Farmaceutici

Pfizer supera le attese nel primo trimestre, ma non rivede al rialzo le stime 2026

Ricavi pari a 14,45 miliardi di dollari, a fronte di stime pari a 13,79 miliardi, mentre l’utile rettificato è di 75 centesimi per azione

di Mo.D.

A senior nurse prepares a shot of the Pfizer-BioNTech COVID-19 vaccine  EPA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Ricultati superiori alle attese per Pfizer nel primo trimestre dell’anno, ma il gruppo farmaceutico statunitense non rivede al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Nei primi tre mesi del 2026, i ricavi si sono attestati a 14,45 miliardi di dollari, al di sopra delle stime di mercato pari a 13,79 miliardi, mentre l’utile rettificato è stato pari a 75 centesimi per azione, superando di 3 centesimi le attese degli analisti. Nonostante la performance, la società ha confermato la guidance 2026, indicando ricavi compresi tra 59,5 e 62,5 miliardi di dollari e un utile per azione tra 2,80 e 3,00 dollari. Il titolo viaggia in negativo a Wall Street, conservando comunque un saldo positivo da inizio anno del 4,5%.

Il trimestre

Nei primi tre mesi dell’anno i conti sono stati sostenuti dal contributo dei nuovi farmaci e dalle recenti acquisizioni. In particolare, l’oncologico Padcev ha generato vendite per 591 milioni di dollari, superando le attese, mentre il trattamento per l’emicrania Nurtec ODT ha contribuito alla crescita del portafoglio. Secondo Geoff Meacham di Citigroup, la crescita del 22% dei prodotti di nuova introduzione dimostra la capacità del gruppo di compensare la contrazione del franchise Covid. Resta, infatti, evidente il ridimensionamento delle vendite del vaccino Comirnaty, che si sono fermate a 232 milioni di dollari, in calo del 59% su base annua e ben al di sotto delle aspettative di mercato.

Loading...

La strategia di rafforzamento del portafoglio

In questo contesto, Pfizer guarda con attenzione al rafforzamento del proprio portafoglio e alla protezione degli asset chiave. La società ha recentemente risolto contenziosi sui brevetti per Vyndamax con tre produttori di generici, rinviando l’ingresso di versioni a basso costo fino alla metà del 2031. Un elemento che, secondo l’amministratore delegato Albert Bourla, potrebbe modificare significativamente il profilo di crescita del gruppo nel medio termine, consentendo di puntare a un tasso annuo composto a una cifra medio-alta nel quinquennio a partire dal 2029.

Notizie positive arrivano anche dall’Europa, dove una recente sentenza ha imposto a Polonia e Romania di accettare forniture di vaccini anti-Covid per 1,9 miliardi di euro prodotti da Pfizer con il partner BioNTech.

Sul fronte strategico, il gruppo continua a investire nella pipeline dei prossimi farmaci, con particolare attenzione alle aree dell’oncologia e dell’obesità. In quest’ultimo segmento, Pfizer punta anche sui farmaci acquisiti con l’operazione da 10 miliardi di dollari su Metsera, sebbene il primo prodotto di quest’ultima non sia atteso sul mercato prima del 2028.

«La nostra pipeline di ricerca e sviluppo avanza su più fronti e siamo incoraggiati dai progressi in oncologia e obesità» ha dichiarato Bourla, sottolineando come queste aree possano rappresentare i principali driver di crescita dei prossimi anni. Secondo gli analisti di J.P. Morgan, tuttavia, per un miglioramento duraturo del sentiment sarà necessario attendere ulteriori evidenze cliniche e una riduzione dei rischi associati ai programmi in sviluppo.

Infine, tra i principali contributori del trimestre figura anche l’anticoagulante Eliquis, sviluppato con Bristol Myers Squibb, che ha registrato vendite per 2,17 miliardi di dollari, superando le attese.

Per Pfizer si apre dunque una fase di transizione: da un lato il ridimensionamento del business legato alla pandemia, dall’altro la necessità di dimostrare la capacità di costruire nuovi pilastri di crescita in un contesto competitivo e regolatorio sempre più complesso.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti