Editoria

Marina Berlusconi: «Gruppo Mondadori pronto a cogliere opportunità»

Per la società dividendo di 0,154 euro per azione in crescita del 10% e rinnovo dell’autorizzazione per buyback e piani di incentivazione

di Andrea Biondi

Marina Berlusconi, presidente del gruppo Mondadori ANSA

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Marina Berlusconi sceglie un messaggio insieme industriale e culturale per leggere il momento di Mondadori. «I risultati 2025 del Gruppo Mondadori confermano il grande successo della trasformazione completata negli anni precedenti: una trasformazione profonda, che ha consentito all’azienda di fronteggiare i cambiamenti strutturali e irreversibili del settore». È da qui che parte la presidente del gruppo, dopo l’assemblea degli azionisti del 21 aprile, per rivendicare la traiettoria di una società che ha ormai spostato, con nettezza, sui libri il proprio baricentro industriale, come dimostra anche l’ultima operazione: l’acquisizione della parte scolastica di Hoepli.

«Il nostro sviluppo è trainato soprattutto dai libri, da cui derivano l’85% dei ricavi consolidati e dei margini, ma anche da importanti operazioni strategiche nel digitale, come l’ingresso in Edilportale e la creazione di Mondadori Digital». Un passaggio, questo, che fotografa bene la doppia gamba su cui il gruppo intende continuare a camminare: da un lato la forza del core business editoriale, dall’altro l’espansione mirata nelle aree digitali.

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Nelle parole della presidente c’è poi la sottolineatura di una capacità di tenuta in un quadro non semplice: «In un contesto di mercato oggettivamente complesso, il Gruppo ha dato prova di solidità e capacità di adattamento. Grazie a una chiara visione industriale, abbiamo ottenuto risultati positivi in ogni area di business». Ed è questa base, secondo Marina Berlusconi, a consentire di guardare avanti: «Questi traguardi sono la base di partenza per il nostro sviluppo futuro. Guardiamo al 2026 con molta fiducia, forti anche di un piano pluriennale concentrato su obiettivi di crescita ed efficienza, che consoliderà la nostra competitività e la capacità di generare valore. La solidità patrimoniale del Gruppo, inoltre, ci permette di valutare e cogliere ogni nuova opportunità che il mercato saprà offrire. Alcune importanti operazioni sono già in corso di perfezionamento».

Insomma, commenta ancora Marina Berlusconi, «il Gruppo Mondadori è forte e robusto, e questa è una buona notizia anche per il nostro Paese, perché dimostra come il libro stia mantenendo una grande vitalità. Mentre i social media e l’intelligenza artificiale sono costretti a inseguire sempre l’ultimo aggiornamento, il libro non è cambiato nonostante i suoi sei secoli di età. E contribuisce ancora, e ogni volta, ad aprire la mente di chi lo legge». Fino all’affondo conclusivo: «Per tutto questo credo sia essenziale che gli editori continuino a investire in qualità, cultura e pluralismo delle idee, e che le istituzioni proseguano a sostenere la lettura con strumenti efficaci. Anche perché leggere, soprattutto in questo nostro mondo invaso da disinformazione e fake news, resta un presidio fondamentale di libertà, spirito critico e democrazia».

Sul piano strettamente societario, l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio di esercizio 2025. La capogruppo ha chiuso con un utile netto di 54 milioni di euro, in linea con il risultato consolidato. Via libera anche alla proposta di distribuzione di un dividendo unitario di 0,154 euro per azione, in crescita del 10% rispetto all’esercizio precedente, per un ammontare complessivo di circa 40 milioni. Il payout sfiora il 75% dell’utile netto 2025, mentre il dividend yield indicato dal gruppo è pari al 7,3% rispetto al prezzo dell’azione al 31 dicembre scorso.

Il pagamento avverrà in due tranche paritetiche da 0,077 euro ciascuna, con date fissate a maggio e novembre 2026. L’assemblea ha inoltre approvato il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, fino a un massimo del 10% del capitale sociale, confermando così uno strumento di flessibilità finanziaria e strategica. Disco verde anche ai capitoli sulla remunerazione, al piano di performance share 2026-2028 e al piano di incentivazione a breve termine Mbo 2026.

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