Tecnologia

Realizzi su St dopo il rally, sale l'attesa per i conti delle Big Tech Usa

L'idea condivisa dagli analisti è che le azioni non salgano più per una rotazione settoriale, ma per uno slancio legato ai fondamentali industriali

di Stefania Arcudi

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prese di beneficio su Stmicroelectronics , che la settimana scorsa si è resa protagonista di un rally (+15,6% in due sedute) dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre, molto bene accolti dal mercato e dagli investitori. Il rallentamento odierno non cambia il trend di più lungo periodo, con il titolo che sale del 46% nell'ultimo mese e del 92% finora nel 2026. L'idea condivisa dagli analisti è che le azioni non salgano più per una rotazione settoriale, ma per uno slancio legato ai fondamentali industriali.

"Il punto è che oggi St non viene più letta solo come una storia ciclica legata all’auto ed è questo il vero cambio di identità. L’AI è tema globale da tempo, ma solo ora entra davvero nel principale listino italiano non per riflesso, non per narrativa indiretta, ma nei numeri. St porta sui conti una trasformazione che il mercato aspettava da mesi", dicono gli esperti di eToro.

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Anche gli analisti di Citi, che confermano la valutazione "buy" e alzano il target di prezzo da 31 a 52 euro per azione (attualmente 43 euro), non danno peso al calo odierno del titolo, ma sottolineano "un rimbalzo ciclico e una crescita strutturale, che potrà sostenere lo slancio delle azioni", dopo "un primo trimestre solido, con ricavi e margine lordo superiori alle aspettative". Questo, in aggiunta all'outlook positivo del management sul secondo trimestre, "segnala una ripresa chiara attesa per il 2026, dovuta alla normalizzazione delle scorte, al miglioramento delle dinamiche della domanda", anche per quanto riguarda l'intelligenza artificiale.

Del resto, a tenere banco nel dibattito tecnologico è proprio l'AI, in particolare la sostenibilità della forte espansione del settore, spinta da maxi investimenti delle aziende del comparto. Se ne parlerà molto nei prossimi giorni, in quella che si preannuncia come una delle settimane più intense dell’anno, visto che quattro delle Big Tech americane — Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms — pubblicheranno i propri risultati mercoledì, seguiti da Apple il giorno successivo. I numeri di queste società, che hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato complessiva di 11,6 miliardi di dollari, pari a oltre il 19% dell’intero S&P 500, daranno agli investitori un quadro chiaro sulla sostenibilità della maxi scommessa globale sull'intelligenza artificiale.

“I mercati sono alla ricerca di una nuova narrativa e per ora stanno tornando al boom dell'AI”, dicono gli analisti di Panmure Liberum. Gli analisti prevedono che le Big Tech registrino complessivamente una crescita degli utili pari a circa il 25%, mentre per il settore information technology nel suo complesso si prevede una crescita superiore al 46%. Si prevede inoltre che le "Magnifiche 7” (Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Tesla) continueranno a sostenere ingenti investimenti per potenziare le infrastrutture di intelligenza artificiale. La spesa complessiva di Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta dovrebbe raggiungere i 649 miliardi di dollari nel 2026, in aumento rispetto ai 411 miliardi del 2025.

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