Nexi tiene, sotto la lente l'annuncio del ricambio ai vertici con l'uscita di Bertoluzzo
Per gli analisti la nomina di Bernardo Mingrone potrebbe garantire continuità e, allo stesso tempo, porre maggiore enfasi sui costi, l'allocazione del capitale e sulle attività più redditizie
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tiene Nexi a Piazza Affari dopo l'annuncio del ricambio ai vertici. Il titolo ha chiuso in calo dello 0,3%, in un listino sceso dello 0,7%. Dopo dieci anni alla guida dell'azienda, Paolo Bertoluzzo ha lasciato la carica di ad. Al suo posto salirà il suo vice, Bernardo Mingrone, in azienda da anni prima come cfo, poi come deputy general manager e ceo di Nexi Payments. Secondo indiscrezioni ad accelerare l'uscita del manager potrebbe essere stata la bocciatura espressa dalla Borsa al piano industriale presentato a inizio marzo, accolto con un calo attorno al 16%. Per altro la performance si è sommata a un trend ribassista che va avanti da mesi: da fine agosto 2025 i titoli hanno accusato un calo del 46% circa.
Alla vigilia il cda ha anche accolto le dimissioni di tre consiglieri e nominato al loro posto tre nuovi membri. Quest'ultimo riassetto, comunque, riflette il cambio nell'azionariato, dopo l'uscita dei fondi Bain, Advent e Clessidra dal capitale di Nexi, che oggi ha come soci di riferimento H&F (22,23%) e Cdp (19,14%). La decisione del cambio di ceo, affermano fonti, è stata assunta di comune accordo dai soci Cdp e H&F e per altro la scelta è avvenuta «in tempi rapidi e in maniera logica e senza emotività». Aspetto che alla fine è stato apprezzato dagli analisti. Equita, infatti, ha espresso un parere favorevole alla nomina di Mingrone, visto che il manager conosce bene la società. Tuttavia la sim raccomanda prudenza sulle azioni di Nexi, ossia ha emesso un rating di 'Hold' con target di prezzo di poco sopra le attuali quotazioni, ossia a 3,1 euro. Anche Intermonte ha manifestato apprezzamento per l'annuncio, ritenendo che Mingrone possa imprimere un nuovo passo alla strategia aziendale, senza stravolgimenti. In pratica, pur garantendo continuità aziendale, potrebbe porre maggiore enfasi ai costi, all'allocazione del capitale e all'attenzione alle attività più redditizie, «elemento chiave per rafforzare la credibilità dell'equity story nel breve periodo», hanno commentato gli esperti della sim, che comunque, nell'attesa di conferme preferiscono essere prudenti confermando la raccomandazione di 'Neutral' sui titoli, con target di prezzo a 3,1 euro.



