Automotive

Renault in controtendenza: vendite globali +2,9% e obiettivi confermati

In Europa la Losanga ha sovraperformato il mercato grazie al contributo di Dacia e ai modelli elettrificati, come la Renault 5 E-Tech. Fatturato -0,3%

di Redazione Finanza

Renault 5 elettrica esposta all’Everything Electric, il Salone dell’energia domestica e dei veicoli elettrici, a Londra, Gran Bretagna, 16 aprile 2025. REUTERS/Maja Smiejkowska

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Nonostante un contesto macroeconomico incerto e un mercato europeo dell’auto in leggera contrazione, Renault Group apre il 2025 con un primo trimestre in controtendenza. Le vendite globali di veicoli sono cresciute del 2,9%, raggiungendo le 564.980 unità, trainate da un mix di prodotto solido e dal crescente successo dei modelli elettrificati, come la nuova Renault 5 E-Tech, le cui vendite hanno registrato un eccellente +88% nel trimestre.

Il fatturato del gruppo si è attestato a 11,7 miliardi di euro, in leggero calo (-0,3%) rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa di effetti valutari sfavorevoli e della normalizzazione degli stock presso i concessionari. A tassi di cambio costanti, la crescita sarebbe stata dello 0,6%. Anche il comparto Automotive ha registrato un lieve calo (-3,0%), ma il mix di prodotto ha contribuito positivamente con 3,7 punti percentuali.

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In Europa, Renault ha sovraperformato il mercato, che ha perso il 2%, aumentando le vendite del 2,8% (402mila unità) grazie alla tenuta della gamma Renault e al contributo crescente di Dacia, con Sandero ancora in testa alle classifiche e Bigster che inizia a farsi notare. Al di fuori del Vecchio Continente, le vendite della marca Renault sono cresciute dell’11,6%, spinte soprattutto dal boom in America Latina (+21,1%) e in Marocco (+45,5%).

Renault si conferma protagonista anche nella transizione elettrica. In Europa, le vendite elettrificate rappresentano ormai il 44,2% del mix, con un’accelerazione notevole sia degli ibridi (31%) sia dei veicoli elettrici (13,2%). Il solo marchio Renault ha superato il 61% di quota elettrificata.

Il gruppo mantiene salda la rotta: confermati gli obiettivi per l’anno in corso, con un margine operativo pari o superiore al 7% (che tiene conto dell’impatto di 1 punto percentuale delle regole europee sulle emissioni di CO2, o CAFE) e un free cash flow di almeno 2 miliardi di euro. Il piano prevede sette nuovi modelli nel 2025, tra cui la Renault 4 elettrica, la Dacia Bigster e l’Alpine A390, oltre a due restyling significativi.

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A differenza di concorrenti come Volkswagen e Stellantis, Renault è meno esposta agli effetti dei dazi statunitensi, non operando direttamente sul mercato USA. Tuttavia, l’azienda ha fatto sapere che l’ingresso del marchio Alpine negli Stati Uniti, inizialmente previsto per il 2027, potrebbe subire ritardi proprio per l’incertezza normativa.

L’amministratore delegato Luca de Meo continua a puntare su una strategia flessibile che affianca elettrico, ibrido e termico, per adattarsi ai diversi ritmi della transizione energetica. Al tempo stesso, il gruppo rafforza la propria competitività attraverso una gestione rigorosa dei costi e un crescente apporto della squadra ingegneristica con base in Cina, che contribuisce ad accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli.

In un’industria in trasformazione, Renault sceglie di restare fedele al suo DNA europeo, con una visione globale e una crescente attenzione ai mercati emergenti. Una strategia bilanciata che, almeno per ora, sembra dare i suoi frutti.

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