La nuova stagione della cucina fusion unisce l’Asia (con al centro il Giappone) al Sudamerica
Una selezione di ristoranti che vanno oltre la contaminazione con un linguaggio gastronomico maturo che mette in dialogo culture, tecniche e prodotti locali
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I punti chiave
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Negli ultimi anni la ristorazione in Italia ha visto crescere in modo significativo l’interesse per la cucina fusion: non più semplice contaminazione esotica, ma un linguaggio gastronomico maturo che mette in dialogo culture, tecniche e prodotti locali. Dal Giappone alla Corea, dall’America Latina alla Cina contemporanea, sempre più chef reinterpretano l’identità culinaria italiana attraverso un prisma internazionale. Il risultato è una mappa di nuovi indirizzi che unisce design, ricerca sulle materie prime e una visione cosmopolita della tavola.
La crescita di questi indirizzi racconta una trasformazione più ampia: la cucina fusion non è più un fenomeno di nicchia, ma una delle espressioni più dinamiche della ristorazione contemporanea in Italia. Se un tempo l’innovazione arrivava soprattutto dall’alta cucina, oggi passa anche da format internazionali, chef cosmopoliti e ristoranti capaci di coniugare ingredienti locali e visioni globali.
In questo scenario, città, località di montagna e destinazioni turistiche diventano laboratori gastronomici dove identità e contaminazione convivono, dimostrando che la tavola italiana continua a evolversi senza perdere il proprio legame con il territorio.
SushiSamba nella Torre Velasca
Nel quadro di questa nuova scena non può mancare il fenomeno globale di SushiSamba, marchio che ha costruito il proprio successo - da Londra a Las Vegas, da Dubai a Singapore - sull’incontro tra Giappone, Brasile e Perù. Un format fatto di sushi, grill e cocktail tropicali, che rappresenta uno degli esempi più iconici di fusione gastronomica internazionale e che continua a espandersi anche nel mercato europeo. Accanto alla proposta sushi, provate la robata grill, la griglia giapponese a carbone, con pesce, carne o verdure; gli anticuchos peruviani, ovvero spiedini marinati e speziati; preparazioni ispirate al churrasco brasiliano o alle moquecas di pesce. Sushi Samba è famoso anche per il suo format altamente scenografico, dove gastronomia e intrattenimento convivono: sushi bar a vista, cocktail station, musica dal vivo e DJ set trasformano la cena in un’esperienza quasi da club internazionale
Inno, tra Messico e Giappone
Inno Duomo Milano si distingue invece per fondere con audacia la vibrante tradizione messicana con l’eleganza minimalista e la tecnica millimetrica della cucina giapponese. Situato al secondo piano di un palazzo storico in Piazza Duomo all’angolo di via Mazzini, il locale offre una vista spettacolare sulla cattedrale e un’atmosfera raffinata, arricchita da opere d’arte pop di Enrico Dicò. Firmata dallo chef Marcos Cardoso – creatore di un linguaggio culinario che unisce contrasti culturali in piatti emozionanti e inediti – la cucina di Inno unisce sapori, tecniche e influenze globali.















