Monasteri aperti svela un’Emilia terra di silenzi
Piacenza tra eremi di roccia e valli leggendarie
La terra piacentina risponde al richiamo del silenzio con una solennità quasi alpina. In città, il Museo Kronos della Cattedrale ha recentemente inaugurato una Quiet Room nella Sagrestia Superiore, uno spazio immersivo e multisensoriale pensato per il raccoglimento profondo. Risalendo la Val Trebbia si arriva a Bobbio, dove l’Abbazia di San Colombano conserva intatta l’aura dei grandi centri monastici dell’Alto Medioevo, un magnete di quiete che si estende alla vicina Spelonca di San Michele, l’eremo in grotta legato alle memorie del santo irlandese. Spostandosi tra le colline, l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba sorprende con il suo rarissimo chiostro gotico trecentesco, mentre il Santuario di Santa Franca di Vitalta e il Santuario della Natività della Beata Vergine a Santa Maria del Monte, affacciato su un territorio di ben diciassette Doc enologiche e con vista sino alle Alpi, offrono ai viandanti la possibilità di riconnettersi con una dimensione contemplativa che profuma di bosco e di vino antico.

