OpenAI prova a smarcarsi dal “no profit” per raccogliere nuovi investimenti
Le origini della società sono oggi una zavorra al suo business, che intanto ha attirato Apple e Nvidia e punta a oltre 100 miliardi di valore
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C’è un “no profit” di troppo fra OpenAI e un nuovo round di investimento che farebbe dell’ex start up di San Francisco una società da oltre 100 miliardi di dollari di valore. Ed è per questo che l’azienda guidata da Sam Altman, secondo quanto riporta il Financial Times che cita fonti vicine alla società, starebbe valutando una modifica alla sua struttura per essere più appetibile ai fondi degli investitori.
Le valutazioni sulla complessa struttura al vertice della società sono avvenute, secondo le fonti del quotidiano britannico, mentre OpenAI era in trattative per raccogliere nuovo capitale per una valutazione che - come detto - romperebbe il muro dei 100 miliardi di dollari, in un round che dovrebbe essere guidato dalla società di venture capital Thrive Capital. E che potrebbe avere il sostengo di due colossi come Apple e Nvidia, entrambi in trattative per partecipare al round.
OpenAI ha una struttura societaria abbastanza arzigogolata. La società è nata come no-profit, ma nel 2019 è stata creata una seconda struttura (OpenAI Limited Profit per raccogliere maggiori investimenti). Attualmente, agli investitori vengono assegnate azioni emesse dalla controllata profit della società che è governata dal suo consiglio no-profit. Una situazione che probabilmente è diventata una zavorra, per il nuovo gioiello della Silicon Valley.
Vale la pena ricordare che, in origine, OpenAI è nata no profit e con un motto abbastanza chiaro: «Principale beneficiario del consiglio è l’umanità, non gli investitori di OpenAI». Una situazione che col passare degli anni, e con l’attenzione catalizzata dai prodotti della società guidata da Altman, è cambiata. Almeno nei fatti.
Qualche settimana fa, OpenAI è stata citata in giudizio dal suo co-fondatore, Elon Musk, che contesta il tradimento della missione dopo l’accordo con Microsoft.


