Chip e geopolitica

Nvidia e Amd, accordo per un «dazio» del 15% alle esportazioni verso la Cina

I giganti statunitensi dei semiconduttori hanno accettato di versare al governo degli Stati Uniti il 15% dei loro ricavi derivanti dalla vendita di chip avanzati alla Cina

 Nvidia logo 2025. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

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Nvidia e Amd hanno concordato di cedere il 15% dei ricavi derivanti dalle vendite di chip alla Cina con il governo degli Stati Uniti. Lo ha confermato il presidente Donald Trump, in conferenza stampa.

Ad aprile, l’amministrazione Trump aveva interrotto la vendita di chip per computer di livello avanzato alla Cina, per motivi di sicurezza nazionale, ma a luglio Nvidia e Amd hanno rivelato che Washington avrebbe consentito la ripresa della vendita dei chip H20 e MI308, utilizzati nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il presidente ha affermato di aver inizialmente chiesto il 20% delle vendite in cambio delle licenze di esportazione, attribuendo al Ceo di Nvidia, Jensen Huang, il merito di aver negoziato una riduzione della quota al 15%. Derek Scissors, ricercatore senior ed esperto di Cina presso l’American Enterprise Institute, un istituto conservatore, ha messo in dubbio la costituzionalità dell’accordo e ha anche messo in guardia dal mettere a repentaglio la sicurezza nazionale per le entrate fiscali. “Non ci sono precedenti in questo senso, probabilmente perché le tasse sulle esportazioni sono incostituzionali”, ha affermato Scissors, parlando con l’agenzia di stampa Associated Press.

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L’incontro di Nvidia con Trump

Mercoledì il ceo di Nvidia Jensen Huang ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca e ha accettato di versare al governo federale una percentuale dei propri ricavi, secondo quanto riportato dai media anglosassoni. Nvidia, principale produttore mondiale di semiconduttori, è diventata la prima azienda in assoluto a raggiungere un valore di mercato di 4 trilioni di dollari. L’accordo fa parte di un patto volto a garantire le licenze di esportazione verso la seconda economia mondiale nel mezzo delle tensioni per i dazi Usa. «Seguiamo le regole stabilite dal governo statunitense per la nostra partecipazione ai mercati mondiali. Anche se non spediamo» chip «H20 in Cina da mesi, speriamo che le norme sul controllo delle esportazioni consentano all’America di competere in Cina e nel mondo», ha dichiarato Nvidia all’emittente britannica Bbc.

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