
30 aprile 2026
Trump: probabile riduzione truppe in Italia e Spagna, non ci hanno aiutato
Il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano, il generale Dan Caine, ha detto al Senato che la Russia sta sostenendo lo sforzo bellico dell’Iran, rifiutandosi di fornire dettagli per la «natura pubblica» dell’audizione.
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Sintesi per punti
30 aprile 2026
Crosetto: non capirei le ragioni della riduzione di truppe Usa
«Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani». Così all’Ansa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, il quale ha definito come «probabile» una riduzione delle truppe Usa in Italia.
30 aprile 2026
Sanchez: «Israele viola la legalità internazionale, l’Ue sospenda l’accordo»
“Israele viola di nuovo la legalità internazionale assaltando una flotiglia civile in acque che non gli appartengono”. Con questo messaggio su X, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha condannato l’azione della scorsa notte da parte della Marina israeliana, in acque internazionali al largo della Grecia, alla flotilla umanitaria Global Sumud diretta verso Gaza, con gli arresti di 175 attivisti, fra i quali una trentina di spagnoli. “Il nostro governo sta facendo tutto il necessario per proteggere e assistere gli spagnoli detenuti”, assicura Sanchez. “Ma questo non basta”, aggiunge. “La Ue deve sospendere SUBITO l’accordo di associazione ed esigere da Netanyahu che osservi la legge dei nostri mari”, esorta scrivendo in lettere maiuscole il presidente del governo spagnolo, che ha ripetutamente chiesto ai Ventisette la sospensione dell’accordo.
30 aprile 2026
Trump: probabile riduzione truppe in Italia e Spagna, non ci hanno aiutato
“Probabilmente”. Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se prenderebbe in considerazione anche per l’Italia e la Spagna l’ipotesi di una riduzione delle truppe come in Germania. “L’Italia non è stata di alcun aiuto. E la Spagna è stata terribile”, ha detto.
Il presidente Usa Donald Trump. (AP Photo/Alex Brandon) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain APN
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30 aprile 2026
Trump: «L’economia iraniana sta crollando, il blocco Usa è incredibile»
L’economia dell’Iran “sta crollando: il blocco è incredibile. L’Iran, ora, non ha più ricavi dal petrolio”. Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che nessuno sa chi sono i leader iraniani.
30 aprile 2026
Hegseth: autorizzazione Congresso per Iran? Tregua sospende i 60 giorni
“Siamo in una fase di cessate il fuoco e, secondo la nostra interpretazione, questo implica che il computo dei 60 giorni venga sospeso o interrotto”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth rispondendo a chi gli chiedeva se l’amministrazione intendesse richiedere l’autorizzazione del Congresso per la guerra in Iran. Domani, primo maggio, scade il termine dei 60 giorni previsto dalla legge dopo il quale un presidente deve rivolgersi al Congresso.
Il 30 aprile 2026, a Capitol Hill, Washington, D.C., il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth testimonia durante un'audizione della Commissione per le forze armate del Senato sulla richiesta di bilancio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'anno fiscale 2027 relativa al Dipartimento della Difesa. REUTERS/Ken Cedeno
30 aprile 2026
Flotilla, attivisti rilasciati in porto a Creta nelle prossime ore
Potrebbero essere rilasciati nel porto di Lasithi, a Creta, gli attivisti della Flotilla fermati durante l’abbordaggio di 22 barche della missione da parte di Israele. Lo si apprende da fonti della Global Sumud Italia. Gli attivisti, tra cui una ventina di italiani, dovrebbero raggiungere il porto greco nelle prossime ore.
30 aprile 2026
Fermate vicino alla Grecia 22 navi della Flotilla, 175 attivisti arrestati

Bloccate dagli israeliani nelle acque internazionali davanti all’isola greca di Creta. Si è conclusa così la navigazione di 22 delle circa 70 imbarcazioni di attivisti internazionali diretti a Gaza per portare aiuti umanitari. Dopo la riunione di gabinetto di ieri sulla sicurezza legata alla Flotilla, il premier Netanyahu ha voluto intervenire in modo preventivo, non consentendo alla flotta di avvicinarsi alla Striscia.
“Un vero e proprio attacco contro i civili in acque internazionali” ha denunciato ad Al Jazeera l’addetto stampa della Flotilla, Gur Tsabar, sollecitando “un intervento immediato” da parte dei governi di tutto il mondo per “garantire la sicurezza della Flotilla e per assicurare che il corridoio umanitario verso Gaza possa essere aperto.” Le navi sarebbero state circondate a centinaia di miglia da Israele, in acque territoriali la cui responsabilità spetta alla Grecia, e gli attivisti sarebbero stati minacciati con le armi e arrestati. “Israele non ha giurisdizione in queste acque -. Ha spiegato Tsabar - Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un sequestro in alto mare”.
30 aprile 2026
Generale Usa: «C’è di sicuro attività di Putin a sostegno dell’Iran»
Il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano, il generale Dan Caine, ha detto al Senato che il presidente russo Vladimir Putin sta sostenendo lo sforzo bellico dell’Iran, rifiutandosi di fornire dettagli per la «natura pubblica» dell’audizione. «C’è assolutamente un’attività in corso», ha precisato. Il presidente della Commissione per i Servizi armati, il senatore repubblicano Roger Wicker, si è detto d’accordo con la posizione di Caine: «Non c’è dubbio che la Russia di Vladimir Putin stia intraprendendo azioni serie per minare i nostri sforzi volti al successo in Iran».
30 aprile 2026
Libano: bilancio vittime attacchi israeliani sale a 2.586
Il bilancio delle persone che hanno perso la vita in Libano a causa degli attacchi israeliani dal 2 marzo è salito a 2.586. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese.
Lo scorso 28 aprile, le autorità avevano comunicato 2.534 morti e 7.863 feriti. «Gli attacchi del nemico israeliano contro il Libano tra il 2 marzo e il 30 aprile hanno provocato 2.586 morti e 8.020 feriti», si legge nel comunicato.
Il 1 marzo, il movimento sciita libanese Hezbollah ha ripreso la lotta armata contro Israele dopo l’uccisione dell’allora guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei (1939-2026), in uno dei primi bombardamenti coordinati condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 28 febbraio.
Le truppe israeliane hanno intensificato i loro attacchi su larga scala in varie parti del Libano e il 3 marzo hanno annunciato l’inizio di un’operazione terrestre nel sud del Paese arabo.
30 aprile 2026
Hegseth: americani «grati» e a favore della guerra
Scontro al Congresso tra il capo del Pentagono, Pete Hegseth, e la senatrice Kirsten Gillibrand di New York sulla guerra in Iran. Durante un’audizione alla commissione Forze armate del Senato, il segretario alla Difesa ha risposto alle critiche della senatrice democratica dicendo: «Quando parlo agli americani e specialmente ai soldati, sono grati che il presidente abbia il coraggio di affrontare questa minaccia [nucleare] dopo 47 anni in cui l’Iran ha preso di mira e ucciso americani. Cosa significherebbe per il mondo se l’Iran raggiungesse le sue ambizioni nucleari? La domanda che chiederei è ’qual è il costo di un Iran armato nuclearmente’».
Gillibrand gli ha fatto notare che «non ci sono prove che siamo più al sicuro» del periodo antecedente all’inizio della guerra e che un attacco dell’Iran fosse imminente contro gli Usa. La senatrice gli ha inoltre chiesto perchè non abbia cercato il supporto del popolo americano nel lanciare la guerra e lui ha risposto che il governo «ha il supporto del popolo americano».
30 aprile 2026
Ue: scorte jet fuel in calo, rischi se guerra va oltre maggio
«Per quanto riguarda il petrolio greggio e i prodotti petroliferi, il carburante per aerei è rimasto il principale punto focale. Mentre il mercato ha gestito la scarsità di offerta, le scorte commerciali sono in calo a causa della prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz». È questo l’esito delle riunioni odierne del Gruppo di coordinamento petrolifero (Ocg) e della Task force per la sicurezza dell’unione energetica (Eutf Security) che hanno riunito esperti della Commissione europea, dell’industria, dei paesi dell’Ue, dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) e della Nato per discutere della situazione della sicurezza dell’approvvigionamento di gas e petrolio in Europa, mentre il conflitto in Medio Oriente si avvicina alla decima settimana.
«Sia l’Ocg che l’Eutf Security hanno osservato che l’Ue dovrebbe iniziare a prepararsi alle possibili conseguenze qualora la situazione dovesse protrarsi oltre la fine di maggio. Sebbene le scorte di emergenza dell’Ue possano essere rilasciate se necessario, gli esperti hanno sottolineato l’importanza di coordinare tali rilasci a livello europeo e di abbinarli ad adeguate misure sul lato della domanda per ottenere risultati efficaci».
«I partecipanti agli incontri hanno sottolineato l’utilità delle informazioni scambiate in questi formati. La Commissione continuerà a valutare l’impatto complessivo della situazione in Medio Oriente in Europa, a sostenere azioni coordinate ove necessario e a mantenere una comunicazione regolare con i paesi dell’Ue, l’Aie e gli operatori di mercato», si legge nella nota.
30 aprile 2026
Ue: al momento non si registrano carenze di carburante
«Al momento non si registrano carenze di carburante nell’Ue. Per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas, la Eutf Security ha confermato le osservazioni formulate nella riunione del Gruppo di coordinamento del gas della scorsa settimana, secondo cui la sicurezza dell’approvvigionamento di gas rimane sostanzialmente inalterata e il riempimento dei depositi di gas è già in corso». È questo l’esito delle riunioni odierne del Gruppo di coordinamento petrolifero (Ocg) e della Task force per la sicurezza dell’unione energetica (Eutf Security) che hanno riunito esperti della Commissione europea, dell’industria, dei paesi dell’Ue, dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) e della Nato per discutere della situazione della sicurezza dell’approvvigionamento di gas e petrolio in Europa, mentre il conflitto in Medio Oriente si avvicina alla decima settimana.
30 aprile 2026
Israele: «Presto potremmo essere costretti all’intervento contro Teheran»
«Presto potremmo essere costretti a intervenire nuovamente contro l’Iran» per eliminare «le minacce esistenziali e garantire il raggiungimento degli obiettivi». Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, durante una cerimonia di premiazione. «Teheran ha subito colpi estremamente duri nell’ultimo anno, che l’hanno fatta regredire in tutti i settori», ha dichiarato Katz, aggiungendo che «il presidente Usa Trump e il premier Netanyahu stanno guidando gli sforzi per far sì che l’Iran non torni a rappresentare una minaccia per l’esistenza di Israele, degli Stati Uniti e del mondo libero».
30 aprile 2026
Israele, attivisti Flotilla saranno rilasciati in Grecia nelle prossime ore
’’In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore’’. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar.
30 aprile 2026
Board of Peace attacca la Flotilla: attivismo da love boat
Il Board of Peace ha definito la Flotilla diretta a Gaza, sequestrata da Israele durante la notte, come “attivismo da love boat”, sottolineando al contempo il lavoro dell’organismo nell’aumentare gli aiuti alla Striscia dopo il cessate-il-fuoco di ottobre.
“Dopo il cessate il fuoco dello scorso ottobre, il Board of Peace ha AUMENTATO SIGNIFICATIVAMENTE il sostegno alla popolazione di Gaza. Gli aiuti alimentari raggiungono un numero di persone tre volte superiore rispetto a prima. Il furto di aiuti da parte di Hamas è sceso dal 90 per cento a meno dell’1 per cento. Secondo le Nazioni Unite, la nutrizione è migliorata notevolmente”, si legge nel post su X.
“Stiamo attualmente lavorando intensamente al prossimo passo fondamentale per la ripresa di Gaza: finalizzare il processo attraverso cui Hamas dismette le sue armi e consente la transizione verso un nuovo governo che guiderà la ricostruzione di questa regione devastata dalla guerra. Ciò ci permetterà di accelerare gli aiuti e la rinascita”, ha proseguito il testo.
30 aprile 2026
Iran, Katz: «Presto possibile intervento per raggiungere obiettivi»
Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato oggi che Israele potrebbe presto dover intervenire in Iran «per garantire il raggiungimento dei nostri obiettivi». «L’Iran ha subito durissimi colpi nell’ultimo anno, colpi che lo hanno fatto regredire di anni in tutti i settori. Potremmo presto dover intervenire nuovamente per garantire il raggiungimento dei nostri obiettivi», ha detto Katz, secondo quanto riportato dal giornale israeliano Ynet.
30 aprile 2026
Merz: «Contribuiamo a riapertura dello Stretto di Hormuz»
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la Germania sta contribuendo agli sforzi internazionali per la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale, riferisce Al Jazeera. «Abbiamo ancora sufficienti forniture di petrolio e gas. Relativamente poca della fornitura per l’Europa passa attraverso lo Stretto di Hormuz. La maggior parte proviene da altre fonti», ha affermato Merz.
Il cancelliere ha tuttavia sottolineato che le tensioni sui mercati globali possono incidere sui prezzi dell’energia in Europa. «Per questo tutto è orientato, compresi i miei sforzi personali, a dare ogni possibile contributo alla riapertura dello Stretto di Hormuz», ha aggiunto.
30 aprile 2026
Onu, «La chiusura dello Stretto di Hormuz strangola l’economia mondiale»
«Sono molto preoccupato per la restrizione dei diritti e delle libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, che ostacola la distribuzione di petrolio, gas, fertilizzanti e altre materie prime, strangolando l’economia mondiale». Lo ha dichiarato alla stampa il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. «Come in ogni conflitto, l’intera umanità paga il prezzo, anche se alcuni accumulano enormi profitti. La sofferenza si farà sentire a lungo», ha avvertito Guterres, invitando «tutte le parti» a lasciar passare le navi nello Stretto.
30 aprile 2026
Guterres: «Conflitto può spingere 32 milioni di persone in povertà»
Il conflitto in Medio Oriente potrebbe spingere 32 milioni di persone nella povertà e altre 45 milioni potrebbero affrontare una fame estrema a causa della scarsità di fertilizzanti e del calo dei raccolti. Lo ha denunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. «Riteniamo che la crisi si prolungherà fino a metà anno. Trentadue milioni di persone cadrebbero nella povertà. I fertilizzanti scarseggerebbero e i raccolti diminuirebbero. Altre quarantacinque milioni di persone affronterebbero una carestia estrema. I progressi nello sviluppo, ottenuti con tanta fatica, verrebbero annullati da un giorno all’altro», ha affermato Guterres in conferenza stampa.
30 aprile 2026
Flotilla, Emergency: «è aggressione a missione non violenta»
«Emergency condanna l’azione militare compiuta nella notte tra il 29 e il 30 aprile dalle forze navali israeliane contro la Global Sumud Flotilla 2.0 in acque internazionali, a 960 chilometri da Gaza, 22 imbarcazioni civili cariche di aiuti umanitari sono state circondate, intercettate e abbordate con la forza. Questo attacco costituisce una gravissima violazione del diritto internazionale marittimo, che garantisce la libertà di navigazione in acque internazionali, e calpesta i principi fondamentali del diritto umanitario che impongono di facilitare, e non ostacolare, il passaggio di aiuti per le popolazioni civili». Così l’associazione umanitaria per la quale «l’aggressione contro una missione dichiaratamente non violenta, il sequestro illegale di imbarcazioni e di decine di membri degli equipaggi sono gravi atti intimidatori contro la società civile che si mobilita anche per denunciare le condizioni drammatiche in cui tuttora vive la popolazione di Gaza, in uno stato di cessate il fuoco dichiarato ma non rispettato, senza beni di prima necessità, cibo adeguato e con un sistema sanitario al collasso». «Chiediamo un impegno politico e diplomatico immediato per garantire la sicurezza della Flotilla, che agisce nel pieno rispetto delle norme internazionali. In particolare, chiediamo al governo italiano e all’Unione Europea protezione diplomatica per le attiviste e gli attivisti, condanna formale e interruzione di ogni rapporto di collaborazione commerciale e militare con Israele» prosegue Emergency. «Oggi rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà, aderiamo alla mobilitazione nazionale e partecipiamo ai presidi in difesa della missione della Flotilla e per il rispetto dei diritti fondamentali a Gaza» conclude l’Ong.
30 aprile 2026
Roma e Berlino: «Preoccupati per Flotilla, rispettare diritto internazionale»
«Italia e Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili». Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Roma e Berlino. «La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali», conclude.
30 aprile 2026
Trump: «Merz pensi di più a Ucraina-Russia e al suo Paese, e meno all’Iran»
Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l’Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. «Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l’immigrazione e l’energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro», ha scritto Trump.
30 aprile 2026
Papa: «Milioni di persone soffrono ancora la fame»
Di fronte al dramma di milioni di persone che «soffrono ancora la fame», il Papa invoca la capacità di «trasformare la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà» che sappia promuovere «gesti concreti», come la diffusione di campagne di sensibilizzazione, un’efficace distribuzione di cibo ai poveri e l’adozione di uno stile di vita «sobrio e responsabile». Lo fa nel video sulle Intenzioni di preghiera per il mese di maggio, dedicato al tema “Per un’alimentazione per tutti”, diffuso oggi, attraverso la campagna multimediale “Prega con il Papa” promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera.
30 aprile 2026
Araghchi: «Cambiare nome a Hormuz sarebbe errore terribile»
Cambiare nome allo Stretto di Hormuz sarebbe un «errore terribile». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi condividendo un post del presidente americano Donald Trump con una foto dello Stretto di Hormuz rinominato “Stretto di Trump”. «Oggi in Iran si celebra la Giornata del Golfo Persico, che commemora l’espulsione dei portoghesi dallo Stretto di Hormuz da parte dei nostri antenati, avvenuta 400 anni fa», ha scritto Araghchi. «Il presidente degli Stati Uniti usa il termine corretto “Golfo Persico”, non la versione errata del Pentagono. Ma chiamare Hormuz con un altro nome è davvero un terribile errore», ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.
Today is Persian Gulf Day in Iran, marking our ancestors' expulsion of Portuguese from Strait of Hormuz 400 years ago.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) April 30, 2026
POTUS uses the correct term "Persian Gulf", not the Pentagon's fake version. But calling Hormuz anything else is indeed a "terrible mistake". pic.twitter.com/KcGwj83W2B
30 aprile 2026
Ghalibaf: «Futuro di Hormuz libero dagli Usa grazie al nostro controllo»
«Nel 1622, dopo 115 anni di occupazione, cacciammo i colonizzatori europei dal Golfo Persico e celebriamo la Giornata del Golfo Persico in onore di questa vittoria. Oggi, inoltre, l’Iran, esercitando il controllo sullo Stretto di Hormuz, garantirà a sé stesso e ai Paesi vicini il prezioso beneficio di un futuro senza la presenza e l’ingerenza degli Stati Uniti»: lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
30 aprile 2026
Lagarde, alta incertezza su prospettive economia, pressione su catene fornitura
Le prospettive economiche, con gli sviluppi della guerra all’Iran, sono «molto incerte» e «le catene di fornitura si stanno ritrovando sotto pressione». Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde. Lagarde ha spiegato che «i rischi restano al ribasso» per la crescita. Le misure di bilancio dei governi per far fronte allo shock energetico devono essere «temporanee, mirate e su misura».
30 aprile 2026
Iran, Kallas: «Non si intravede soluzione rapida su Stretto di Hormuz»
L’Alta rappresentate della politica estera europea Kaja Kallas ha dichiarato oggi che «non si intravede una rapida soluzione alla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz». «Le conseguenze sono negative su tutta la linea. L’economia globale è in difficoltà. La Russia sta ottenendo nuove entrate grazie all’aumento dei prezzi del petrolio e le consegne di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici subiscono ritardi», ha specificato Kallas, nel corso del suo intervento della riunione ministeriale nordico-baltica. «Per l’Europa, la libertà di navigazione non è negoziabile. I ministri degli Esteri dell’Ue hanno già concordato di estendere le sanzioni contro l’Iran a causa delle restrizioni alla navigazione. Le nostre operazioni navali possono svolgere un ruolo più incisivo nel ripristino dei flussi energetici e commerciali», ha osservato Kallas, aggiungendo che «è necessario affrontare i programmi nucleari e missilistici di Teheran, così come il suo sostegno ai gruppi terroristici nella regione e oltre. Queste questioni non possono essere ignorate».
L'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, parla ai media in occasione del vertice tra i leader dell'Unione europea e dei partner regionali tenutosi a Nicosia (Lefkosia), Cipro, il 24 aprile 2026. REUTERS/Yiannis Kourtoglou
30 aprile 2026
Fermate vicino alla Grecia 22 navi della Flotilla, 175 attivisti arrestati

Bloccate dagli israeliani nelle acque internazionali davanti all’isola greca di Creta. Si è conclusa così la navigazione di 22 delle circa 70 imbarcazioni di attivisti internazionali diretti a Gaza per portare aiuti umanitari. Dopo la riunione di gabinetto di ieri sulla sicurezza legata alla Flotilla, il premier Netanyahu ha voluto intervenire in modo preventivo, non consentendo alla flotta di avvicinarsi alla Striscia.
“Un vero e proprio attacco contro i civili in acque internazionali” ha denunciato ad Al Jazeera l’addetto stampa della Flotilla, Gur Tsabar, sollecitando “un intervento immediato” da parte dei governi di tutto il mondo per “garantire la sicurezza della Flotilla e per assicurare che il corridoio umanitario verso Gaza possa essere aperto.” Le navi sarebbero state circondate a centinaia di miglia da Israele, in acque territoriali la cui responsabilità spetta alla Grecia, e gli attivisti sarebbero stati minacciati con le armi e arrestati. “Israele non ha giurisdizione in queste acque -. Ha spiegato Tsabar - Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un sequestro in alto mare”.
30 aprile 2026
Khamenei, «l’unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare»
La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei afferma in una dichiarazione che l’unico posto possibile per gli americani nel Golfo Persico “è sul fondo delle sue acque”: lo riporta la tv di stato. Khamenei in occasione della Giornata nazionale iraniana del Golfo Persico ha affermato che la “nuova gestione” dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran “porterà calma e progresso” e benefici economici a tutte le nazioni e che l’Iran eliminerà “gli abusi del nemico sulle vie navigabili”. Ha aggiunto che i paesi della regione condividono un destino comune, ma che “gli stranieri che commettono il male” non hanno futuro in quei luoghi.
Supreme leader Ayatollah Mojtaba Khamenei said in a written statement that Iran will protect its nuclear and missile capabilities as a national asset, likely drawing a hard line as President Trump seeks a wider deal. Khamenei also insisted Americans belong "at the bottom" of the…
— The Associated Press (@AP) April 30, 2026
30 aprile 2026
Iran, Trump ribattezza Hormuz “Stretto di Trump”
Mentre Washington minaccia di estendere il blocco contro l’Iran per “diversi mesi” e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta causando un’impennata dei prezzi del petrolio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso questa mattina sul suo social network Truth un’illustrazione raffigurante una mappa dello stretto, ribattezzato “Stretto di Trump”. L’immagine era stata originariamente pubblicata da un account denominato “IStandWithTrump47”.
30 aprile 2026
Libano, nove morti tra cui due bimbi in raid israeliani nel sud
- Almeno nove persone, tra cui due bambini, sono morte a causa di attacchi delle forze israeliane su località del sud del Libano: lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut. La stessa fonte riferisce anche di 23 feriti, tra cui sette bambini e otto donne.
30 aprile 2026
Israele, «Hamas dietro la Flotilla, intervento in conformità con il diritto»
’’La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump’’. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota, aggiungendo che ’’Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l’elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un’escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale”
30 aprile 2026
Khamenei: per il Golfo Persico un futuro senza America
“Il brillante futuro della regione del Golfo Persiso sarà un futuro senza l’America e al servizio del progresso, del benessere e della prosperità dei suoi popoli”: lo ha rimarcato la Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio per la Giornata nazionale del Golfo Persico. Stando al messaggio riportato dai media iraniani, Khamenei ha aggiunto che “gli stranieri che vengono da migliaia di chilometri di distanza con l’intenzione di commettere azioni malvage non hanno posto se non in fondo alle sue acque”.
30 aprile 2026
Ue a Israele, «la libertà di navigazione deve essere rispettata»
“La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”. Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, interpellato durante il briefing quotidiano alla stampa sul fermo dei partecipanti alla Flotilla da parte della marina israeliana.
30 aprile 2026
Legali Flotilla, 24 gli attivisti italiani arrestati su barche intercettate
Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. “E’ estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele” sottolineano dal team legale italiani.
30 aprile 2026
Il Brent scivola a 116 dollari, Usa e Iran trattano ancora
Dopo un’impennata sopra i 126 dollari nella tarda serata di ieri il petrolio inverte la rotta: il Brent cede l’1,4% a 116,4 dollari al barile mentre il Wti è piatto (-0,05%) a 106,9 dollari. I trader continuano a guardare alla situazione in Iran dove per ora sembra accantonato il rischio di un’escalation militare: la Cnn ha reso noto che gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran.
30 aprile 2026
Libano, almeno 9 morti in due raid israeliani a Nabatieh
Almeno nove persone sono rimaste uccise negli attacchi messi a segno questa mattina dalle forze israeliane in due località del distretto di Nabatieh, nel sud del Libano. Una famiglia di cinque persone, genitori e tre figli, è stata uccisa in un raid a Jebchit. Interpellato dal quotidiano L’Orient Le Jour, il sindaco Hussein Fahs ha denunciato un “massacro che rientra nella responsabilità dello Stato libanese, il quale deve rafforzare i suoi sforzi diplomatici per porre fine a questi crimini contro i civili”. Quattro persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite in un altro raid che ha colpito un edificio a Toul, dove proseguono le ricerche di altre possibili vittime sotto le macerie.
Per Approfondire

Netanyahu e l’unica strategia della guerra continua
12 aprile 202630 aprile 2026
Cnn, gli Usa si aspettano una proposta aggiornata dall’Iran entro domani
Gli Stati Uniti attendono la proposta di pace rivista dell’Iran, che potrebbe arrivare entro domani: lo affermano alla Cnn fonti vicine alla mediazione. Donald Trump ha dichiarato ieri che i negoziati per porre fine alla guerra con l’Iran si stanno svolgendo “telefonicamente” perché “non si effettuano più voli” di 18 ore verso Islamabad, dopo che il primo round di colloqui in presenza si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato.
30 aprile 2026
Fonti Israele, i 175 attivisti fermati verso Ashdod su navi della Marina
Fonti israeliane spiegano all’ANSA che oltre 175 attivisti della Flotilla sono stati imbarcati su navi della Marina militare israeliana e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. Gli altri partecipanti della Flotilla, che conta oltre 400 attivisti, avrebbero fatto - secondo le stesse fonti - inversione di rotta verso altre destinazioni.
30 aprile 2026
Presidente Iran, il blocco Usa è destinato a fallire
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che un blocco navale statunitense sui porti iraniani aggraverebbe le turbolenze nel Golfo e non riuscirebbe a raggiungere i propri obiettivi. “Qualsiasi tentativo di imporre un blocco marittimo o restrizioni è contrario al diritto internazionale... ed è destinato a fallire”, ha dichiarato Pezeshkian in un comunicato. Ha aggiunto che tali misure “non solo non riuscirebbero a rafforzare la sicurezza regionale, ma sono di fatto fonte di tensione e un ostacolo alla stabilità duratura nel Golfo Persico”.
30 aprile 2026
Libano: Axios, Trump ha detto a Netanyahu di condurre solo attacchi mirati
Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato ad Axios, in un’intervista telefonica, di aver detto al primo ministro Benjamin Netanyahu che Israele dovrebbe intraprendere solo azioni militari “mirate” in Libano ed evitare una ripresa completa della guerra. “Ho detto a Netanyahu che deve agire in modo più chirurgico. Non abbattere edifici. Non può farlo. È troppo terribile e fa fare brutta figura a Israele”, ha detto il tycoon al sito di notizie. Trump ha sottolineato di apprezzare il Libano e la sua leadership e di credere che il Paese possa “rinascere”. “L’Iran ha rovinato il Libano. Il loro alleato (Hezbollah ndr.) ha rovinato il Libano. Quando l’Iran verrà eliminato, Hezbollah verrà automaticamente eliminato”, ha affermato Trump.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 30 aprile
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30 aprile 2026
Freedom Flotilla Italia, «violato diritto, rispondano governo e Ue»
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, “l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano”, e si configura come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale” scrive in una nota sollecitando l’intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
30 aprile 2026
Turchia, «l’attacco di Israele alla Flotilla è un atto di pirateria»
L’attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla”, si legge nella nota.
30 aprile 2026
Flotilla, Israele ha rapito civili, è atto di pirateria
“Le azioni di Israele segnano una pericolosa e senza precedenti escalation: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria. Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un’affermazione che dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze”. Lo scrivono gli attivisti della Global Sumud Flotilla in una nota dopo che lo Stato ebraico ha intercettato decine di imbarcazioni.
30 aprile 2026
Global Sumud Flotilla, Israele intercetta 50 imbarcazioni: 24 italiani arrestati

La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti «a centinaia di chilometri dalle coste israeliane» e di aver informato le persone a bordo di essere «in arresto».
Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. «Escalation pericolosa e senza precedenti», il commento degli attivisti, «il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto».
30 aprile 2026
Marina Israele sequestra 50 navi Flotilla, 400 persone in arresto
La Marina israeliana avrebbe sequestrato circa 50 imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla, con a bordo circa 400 attivisti, “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane”. Lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Inoltre, le forze navali israeliane avrebbero informato le persone a bordo di essere “in arresto”.
30 aprile 2026
Operazione militare contro la Flottilla, Farnesina chiede informazioni a Israele
’Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati’. Lo scrive la Farnesina in una nota
Per Approfondire
30 aprile 2026
Media, «Usa vogliono schierare in Medio Oriente i missili ipersonici»
Gli Stati Uniti intendono schierare in Medio Oriente il loro sistema missilistico ipersonico, potenzialmente utilizzabile contro l’Iran. Questa operazione segnerebbe il primo impiego operativo di tale arma. E’ quanto scrive Bloomberg, ripresa dalle testate mediorientali. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Usc) ha richiesto il trasferimento nella regione del sistema ’Dark Eagle’, il cui sviluppo è stato a lungo ritardato, con l’obiettivo di dotare le forze statunitensi della capacità di colpire i lanciatori di missili balistici in profondità nel territorio iraniano. Se approvato, si tratterebbe del primo impiego operativo di un sistema d’arma ipersonico da parte degli Stati Uniti, un’arma che ha subito anni di ritardi e non è ancora stata dichiarata pienamente operativa, nonostante Russia e Cina abbiano già schierato le proprie versioni.
30 aprile 2026
Iran: Axios, comandante Centcom oggi da Trump per briefing su nuove azioni militari
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe ricevere oggi dal comandante del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper, un briefing sui nuovi piani per una potenziale azione militare in Iran. Lo riporta Axios, citando due fonti a conoscenza dei fatti.
30 aprile 2026
Iran: Cnn, costo reale guerra per Usa oltre stime Pentagono, tra 40 e 50 mld dollari
Secondo quanto riferito alla Cnn da tre persone vicine al dossier, la stima di 25 miliardi di dollari fornita ieri da un alto funzionario del Pentagono ai legislatori statunitensi in merito al costo totale della guerra con l’Iran fino ad oggi sarebbe una cifra al ribasso, non comprensiva del costo della riparazione degli ingenti danni subiti dalle basi statunitensi nella regione. Una delle fonti citate dalla Cnn afferma infatti che la stima reale del costo si aggira intorno ai 40-50 miliardi di dollari, tenendo conto delle spese per la ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e la sostituzione delle infrastrutture distrutte.
30 aprile 2026
Iran, Axios: capo Centcom presenta oggi a Trump nuovi piani militari
Il presidente americano Donald Trump dovrebbe ricevere oggi dal comandante del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper, un briefing sui nuovi piani per una possibile azione militare in Iran. E’ quanto riporta il sito Axios, citando due fonti, secondo cui all’incontro dovrebbe partecipare anche il Capo di stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine.
Stando a quanto appreso dal sito, Centcom ha preparato un piano per una serie di attacchi “brevi e potenti” contro l’Iran, che probabilmente comprendono obiettivi infrastrutturali, con l’intento di sbloccare lo stallo negoziale.
Secondo le fonti sentite da Axios, l’obiettivo è che l’Iran torni al tavolo delle trattative mostrando maggiore flessibilità sulla questione nucleare.







