Palantir Technologies: opportunità di investimento o rischio da evitare?
Palantir Technologies: analisi di un’opportunità d'investimento nel settore hi-tech
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«Buying the deep». Letteralmente: comprare il (nel) ribasso. È una strategia d’investimento che consiste nell’acquistare un’azione, o altro asset finanziario, dopo un calo significativo del prezzo, con la convinzione che il valore tornerà a salire. Ebbene: proprio in questi giorni si parla di “buying the deep” riguardo ad alcuni titoli hi tech.
Tra questi: Palantir Technologies. La società statunitense, quotata al Nasdaq, da un lato nell’ultimo anno (chiusura al 12/3/2025) ha guadagnato il 234,6%; ma dall’altro - dal record di 124,6 dollari- ha più di recente ceduto il 32,9%. Ecco, quindi, l’indicazione da parte di alcuni operatori: “buying the deep”. Sennonché, il rischio è che la realtà sia differente.
Cioè, che si concretizzi il cosiddetto “catching a falling knife” (“afferrare un coltello che cade”). Detto in altre parole: il pericolo è che l’azione, invece di risalire, continui, anche tra alti e bassi, a scendere. A fronte di un simile duplice scenario, com’è possibile districarsi, evitando di incappare nella minusvalenza?
Oggetto sociale
Una prima risposta consiste nel guardare ai fondamentali dell’azienda. Il che, a sua volta, richiede di ricordare - seppure in linea di massima - l’oggetto sociale del gruppo. Palantir Technologies è attiva in tre aree. La prima è costituita dall’offerta di servizi legati alle sue piattaforme in cloud. Quest’ultime sono, essenzialmente, quattro. In primis va ricordata Palantir Gotham che aiuta - tra le altre cose - ad identificare modelli nascosti nei big data, supportando operazioni d’intelligence.
Ci sono, poi, Palantir Foundry e Palantir Apollo che consentono, rispettivamente, l’ottimizzazione della filiera produttiva (ad esempio nel pharma) e l’aggiornamento dei software in ambienti critici (settore militare). Infine: Palantir Aip. Vale a dire: l’ Intelligenza artificiale (Ia) per decisioni strategiche. La seconda area d’attività è, invece, l’ “On-Premises Software”.


