Nissan abbandona i piani per la produzione di auto elettriche negli Usa
La decisione a fronte del rallentamento della domanda e la recente eliminazione degli incentivi fiscali sull’acquisto di vetture a zero emissioni
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Nissan rinuncia a produrre veicoli elettrici (Ev) negli Stati Uniti a fronte del rallentamento della domanda e la recente eliminazione degli incentivi fiscali sull’acquisto di vetture a zero emissioni.
La casa automobilistica giapponese ha comunicato ai propri fornitori americani di componentistica la cancellazione del piano di produzione di auto elettriche previsto nello stabilimento di Canton, nel Mississippi, dove verranno invece incrementati i volumi di altri modelli.
La strategia produttiva di Nissan negli Usa, che puntava su una gamma articolata di modelli Ev, aveva già subito ritardi nello sviluppo, e in questa direzione lo scorso anno l’azienda aveva rinunciato alla produzione di un modello compatto a emissioni zero. In un punto stampa tenuto lo scorso mese, discutendo della visione strategica di lungo periodo, il gruppo aveva anticipato un approccio “più flessibile” agli investimenti nell’elettrico negli Stati Uniti, subordinato all’evoluzione della domanda e a quello che sarebbe stato il quadro normativo.
La nuova strategia prevede una riduzione della gamma e una diversificazione delle motorizzazioni, con maggiore spazio per i veicoli ibridi, in un’ottica di rafforzamento della competitività. Per far fronte alla crisi, il nuovo amministratore delegato Ivan Espinosa nel 2025 ha varato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio del 15% dell’organico mondiale - pari a 20.000 dipendenti - e la chiusura di sette stabilimenti su 17 entro il 2027.

