Cavi

Prysmian sotto i riflettori dopo i conti, gli analisti alzano il target price

Gli esperti apprezzano la conferma della guidance per il 2026. Banca Akros però taglia il rating a 'Reduce' perchè ritiene che le opportunità derivanti dai data center siano già scontate nell'attuale valutazione di mercato

di Martina Soligo

 IMAGOECONOMICA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ancora sotto i riflettori Prysmian dopo i rialzi di giovedì 30 aprile, quando ha chiuso la seduta guadagnando il 2,9% in scia ai conti del primo trimestre del 2026. Il titolo della società dei cavi anche per questo inizio di settimana tenta di sfruttare l’onda lunga della trimestrale. Gli analisti hanno apprezzato in particolare la conferma della guidance per l’anno in corso, che prevede un Ebitda di 2,625/2,775 miliardi di euro e un free cash flow di 1,3/1,4 miliardi, anche se il management ha espresso fiducia nel raggiungimento della parte alta del range Ebitda e ha indicato che la guidance potrebbe essere rivista al rialzo in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre. Gli esperti di Intermonte hanno alzato il target price sul titolo da 94 a 116 euro, mantenendo la raccomandazione ‘Neutral’. Inoltre, hanno aggiornato i multipli di valutazione al 2028 con un multiplo enterprise value/Ebitda di 11,0x rispetto al precedente 10,0x. Gli analisti si sono concentrati, in particolare, sulle parole del ceo di Prysmian, Massimo Battaini, durante la call di presentazione dei risultati, che ha dichiarato «che accordi di lungo termine con due hyperscaler saranno firmati nelle prossime settimane». Questi accordi – sottolineano gli esperti - presentano «margini superiori alla media e prevedono pagamenti anticipati per la prenotazione della capacità. Sulla base di tali intese, la società aumenterà la capacità globale di fibra del 40/50%».

Anche Banca Akros ha alzato il target price su Prysmian a 110 euro da precedenti 100 «grazie a ipotesi di lungo periodo più positive», ma ha declassato il rating a ‘Reduce’ da ‘Neutral’ perché secondo gli analisti «nel breve termine la società potrebbe beneficiare di buoni ordini legati a data center, miglioramento delle reti elettriche ed elettrificazione», ma «queste opportunità sono già scontate nell’attuale valutazione di mercato».

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