Industria

Prysmian, ricavi per 5,218 miliardi nel trimestre

Confermata la guidance. I margini di Transmission superano il 20% - Focus su data center e capacità per soddisfare la domanda Usa

di Matteo Meneghello

 IMAGOECONOMICA

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Avvio d’anno positivo per Prysmian, che chiude il primo trimestre con 5,218 miliardi di euro di ricavi, con una crescita organica del 5% rispetto ai 4,771 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’adjusted Ebitda ha raggiunto 601 milioni (leggermente inferiore al consensus degli analisti) contro i 527 della prima frazione del 2025, con il margine del business Transmission, uno dei principali motori della crescita di Prysmian, che ha superato il 20%. Il margine complessivo al prezzo standard dei metalli, che hanno impattato in maniera significativa su alcune aree di business nel period0, è stato pari al 14,2%, in rialzo rispetto al 13,1% dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto è stato di 253 milioni rispetto ai 155 milioni del primo trimestre dell’anno scorso. Il free cash flow è stato di 1,191 miliardi. L’indebitamento finanziario netto si riduce e passa da 4,884 miliardi a 3,818 miliardi. Confermata la guidance di un adjusted Ebitda compreso tra 2,625 e 2,775 miliardi e un free cash flow compreso tra 1,3 e 1,4 miliardi.

«Nel primo trimestre dell’anno Prysmian ha compiuto progressi significativi - ha commentato il ceo, Massimo Battaini -. La continua crescita organica, l’aumento dei margini e la forte generazione di cassa sono il punto di partenza di un trend che continuerà nel corso del 2026. Gli avvenimenti geopolitici che si sono verificati all’inizio dell’anno hanno ulteriormente rafforzato il ruolo centrale delle nostre soluzioni nell’affrontare le sfide più complesse a livello globale. Prysmian svolge un ruolo chiave nel garantire la sicurezza energetica, contribuendo ad accelerare l’adozione di energia pulita a costi competitivi, modernizzando le infrastrutture attraverso le interconnessioni, potenziando le reti elettriche e supportando i processi di elettrificazione in generale a livello globale, tra i quali la grande richiesta di energia da parte dei data center».

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Nel dettaglio delle singole aree di business, Transmission, nel giudizio degli amministratori l’Adjusted Ebitda è ben posizionato per superare del 25% il risultato raggiunto nel 2025, con un forte incremento nei trimestri successivi. È atteso un incremento a doppia cifra per la crescita organica per l’anno in corso, in linea con l’avanzamento nell’esecuzione dei progetti. I ricavi si sono attestati a 754 milioni, sostanzialmente in linea con 743 milioni del primo trimestre dell’anno scorso. Il backlog ammonta a circa 17 miliardi (ai quali vanno aggiunti altri 2 miliardi di commesse in corso di aggiudicazione).

Power Grid ha registrato un’accelerazione della crescita e il margine ha continuato a risentire dell’impatto temporaneo derivante dall’aumento dei costi dei metalli, con un miglioramento previsto a partire dal secondo trimestre. I ricavi sono aumentati a 1,012 milardi (+16,2% crescita organica). L’adjusted Ebitda è stato pari a 107 milioni.

Per quanto riguarda il settore dell’Elettrificazione, il segnento Industrial&Construction ha registrato un forte aumento della crescita e della redditività nel primo trimestre, trainato principalmente dall’ottima performance del Nord America guidata dalla domanda derivante dai data center, con ricavi per 2,16 miliardi. Le Specialties hanno continuato a risentire dell’impatto negativo dei business Automotive, Elevators e O&G, mentre la redditività è rimasta sostanzialmente stabile; i ricavi si sono attestati a 696 milioni, in calo del 6,1%.

La quarta area di business, denominata Digital Solutions, ha infine confermato il trend positivo del 2025 anche nel primo trimestre del 2026, dovuto al contributo di Channell e all’aumento della domanda di fibra derivante dai data center. I ricavi sono aumentati a 451 milioni (+9%), l’’Adjusted Ebitda è cresciuto a 88 milioni, più che raddoppiato rispetto al primo trimestre del 2025. «Prysmian - spiega l’azienda - è ben posizionata per cogliere positivamente le opportunità derivanti dall’aumento della domanda di fibra e cavi ottici a livello globale, trainata principalmente dai data center. Questo è dovuto alla sua tecnologia proprietaria e alla sua capacità produttiva, oltre che alla posizione privilegiata in quanto Prysmian è uno dei pochi produttori locali di fibra negli Stati Uniti».

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