizzazione delle imbarcazioni. Infine, uno sforzo verrà compiuto rispetto alla voce dei costi generali ed amministrativi.

RICAVI PER DIVISIONE

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Le geografie

Fin qua alcune considerazioni riguardo le vendite dirette delle imbarcazioni e l’integrazione di Nautor Swan. Il risparmiatore, però, volge lo sguardo anche ai diversi mercati di vendita. Alla fine del primo semestre del 2024 la divisione del giro d’affari per aree geografiche è la seguente: l’Europa e le Americhe (essenzialmente gli Usa) valgono rispettivamente il 55,7 e 16,6% del totale. L’Asia- Pacifico (Apac) invece ha generato il 12,4% dei ricavi mentre il 15,3% è appannaggio di Medio Oriente e Africa (Mea). Ebbene, nella precedente Lettera al risparmiatore il gruppo aveva indicato, quale obiettivo di medio periodo, di arrivare a realizzare fino a circa il 20% del fatturato in Apac. Si tratta di un target confermato? La società, dapprima, sottolinea che a livello consolidato i ricavi netti nuovo - sempre nella prima parte del 2024 -sono saliti del 6,9% e che la dinamica della prima riga di conto economico è in linea con il piano d’impresa 2023-2025 (Cagr ad alta singola cifra percentuale). Ciò detto Sanlorenzo indica che, rebus sic stantibus, l’incidenza dell’Apac - comunque in rialzo del 20,9% nel primo semestre del 2024 - potrà risultare - nel medio periodo - un po’ inferiore a quanto precedentemente ipotizzato. Questo anche a fronte della maggiore espansione attesa in America e in Medio Oriente.

RICAVI E GEOGRAFIE

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La frenata economica

Al di là di ciò, il risparmiatore sottolinea comunque un aspetto: l’economia della Germania è in difficoltà. Una condizione che, come mostra il calo dei ricavi netti nuovi nel Vecchio continente (-9,9% nel primo semestre del 2024), può impattare il business del gruppo. La società, pure conscia della situazione, si dice capace di gestire la situazione. La debolezza in un mercato, viene sottolineato, è più che controbilanciata dall’andamento positivo in un’altra area geografica. In tal senso la società ricorda che, nel momento in cui un committente si ritira dall’affare (come accaduto in Germania, ndr), Sanlorenzo è in grado - trattenendo gli anticipi - di trovare un altro cliente per la commessa stessa. Ciò detto, però, può ulteriormente obiettarsi che - più in generale - diversi esperti segnalano la stanchezza, a livello globale, della domanda di beni di lusso. Vero, dice l’azienda che conferma come imbarcazioni della lunghezza fino a 24 mt abbiano in qualche modo sofferto. E tuttavia, afferma la società, la quasi totalità del business del gruppo riguarda yacht con una lunghezza superiore a quella indicata. Si tratta - aggiunge sempre Sanlorenzo - di imbarcazioni appannaggio di acquirenti molto ricchi, i quali non sono influenzati dal ciclo economico nella scelta d’acquisto. Il che, conclude il gruppo, conferisce un’importante resilienza al business.

PORTAFOGLIO ORDINI

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Diversificazione sui servizi

Quel business che, peraltro, è anche composto dal mondo dei servizi. Sanlorenzo, che attualmente è concentrato su attività quali l’integrazione di Nautor Swan, conferma comunque i target sui services: circa il 5% di ricavi nel 2025 e intorno al 10% nel 2028. Proprio Nautor Swan, che nel 2023 ha realizzato il 14% del fatturato con all’attività dei servizi (3% i natanti a motore), dovrà dare una mano al raggiungimento degli obiettivi indicati. Unitamente alla stessa Simpson marine, che è attiva anche lei sul fronte dei services. A fronte di un simile contesto, quali allora le prospettive sul 2024? Il gruppo, riguardo all’intero esercizio, conferma la stima di ricavi netti nuovo consolidati tra 915-950 milioni; Ebitda e Ebit - sempre consolidati -sono dal canto loro previsti rispettivamente nelle forchette di 172-181 e 136-143 milioni

L’andamento del titolo

L’analisi tecnica del titolo

L’analisi di Finlabo research

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