San Siro, banche in corsa per finanziare il nuovo stadio di Inter e Milan
Maxi-prestito da 1,2 miliardi: potrebbe esserci finanziamento ponte. Capofila Goldman Sachs, Jp Morgan e Mitsubishi. Tra le italiane BancoBpm
di Carlo Festa
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Le grandi banche internazionali si mettono in fila per finanziare il nuovo stadio di Inter e Milan. Sono soprattutto le grandi istituzioni statunitensi a essere in pole position per fornire, in pool, le linee di credito per il nuovo stadio, i cui lavori, se non ci saranno ulteriori intoppi e se tutti gli adempimenti verranno rispettati, dovrebbero prendere avvio nella seconda metà del 2027.
In lizza ci sono infatti le banche Usa Goldman Sachs, Jp Morgan, ma anche Bofa Merrill Lynch, che hanno già importanti interessi nel calcio europeo. Il dossier è anche sul tavolo della giapponese Mitsubishi Ufj Financial Group. Tra gli istituti italiani potrebbe scendere in campo BancoBpm, mentre al momento non dovrebbero essere della partita Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Tutto è subordinato ai necessari obblighi dei prossimi mesi. Il Consiglio comunale di Milano ha dato il via libera alla cessione di San Siro a Inter e Milan per 197 milioni di euro, ma entro il 10 novembre dovrà essere perfezionato il rogito, altrimenti scatterà il vincolo della Soprintendenza sul secondo anello del «Meazza».
I costi
Il costo complessivo del progetto dovrebbe attestarsi tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro. Il finanziamento potrebbe toccare tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Il resto potrebbe essere fornito da altri investitori o dai club.
È inoltre prevedibile che, prima della concessione del maxi-prestito, possa essere fornito un finanziamento ponte di importo minore. La struttura di finanziamento avrà una formula tipica per grandi infrastrutture sportive (con equity e debito) e la creazione di una società veicolo partecipata al 50% da Inter e Milan. Il nuovo stadio nascerà sulle ceneri del «Meazza», la cui demolizione potrebbe costare attorno ai 135 milioni di euro.



