In Europa ancora euforia nei chip con boom Intel dopo i conti sopra le attese
Il colosso americano vola del 20% nell'after-hours, St prosegue la corsa a Piazza Affari e Parigi beneficiando anche della promozione di alcuni analisti, bene Be Semiconductor ad Amsterdam e Sap a Francoforte
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - ll cambio di passo di Intel, con una trimestrale sopra le attese e un boom del titolo nell'after hours, sostengono il settore dei chip in Europa, in una seduta prevalentemente negativa per i mercati azionari. Prosegue così la corsa di Stmicroelectronics a Piazza Affari e anche a Parigi. Dopo il boom della vigilia (+14%), grazie a una trimestrale migliore delle attese, il titolo della multinazionale italo-francese viaggia ai massimi da marzo 2024 (sopra i 43 euro), beneficiando oggi anche della spinta di Intel e della promozione di alcuni analisti. Il gruppo statunitense - tra i principali produttori mondiali di chip insieme a Tsmc e Samsung Electronics – ha registrato nel primo trimestre dell’anno ricavi in crescita del 7,2% annuo, pari a 13,58 miliardi dollari contro una stima di 12,3 miliardi, con i segmenti data center e intelligenza artificiale a quota 5,1 miliardi di dollari. L'utile per azione rettificato è stato di 0,29 dollari, a fronte di una previsione di 0,01 dollari attesa da molti analisti. Il titolo è volato del 20% nelle contrattazioni after-hours generando un’ondata positiva per tutto il comparto. In Europa, Be Semiconductor è in testa ad Amsterdam, mentre Sap guida i rialzi a Francoforte.
Intel ha indicato che la domanda continua a superare l’offerta in tutte le divisioni, pur mantenendo prudenza su macro, costo dei componenti e Pc, osservano gli analisti di Equita, evidenziando che il messaggio sul rilancio del gruppo è stato forte: «la società si presenta oggi più solida finanziariamente e operativamente, con la priorità che si sposta dalla stabilizzazione all’aumento della capacità produttiva». Nel complesso, «il messaggio sul turnaround di Intel è positivo per i fornitori di semi-equipment, che negli ultimi anni hanno ridotto l’esposizione, a causa di problemi specifici di Intel, per i quali rimane un cliente rilevante». Per quanto riguarda St, la crescita del gruppo e il peso crescente dei megatrend legati all'intelligenza artificiale e ai data center, danno molta più visibilità alle stime 2027/28, sostengono gli analisti di Equita che confermano raccomandazione 'Buy' e alzano il target price a 50 euro per azione (da 33 euro). Anche Banca Akros alza l'obiettivo di prezzo, a 46 euro (da 35 euro) confermando raccomandazione 'Accumulate'.
Per Deutsche Bank, «con ricavi trimestrali che continueranno a crescere, anche nel terzo trimestre e ancora di più nel quarto, probabilmente oltre la stagionalità normale, St si sta avvicinando a un ritmo di ricavi trimestrali da 4 miliardi di dollari il prossimo anno. Questo dovrebbe consentire all’azienda di raggiungere margini lordi (rettificati) vicini al 40%, rispetto al range del 34–35% nella prima metà del 2026». Confermata raccomandazione d'acquisto con target price fra 42-52 euro.



