Ristoranti e dintorni

Milano Design Week, ecco dove il food&beverage incontra le installazioni creative

Cibo, vino e ristoranti non sono più solo contorno del Salone del Mobile, ma linguaggio progettuale: ecco una selezione di spazi e rituali conviviali che nascono in partnership tra creativi e realtà gastronomiche

di Camilla Rocca

Il temporary restaurant della Famiglia Rana allo Spazio Marras

7' di lettura

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Milano, durante la Milano Design Week, non è solo passerella alla scoperta di arredi e installazioni: è anche un laboratorio gastronomico diffuso, dove il cibo diventa sempre più parte dei progetti del Fuorisalone. Accanto agli eventi più esclusivi e alle partnership, emergono format in cui design e food si contaminano in modo creativo con pop-up e installazioni. Così brand e designer trasformano la città in un’esperienza multisensoriale. Negli ultimi anni, infatti, il food non è più solo “contorno”, ma linguaggio progettuale: si progettano menu, spazi e rituali conviviali come veri oggetti di design, spesso attraverso collaborazioni sorprendenti tra creativi e realtà gastronomiche.

Identità Golose e il Fish Design by Gaetano Pesce

A pochi passi dal Teatro alla Scala, Identità Golose Milano si conferma uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra design e gastronomia. Durante la Design Week, nella Sala Ovale ci sarà “At the End of the Rainbow”, installazione a cura di Fish Design by Gaetano Pesce prodotta da Corsi Design, aperta al pubblico dal 20 al 24 aprile (9:30–12:30), che trasforma il colore in un’esperienza visiva e sensoriale, tra forme fluide e sfumature ispirate all’arcobaleno. A completare il percorso, la possibilità di pranzare o cenare immersi nell’installazione: le opere dialogano con gli spazi del ristorante e con la cucina dell’executive chef Edoardo Traverso, da sempre influenzata da estetica e design, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e multisensoriale.

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Parmigiano Reggiano e i Suoni della materia

Nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, nell’ambito della mostra-evento “Materiae” promossa dal magazine Interni, il Consorzio del Parmigiano Reggiano presenta “I suoni della materia”: l’installazione immersiva, curata da Otto studio - Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di Studio Azzurro, invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso l’udito. Uno spazio circolare, ispirato all’iconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un “arcipelago” di isole dove le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera (dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori). «Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali, la presenza dei visitatori trasforma l’ambiente in un’orchestra collettiva», spiegano i curatori.

Mutti e la circolarità del pomodoro

Sempre nel contesto di Materiae, in Statale (via Festa del Perdono 7), Mutti dedica un’installazione interamente dedicata al pomodoro, pensata per mostrare concretamente come il pomodoro possa diventare, da commodity, espressione di cura, qualità e sostenibilità. House of Polpa, questo il suo nome, è una struttura autoportante realizzata con 20mila lattine di Polpa Mutti che quest’anno compie 55 anni. Grazie a un’esperienza immersiva, l’installazione contribuisce a raccontare la filiera del pomodoro, dalla coltivazione alla lavorazione, fino alla trasformazione, integrando soluzioni circolari e zero waste, a partire per esempio dalla pavimentazione sviluppata in collaborazione con Mapei, realizzata con resina ottenuta dalle bucce di pomodoro e dagli scarti della filiera.

Franciacorta Studio da Slowear con Luce di Carrara

Per la prima volta Franciacorta va oltre il ruolo di wine partner di singoli eventi e sceglie di raccontarsi con uno spazio proprio. Dal 21 al 25 aprile lo showroom Slowear (Corso Sempione 4) ospita un’installazione immersiva realizzata in collaborazione con Luce di Carrara che racconta Franciacorta attraverso materia, natura e tempo. Un percorso sensoriale tra design, vino e paesaggio nel cuore del Fuorisalone.

Il concept si inserisce nel tema della Milano Design Week 2026, “Essere Progetto”, che invita a «superare la dimensione dell’oggetto per interpretare il design come processo dinamico e responsabile». In questo scenario Franciacorta diventa metafora di un progetto territoriale che unisce natura, sapere artigianale, innovazione e trasmissione generazionale. Non è un caso che il dialogo avvenga proprio con un materiale come il marmo. Così come la pietra viene estratta e trasformata attraverso il lavoro dell’uomo, allo stesso modo uva, suolo e clima si combinano e vengono interpretati per dar vita a un vino che porta con sé la memoria delle sue origini. L’allestimento traduce questa visione in un percorso narrativo articolato in diversi ambienti, ciascuno dedicato agli elementi che definiscono il terroir della Franciacorta: terra, acqua, vento, uomo e tempo.

Durante tutta la settimana lo spazio ospiterà anche un calendario di appuntamenti pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse espressioni del Franciacorta: dal Dosaggio Zero al Satèn, dai Millesimati alle Riserve, fino a incontri più sperimentali pensati per stimolare i sensi e il confronto. Tra questi una degustazione bendata guidata dal sommelier non vedente Luca Boccoli, un’esperienza sonora che abbina vino e frequenze musicali e un blind tasting che mette a confronto Franciacorta, Champagne e Prosecco.

Temporary restaurant di Rana allo Spazio Marras

Il ristorante Famiglia Rana torna alla Milano Design Week con un temporary bistrot & restaurant ospitato nello Spazio Antonio Marras, rinnovando per la ottava edizione la collaborazione tra la famiglia Rana e lo stilista sardo. Lo spazio si trasforma in un percorso immersivo tra arte, design e gastronomia, accessibile attraverso un giardino segreto che accoglie gli ospiti per colazioni e aperitivi. La novità assoluta di questa edizione si svela domenica 26 aprile quando, dalle 10 alle 15, il Temporary Famiglia Rana (il cui ristorante “stabile” è alla porte di Verona e ha raggiunto quest’anno il traguardo delle due stelle) cambia ritmo: il brunch si fonde con il fenomeno del soft clubbing, una delle tendenze più interessanti delle grandi capitali internazionali, che ridefinisce il concetto di discoteca tradizionale, trasformandosi in un’esperienza diurna più consapevole, rilassata e orientata al benessere e alla condivisione.

Gli showcooking di Ikea

Dal 21 al 26 aprile, Ikea anima lo Spazio Maiocchi (in via Achille Maiocchi 7) con Food for Thought, un palinsesto di eventi che mette in dialogo cucina e design in chiave accessibile e contemporanea. Tra showcooking, degustazioni, talk e musica, il progetto trasforma il cibo in un vero linguaggio progettuale, partendo da un’idea semplice: stanno cambiando i modi in cui cuciniamo, mangiamo e condividiamo gli spazi. Durante la settimana, chef e designer si alternano in incontri quotidiani, dando vita a nuove visioni della convivialità domestica.

Cuore dell’esperienza sono i live cooking aperti al pubblico, momenti immersivi in cui cucina e design si incontrano dal vivo: non solo dimostrazioni, ma occasioni di scambio diretto con il pubblico, dove ingredienti, gesti e spazi diventano strumenti per ripensare il modo di abitare e di stare insieme.

L’edicola diventa chiosco napoletano

Lunedì 20 aprile alle ore 12 viene inaugurato il temporary store Ciro Amodio 1825 all’interno della storica edicola di Largo Marco Biagi 1. Il progetto trasforma lo spazio in un punto di incontro tra gastronomia e cultura, celebrando la tradizione napoletana attraverso prodotti come mozzarelle “to go”, marenne e una selezione editoriale dedicata a Napoli. L’iniziativa, promossa dall’insegna meneghina del gruppo campano Ciro Amodio 1825, punta a una riqualificazione urbana e a una contaminazione sensoriale che unisce cibo, territorio e racconto culturale.

I piatti ispirati alle porcellane

Giardì, ristorante plant-based a due passi dalla Stazione Centrale, dal 21 aprile al 21 maggio ospita la capsule collection Pasar Botanica di Mama Museum, realtà specializzata in oggetti di design in porcellana. Per l’occasione, lo chef ha creato alcuni piatti ispirati direttamente alle forme e ai soggetti della collezione trasformandoli in ricette vegetali creative e stagionali. Nascono così proposte come il Kale Boost al peperoncino, il Mondegreen al coriandolo, i funghi shiitake e il pak choi, signature dish che riflettono perfettamente l’identità colorata e sperimentale del locale.

Un omaggio a Maurizio Cattelan

Durante tutta la Design Week, la terrazza Organics SkyGarden al 13° piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale diventa uno degli spot più suggestivi dove design e food si incontrano. Qui nasce Banana Vanilla Licorice, un dessert che reinterpreta in chiave gourmet una delle immagini artistiche più iconiche e riconoscibili, trasformandola in un’esperienza sensoriale tra estetica e gusto, perfettamente in linea con lo spirito creativo della settimana.

Il cocktail dedicato

Il team di bartender di A’Riccione Terrazza12 dedica un cocktail inedito alla Milano Design Week “Another Panky”, ispirato al celebre Hanky Panky ideato negli anni ’20 da Ada Coleman, prima head bartender donna dell’American Bar del Savoy Hotel di Londra. Il drink reinterpreta in chiave contemporanea l’essenza di Milano, città in cui tradizione e innovazione convivono. Il Fernet Branca rappresenta il legame con il territorio, mentre gin Hendrick’s Another, vermouth Antica Formula, timo e agrumi compongono un profilo aromatico fresco, erbaceo e complesso. “Another Panky” si distingue per la sua estetica essenziale e per la struttura gustativa stratificata, diventando un omaggio alla città e alla creatività femminile nella storia della mixology.

Un caffè nell’installazione

 Inteligencia Artesanal è la mostra firmata da Tropicalistic insieme alla producer Neia Paz. Dal 20 al 26 aprile, negli spazi di Via Maroncelli 10 nel quartiere Brera, l’esposizione porta a Milano designer e artisti dal Brasile, dando vita a un racconto immersivo tra materia, colore e sperimentazione, all’interno di un cortile storico che per l’occasione si trasforma. In questo contesto, Segafredo introduce il concept “Take Your Shot”: il caffè non è solo accompagnamento, ma fonte di energia creativa. La Lounge del brand si inserisce nel percorso espositivo come punto di passaggio e pausa, con una degustazione essenziale pensata per dialogare con l’esperienza artistica e amplificarne il ritmo.

Casaornella integra l’esperienza di degustazione all’interno del percorso espositivo del nuovo progetto “Animale Sociale. Nessuno mi può giudicare” di Maria Vittoria Paggini, designer e curatrice italiana attiva nel campo delle arti visive. Il caffè diventa un elemento relazionale e quotidiano, pensato come gesto di accoglienza e condivisione. Durante tutta la settimana del Fuorisalone, i visitatori potranno gustare il caffè Trucillo preparato con la moka, vivendo una pausa domestica e autentica all’interno degli spazi di Casaornella in Via Conca del Naviglio 10, a Milano.

La gioia di vivere, in viaggio verso il sole

La Mediateca Santa Teresa, in via della Moscova 28, ospita un’installazione dedicata alla gioia e all’ottimismo firmata dall’artista e designer Yinka Ilori, noto come “Architect of Joy”. Il progetto propone un vero e proprio “viaggio verso il sole” attraverso un’installazione esperienziale e una collezione in edizione limitata. Il percorso prosegue poi al Clicquot Café, dove i visitatori possono vivere l’“art de vivre” della Maison attraverso l’abbinamento delle cuvée iconiche con un menu disponibile tutto il giorno. L’esperienza si completa nella Clicquot Boutique, che offre la possibilità di acquistare la collezione esclusiva firmata da Ilori e una selezione di accessori dedicati, trasformando lo spazio in un hub tra arte, design e lifestyle.

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