Puglia sul finir dell’estate in dieci scatti
Quell’infilata-sfilata di grotte e insenature garganiche
Si prende il largo dalla lunga spiaggia del Gattarella, dove il verde dei pini sembra sciogliersi nel mare. Non perde d’intensità neanche quando la barca dello skipper Antonio Ugliola si allontana dalla costa e le casette del resort sembrano scomparire per diverse miglia dalla costa. Il fondale totalmente sabbioso e profondo non più di una dozzina di metri riflette il colore brillante dei Pinus halepensis, questi incredibili arrampicatori botanici che si aggrappano ad ogni ciglio del lungo sperone slanciato sull’Adriatico, quasi a volersi ricongiungere con la dirimpettaia Croazia. La prima tappa è l’inconfondibile Architiello di San Felice con la sua incantevole baia, dove da qualche anno trascorre l’estate un leggiadro gruppo di anatre migratrici. Inizia così una sfilata di grotte: prima la Sfondata, poi quella “Dei due occhi”, caratterizzata da due cavità gemelle da cui il cielo pare scrutare i canoisti che si addentrano per ammirarla, e a seguire la Grotta dei Contrabbandieri e Grotta Campana. Le baie dove gettare l’ancora durante questo tour sono ciascuna a proprio modo irresistibili: c’è la bellezza atroce di Cala della Sanguinara, che secondo i racconti popolari si tinse del del sangue dei viestani in fuga dalla ferocia dell’ammiraglio ottomano Dragut Rais. Svetta poco più in là Torre dell’Aglio, eretta su un promontorio alto 100 metri per sorvegliare l’insenatura naturale ancora oggi chiamata Porto Greco in memoria delle antiche rotte commerciali. Procedendo in direzione di Mattinata si incontra la famosa Baia di Pugnochiuso, dove Enrico Mattei, che frequentava la sovrastante tenuta di caccia di Santa Tecla, edificò l’Hotel del Faro. Poco prima di raggiungere Mattinata si incontra la spettacolare Baia di Vignanotica, dominata dalla falesia bianchissima e ripida, alta 30 metri, una sorta di abbagliante cattedrale della natura, formata da strati di calcare e selce. Il tour si conclude nella Baia delle Zagare, splendida con i suoi faraglioni e gli ascensori panoramici, per poi premiarsi coi formaggi stagionati prelibatissimi di Francesco Cafagna che ha dato vita al brand La Puglia Segreta e si affida a caseifici selezionati del territorio garganico.
