Medio Oriente

Global Sumud Flotilla, Israele intercetta 50 imbarcazioni: 24 italiani arrestati

Quattrocento attivisti arrestati: «Atto di pirateria, i governi agiscano». Tajani chiede chiarimenti a Unità di crisi e ambasciate

L’equipaggio della Global Sumud Flotilla arrestato a largo di Creta dalla Marina israeliana via REUTERS

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La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti «a centinaia di chilometri dalle coste israeliane» e di aver informato le persone a bordo di essere «in arresto».

Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. «Escalation pericolosa e senza precedenti», il commento degli attivisti, «il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto».

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«Ogni governo ha l’obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento è totale complicità», ha aggiunto l’addetto stampa. «È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che il corridoio umanitario verso Gaza possa essere aperto».

Un funzionario di Tel Aviv ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flotilla, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi e alle ambasciate a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni con le autorità locali per tutelare gli italiani imbarcati.

Sono 24 al momento i militanti italiani che risultano arrestati, a quanto si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. «È estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele», sottolineano dal team legale italiani.

Sulla vicenda interviene Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri: «La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro».

«La forza motrice dietro la provocazione della Flotilla è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump», lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota, aggiungendo che «Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l’elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla Flotilla, il rischio di un’escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale. L’intervento è in conformità con il diritto».

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