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Ristoranti, così i TheFork Awards anticipano gli stellati del futuro: ecco i premiati

Assegnati i premi 2025 (in collaborazione con Identità Golose e Mastercard) agli chef emergenti segnalati da loro colleghi già affermati e poi votati dal pubblico: sui 402 ristoranti italiani delle prime sette edizioni, sono 153 i riconoscimenti della Michelin

di Emiliano Sgambato

“Adelaide! Bottega Bar di Torino”, guidato dallo chef Giuseppe Tarantino e nominato dallo chef Ugo Alciati ha vinto il People’s Choice Award 2025

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Su 402 ristoranti italiani coinvolti in sette edizioni dei TheFork Awards, 153 hanno ottenuto un riconoscimento Michelin: 46 hanno ora una stella, 4 due stelle, 4 sono Bib Gourmand e 99 sono “Michelin Selection” (incluso un “Passion Dessert”). Ovviamente al netto delle novità della Guida 2026 che saranno annunciate il 19 novembre al Teatro Regio di Parma, e che potrebbero aumentare il bottino.

Un indicatore significativo di come questo premio, che nasce da un meccanismo unico nel suo genere. ideato e realizzato in collaboraizone con Identità Golose (chef “mentore” già affermati segnalano locali emergenti che poi vengono votati dagli utenti), è capace di fare emergere nuovi talenti della ristorazione. Non solo in Italia: in questi anni sono stati coinvolti quasi mille ristoranti tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo e sono stati conferiti complessivamente 417 riconoscimenti Michelin tra segnalazioni e stelle. Nel 2025 stati coinvolti oltre 250 top chef da tutta Europa con il ciclo di premiazioni iniziato il 28 ottobre e che si concluderà il Francia 1° dicembre.

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Quest’anno TheFork Awards Italia, per la prima volta con Mastercard come title pponsor, ha riunito 80 autorevoli chef e 56 ristoranti emergenti. A conquistare il voto popolare (online) per titolo nazionale (People’s Choice Award 2025) e quello per il Nord Italia è stato “Adelaide! Bottega Bar di Torino”, guidato dallo chef Giuseppe Tarantino e nominato dallo chef Ugo Alciati; «un riconoscimento che premia la capacità di coniugare tradizione e innovazione in una delle città simbolo della cultura gastronomica italiana», si legge nella motivazione.
Per il centro Italia, il premio è stato assegnato a Cecchini in Città di Firenze, con lo chef Mariano Pastega, nominato da Riccardo Monco, che «ha saputo distinguersi per una cucina autentica e contemporanea nel cuore della Toscana». Il Sud e le Isole hanno visto trionfare Mezzena a Palermo, dove lo chef Davide Autovino, nominato da chef Tony Lo Coco, «porta avanti una proposta culinaria che racconta la Sicilia attraverso creatività e radici profonde».

Il Mastercard Impact Award, dedicato ai ristoranti «capaci di generare un impatto positivo in tre ambiti chiave – sostegno alle comunità locali, promozione di un turismo autentico e valorizzazione dei giovani talenti» è andato a Tribarakkio di Catanzaro della chef Mariarita Bruno nominata da Nino Rossi.

Questi gli altri premi speciali:

- Premio Sfida, assegnato da Barilla: Sandì, chef Laura Santosuosso (Milano), nominata da Davide Marzullo, Davide Oldani, Chiara Pavan e Francesco Brutto.
- Premio Innovazione, assegnato da Electrolux Professional: Ambar, chef Andrea Magnelli (Firenze), nominato da Claudio Mengoni.
- Premio Ricerca, assegnato da Presobene: La Gamella, di Collegio alle Querce, Auberge Collection, chef Nicola Zamperetti (Firenze), nominato da Vito Mollica.
- Creators’ Choice Award, assegnato dalla giuria firmata RealBites: Ippolito, chef Andrea Alberghetti e Marco Fedeli (Fiumicino, Roma), nominato da Anthony Genovese, Pier Daniele Seu, Domenico Stile e Daniele Usai.
- Media Choice Award: Abba, chef Fabio Abbattista (Milano), nominato da Andrea Aprea, Remo e Mario Capitaneo, Davide De Prà, Matteo Metullio, Paolo Griffa, Antonio Guida, Michele Lazzarini.

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