L’estate è pirotecnica sulle sponde del Lago di Como
La freschezza della cascata all’Orrido di Nesso
Per i viaggiatori più giovani raggiungere Nesso e precisamente la sua frazione denominata Coatesa significa vivere l’ebbrezza di scoprire la cascata formata dalla confluenza dei torrenti Tuf e Nosè, che dopo essersi intrufolati tra le rocce si gettano a capofitto da un’altezza di 200 metri formando quella gola che è conosciuta come l’Orrido di Nesso. Se questa forza idrica serviva per alimentare i mulini, i filatoi, gli opifici e le cartiere di tutto il Lario, adesso, durante l’estate, qui si approda per godere dello spettacolo visivo della cascata, spruzzarsi coi suoi sbuffi di acqua e poi raggiungere il medievale Ponte della Civera, per compiere un balzo nel lago: i ragazzi fanno la fila e si danno coraggio gli uni con gli altri, anche se il dislivello è assai contenuto. Pare che Leonardo da Vinci ne fosse rimasto affascinato, tanto è vero che nel suo Codice Atlantico scrisse: “Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte”.
